Archivio mensile:gennaio 2016

TOSCANI, FONDAZIONE:”OPERAZIONE GIBUTI DA CONSIDERARSI CHIUSA”. NESSUNA AZIONE DI RESPONSABILITÀ’

“L’operazione Gibuti è da considerarsi chiusa”. A dirlo è il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il notaio Massimo Toscani al termine del consiglio di amministrazione nel quale si è votata l’azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Giacomo Marazzi rispetto all’operazione Gibuti. Il consiglio ha deliberato che non fosse necessaria alcuna azione di responsabilità: solo 5 i voti favorevoli, 5 astenuti e 10 contrari. Per passare sarebbero serviti i voti favorevoli di due terzi del consiglio. Si chiude così una delle pagine più discutibili della passata gestione dell’ente di via Sant’Eufemia che anche le cronache nazionali misero in risalto. “Non ci siamo sottratti a nessuna azione di trasparenza – ha riferito il presidente Toscani nel corso dell’audizione in commissione comunale – tanto che abbiamo ritenuto che la verifica delle operazioni fosse fatta da un soggetto esterno. Abbiamo affidato all’avvocato Galletti questo incarico”. Il consiglio ha valutato il documento finale redatto giudicando, evidentemente, che non fosse necessaria alcuna azione di responsabilità nei confronti della passata gestione.

fondazione sede

IL PAPERO CHE VIVE DI CULTURA A TUTTO TONDO

Gabriele, Davide e Melissa ci hanno provato. Hanno risposto alla crisi con l’arte e la cultura. Così è nato Papero editore, una casa editrice tutta piacentina che vuole, perchè no anche divertendosi, creare qualcosa di nuovo, innovativo senza perdere la dimensione locale. Anzi provinciale. Ad un mese e mezzo dalla prima uscita del Piccolo Principe tradotto in dialetto piacentino venduto in 500 copie in tutto il mondo, la prima ristampa. Ma il Papero non è solo editoria pura, la carta è al centro di tutte le sue creazioni.

Si chiama “Basta Compiti!”, un movimento fondato da un preside genovese Maurizio Parodi, che il 20 febbraio sarà a Piacenza per incontrare genitori e insegnanti. I compiti per i membri del movimento, come sono impartiti oggi agli studenti fin dalle elementari, sarebbero dannosi, inutili non solo per gli alunni costretti a immagazzinare nozioni per forza, ma anche per i genitori ridotti a dover affrontare questo momento che per molti si trasforma in un incubo. Questione di organizzazione, si potrebbe rispondere? Forse, ma non per tutti.

Erano distanti poche centinaia di metri l’una dall’altra, ma di segno diametralmente opposto. Due piazze della stessa città; in piazza Duomo le famiglie Arcobaleno per l’equiparazioni delle unioni civili omo ed etero sessuali al matrimonio, in piazza Cavalli il silenzio e la veglia della Sentinelle in Piedi a favore della famiglia tradizionale. Due visioni, due modi opposti di vivere la vita.

A TEATRO CONTRO LE DIPENDENZE

Trattare tematiche importanti come le dipendenze con un linguaggio più immediato, fuori dagli schemi accademici. Il Comune, in collaborazione con Spazio 4 e Belville, ha organizzato al Teatro Trieste 34 un ciclo di animazioni teatrali per prevenire le dipendenze. “Il Comune pensa di risolvere il problema delle dipendenze mandando gli educatori per le strade?” si domanda con ironia l’assessore al Nuovo Welfare Stefano Cugini “è così – risponde – con un linguaggio che vada oltre le forme più accademiche, con proposte nuove e fantasiose, perchè reprimere è più facile, il dialogo è più difficile”. “Un nuovo intervento per e con i giovani – ha sottolineato l’assessore alla Politiche Giovanili Giulia Piroli – che va nella direzione di incrementare gli spazi di aggregazione per i giovani”. Si tratta di quattro eventi al Trieste 34: si parte il 2 febbraio con “XCT” sull’abuso di sostanze stupefacenti, il primo marzo con “Giovani spiriti” sull’abuso di alcool e il 5 aprile con “Il circo delle illusioni” sulla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ogni spettacolo sarà seguito dagli operatori di Spazio 4 e OPS che si presteranno alla discussione con i ragazzi.

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“BASTA COMPITI!”: IL 20 FEBBRAIO INCONTRO CON MAURIZIO PARODI

L’impressione è che questo movimento, il cui nome probabilmente piace tanto agli studenti, possa prendere una dimensione quasi virale. Si chiama Basta Compiti!, l’ideatore è un preside genovese, Maurizio Parodi che il 20 febbraio prossimo sarà a Piacenza al Circolo culturale ricreativo “Roma” in via Roma 164 per un incontro aperto alla città, genitori e insegnanti in primis. Per il movimento i compiti sono dannosi, non solo per gli studenti, piccoli o grandi che siano, costretti ad immagazzinare nozioni per forza, ma anche per i genitori ridotti dopo una giornata di lavoro a dover affrontare quello che per molti si trasforma in un momento di forte stress. Paola Caravaggi, è la portavoce piacentina del movimento, organizzatrice dell’incontro con il professor Parodi. Per sua esperienza personale e lavorativa crede fortemente che i compiti a casa non assolvano alla funzione educativa che in linea teorica dovrebbero avere. 

TEATRO TRIESTE 34, WEEK END DI SPETTACOLI

E’ un week end di spettacoli quello che ospiterà il Teatro Trieste 34: venerdì 29 e sabato 30 gennaio per la rassegna Acoustic saliranno sul palco i The Luky Fellas con Dezzamore a partire dalle 21.30. I Lucky Fella sono un gruppo giovane, vitale e pieno di energia. Cinque brillanti musicisti con una preparazione accademica e tanto entusiasmo per la musica leggera propongono arrangiamenti originali di brani famosi e popolari con sorprendenti armonizzazioni a più voci. Ognuno di loro suona diversi strumenti musicali (flauti, fisarmonica, chitarra, percussioni, pianoforte) e si cimenta con brani tradizionali e successi recenti che provengono da tutte le latitudini e dai cinque continenti.

Domenica 31 gennaio, per la rassegna Le Voci della Luna viaggio con Walter Bonatti del Teatro Invito di Lecco con In Capo al Mondo. Lo scopo dell’avventura è trovare l’uomo, così avrebbe detto Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti di sempre, l’ultimo grande esploratore da poco scomparso. In capo al mondo è uno spettacolo che regala il fascino dell’avventura e delle conquiste, le esplorazioni nella natura selvaggia. La narrazione si accompagna alla musica dal vivo, proiezioni di immagini spettacolari immergono lo spettatore nelle imprese di Bonatti.

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I NUOVI EDITORI A KM ZERO

La carta si tiene tra le mani, si annusa, rimanda a ricordi e sensazioni. Essere artigiani della carta significa saperla plasmare in un oggetto che resti o in un libro da leggere. Gabriele, Davide e Melissa ci hanno provato e ci stanno riuscendo. Hanno inventato una casa editrice si chiama Papero, un nome che si ricorda facilmente, simpatico che rimanda ad un’immagine a cui facilmente si può dare voce. Li abbiamo incontrati nel loro laboratorio dove espongono e vendono i loro prodotti, tutti creati con la carta. Non solo libri, ma anche oggetti come lampade, giochi per i più piccoli e gioielli. Hanno deciso di rispondere alla crisi con le idee che, nel loro caso, si sono tradotte in arte e cultura; hanno deciso di provare a viverci con la cultura guardando negli occhi l’interlocutore finale. 

La loro storia raccontata nella prossima puntata di A Tutto Tondo 

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ROTA: “IL PICCOLO E BELLO NON E’ PIU’ SOSTENIBILE”. NASCE INVESTINPIACENZA

Non è più il tempo di piccolo e bello, almeno non funziona più così se si vuole emergere e sopravvivere a se stessi. Parola del presidente di Confindustria Piacenza Alberto Rota nella presentazione del nuovo sportello Investinpiacenza. Un sito internet di facile utilizzo, immediato, uno spazio virtuale con dati reali che riguardano gli spazi dove poter insediare nuove aziende. Un portale creato a seguito di un’attenta analisi della domanda, certamente non abbondante, ma da intercettare. Uno sportello nato per dare una risposta a quel bisogno di rilancio del marketing territoriale per Piacenza e la sua provincia. 

LE DUE PIAZZE DELLA STESSA CITTA’

Due piazze, due modi di diversi di considerare i diritti civili, due mondi. A pochi giorni dalla discussione in Senato del ddl Cirinnà sui diritti delle unioni civili omo ed etero sessuali, anche le piazze di Piacenza hanno mostrato due mondi opposti. In piazza Duomo, il colore delle bandiere arcobaleno a rappresentare Arcigay, Famiglie Arcobaleno, Agedo e Amnesty International; in piazza Cavalli il silenzio, la lettura e la veglia delle Sentinelle in Piedi, a favore della famiglia intesa come unione tra uomo e donna, contro l’equiparazione delle unione civili al matrimonio e alla stepchil adoption che prevede l’adozione del figlio naturale.

A TUTTO TONDO LA CHIESA DEL PRETE DEGLI ULTIMI

La sua visione di chiesa è aperta, accogliente e di aiuto a chi ha bisogno. Don Giuseppe Sbuttoni, parroco di Mortizza, è molto più che il prete pizzaiolo che anche la stampa nazionale ha messo in risalto. Quello delle pizze della domenica sera è una trovata originale per raccogliere qualche offerta. L’opera di don Sbuttoni è cominciata negli anni 80 quando era la droga a distruggere intere famiglie, oggi ci si rivolge alle nuove povertà. Oltre un centinaio le donne che don giuseppe, insieme ai parrocchiani, ha tolto dalla strada in questi anni. Donne che oggi hanno una famiglia e figli che studiano con profitto.

La figura e il ruolo della donna nella religione islamica. Una tematica fortemente attuale che emerge in ogni dibattito dove si parla di Islam, differenze, confronti tra religioni e integrazione. Abbiamo chiesto ad un giovane uomo musulmano, responsabile del centro islamico di Piacenza, come l’islam considera la donna.

Casino Mandelli è pronto ad ospitare il Tecnopolo di Piacenza. La storica villa del 700 sarà la casa della ricerca industriale avanzata piacentina. All’interno troveranno spazio RSE, il laboratorio Musp. Il cuore del complesso è il capannone da 1000 metri quadrati con un tetto fotovoltaico da 50 KW. Il tutto per un investimento importante di 8 milioni 300 mila euro che il presidente della Regione Bonaccini giustifica ai nostri microfoni.