Archivio mensile:maggio 2016

GIOCO D’AZZARDO, UNA TRAPPOLA A PORTATA DI MANO

Caderci è più facile di quanto si pensi. La trappola del gioco d’azzardo è lì a portata di mano, nei bar, negli autogrill, luoghi che tutti frequentano. Per questo, nel momento in cui si gratta compulsivamente o meno un gratta e vinci, o mentre si inserisce la moneta nella macchinetta, non si pensa di fare nulla di male perchè non esiste alcuna disapprovazione sociale in questi gesti. “Il gioco è sempre più vicino a noi e non c’è alcuna disapprovazione sociale in questo, perchè tutto è legalizzato” ci ha detto Daniela Capitanucci presidente onorario di AND. La dottoressa Capitanucci, insieme ad altri esperti, ha partecipato alla due giorni organizzata da Asl di Piacenza, con il patrocinio della regione Emilia Romagna e la collaborazione delle associazioni per lo studio delle malettie del gioco d’azzardo patologico. La soglia tra il gioco d’azzardo e la ludopatia è un lento, subdolo e progressivo scivolamento, per certi aspetti impercettibile.

L’AFFONDO DI DOSI: “CHI VUOLE CHE ME NE VADA, LO DICA CHIARAMENTE”

E’ uno sfogo lucido quello che il sindaco Paolo Dosi racchiude in una nota che porta la sua firma. Il tema è la gara per l’illuminazione pubblica diventata, evidentemente, terreno per un forte e serrato scontro politico tra la maggioranza, come la definisce il primo cittadino “palese ferita nella maggioranza consiliare”. “Una pratica che doveva essere estremamente tecnica ha assunto un rilevante valore politico per volontà di qualche consigliere di maggioranza” scrive Dosi. Il riferimento è evidentemente al consigliere Federico Sichel, che avrebbe guidato la cordata di coloro che hanno avanzato dubbi sulla gestione della gara per l’illuminazione pubblica. In sostanza, è il pensiero del sindaco, “il contrasto interno, più che una reale incertezza interpretativa, ha guidato l’azione di chi, cercando e trovando naturale sponda nelle opposizioni, ha inteso attribuire il valore di banco di prova per la maggioranza, di verifica della reale tenuta della stessa, creando le condizioni per una presentazione di dimissioni del capogruppo del Pd e del dirigente competente per materia, a cui, insieme agli uffici, dobbiamo invece la massima gratitudine per la competenza e correttezza ancora una volta manifestata nello svolgimento di una pratica complessa. Le Istituzioni non possono essere trasformate da luogo di confronto politico ad occasione per regolare conti politici interni, perché è dannoso per tutti, in primo luogo per i cittadini che non lo meritano. L’estenuante trattativa interna che ha condotto a una sofferta sintesi e che ha prolungato di mesi una pratica “tecnica” destinata per sua natura a essere conclusa in pochi giorni, non ha ottenuto nemmeno il consenso di chi ha sollevato pesantemente e pretestuosamente il problema. A dimostrazione di come il tema non era reale ma fondato su ben altri e meno nobili obiettivi. Siamo al governo della città da quattro anni, stiamo affrontando il momento forse più difficile e ostile dal dopoguerra a oggi, cercando di intercettare ogni forma di finanziamento possibile a fronte di risorse di bilancio che vengono continuamente ridotte dai livelli di governo superiore. I circa 1100 dipendenti comunali attivi nel 2002 si sono oggi ridotti a 670, e sono chiamati a svolgere molte più funzioni nel frattempo trasferite in capo ai Comuni”. Nonostante le difficoltà, prosegue Dosi, i servizi essenziali sono stati mantenuti di alto livello, guardando anche agli interventi da realizzare entro la fine del mandato. Al temine della nota il sindaco definisce la vicenda dell’illuminazione pubblica “paradossale e motivata da ragioni reali, difficilmente comprensibili (e impossibili da accettare) ai non addetti ai lavori, che esulano dalle motivazioni ufficialmente spese. Ormai troppe volte, per quello che ho sempre inteso essere il bene comune, ho scelto la linea del basso profilo, cercando di evitare polemiche strumentali, non rispondendo, a rischio di trasmettere un senso di debolezza, a provocazioni maleducate e senza stile, o assumendomi responsabilità che, con la mia giunta, potrei ancor oggi, senza tema di smentita, addebitare a molti altri soggetti. Questa Amministrazione ha il pregio di potersi presentare ai cittadini a testa alta, essendosi sempre esposta in modo diretto”. Le ultime righe sono un vero affondo: “è arrivato il momento della definitiva chiarezza. Se qualcuno, all’interno della maggioranza, intende interrompere l’esperienza amministrativa in essere, lo dichiari in modo esplicito. Saremo tutti facilitati nell’assumere decisioni alle prossime elezioni comunali”.

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LILT, IN PRIMA LINEA CONTRO IL FUMO

La tentazione della sigaretta è troppo forte, con lei non ci si può confrontare perchè se ne esce sconfitti. E’ una frase che si sente spesso ripetere ai corsi per smettere di fumare. Eppure, nonostante i numeri siano allarmanti non bastano per dare una sferzata decisa, se si considera che anche il 41% degli operatori sanitari fa parte della schiera dei fumatori incalliti. La Lilt di Piacenza, Lega Italiana Lotta ai Tumori, sta raccogliendo le forze per dare vita ad un nuovo centro anti fumo, numerose adesioni sono già arrivate alla sede di via Taverna. Quello che conta davvero per il buon esito sono l’appoggio del comitato scientifico ma anche le relazioni con il territorio, creando cioè un circuito virtuoso tra tutti quei soggetti che fanno della salute la prerogativa principale.

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IMPRESSIONE DANZA, LO SPECIALE DELLA DANZA IN TV E SUL WEB

Tutte le immagini e le interviste delle scuole di danza piacentine che si stanno preparando al saggio di fine anno al teatro Municipale e al Teatro dei Filodrammatici. Impressione Danza, lo speciale ideato e condotto da Marcello Granata, vi mostrerà le voci e i volti della danza piacentina, nuovi talenti guidati da sapienti insegnanti che si affacciano con successo al mondo della danza. Appuntamento giovedì 26 maggio alle 20.45 sul canale 95 del digitale terrestre Telesolregina e sulla nostra pagina zerocinque23.com

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LA PERTITE VISTA DAI BAMBINI. IL LOGO SI VOTA ON LINE

Si va dal diritto all’ozio a quello delle sfumature, passando per il diritto a sporcarsi, agli odori, al dialogo e al silenzio. In tutto sono dieci diritti “naturali” di bimbi e bimbe, ciascuno dei quali potrebbe un giorno ispirare il futuro parco giochi all’interno dell’area della ex Pertite. A immaginarlo, gli alunni delle scuole primarie cittadine che hanno partecipato al progetto “La scuola in Comune”, visitando nei mesi scorsi l’aula consiliare del Municipio per conoscere meglio la macchina amministrativa.  I pensieri sono stati esposti all’arena Daturi nel corso della festa conclusiva; i bambini di otto classi hanno ideato 11 possibili loghi per il futuro parco della Pertite. Sul sito www.comunepiacenza.it sarà possibile esprimere la propria opinione votando direttamente on line il proprio logo preferito.

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AREA VASTA: C’E’ L’ACCORDO. PIACENZA E PARMA CHIAMANO REGGIO EMILIA.

Piacenza e Parma hanno sottoscritto l’accordo quadro di collaborazione già siglato dai consigli provinciali, che potrà essere esteso anche ad altre Province, in particolare a quella di Reggio Emilia. “Si tratta di una forma di collaborazione amministrativa tra enti e uffici delle due amministrazioni che oggi, diventa un primo concreto laboratorio di Area Vasta – ha spiegato il presidente Fritelli –  con questo accordo lanciamo anche un messaggio politico – amministrativo chiaro, identificando la Provincia di Reggio Emilia come interlocutore necessario ed ideale. Occorre andare al di là dei confini tradizionali per costruire un ente nuovo e diverso, adatto alle esigenze di oggi”. Siamo orgogliosi di essere i primi a sperimentare questa nuova forma di collaborazione, all’avanguardia in una Regione che già di per sé sostiene da sempre i processi di aggregazione istituzionale, dalle Unioni alle Fusioni alle Aree vaste – ha affermato il Presidente Rolleri In questo modo, daremo anche sollievo ad alcuni dei nostri uffici che hanno visto una forte riduzione degli organici, garantendo servizi migliori ai nostri territori.” 

Il personale della Provincia di Parma negli ultimi due anni è sceso da 417 a 173 unità, oltre ai 50 dei Centri Impiego, quello di Piacenza da 314 a 159. A breve verranno poi sottoscritte delle specifiche convenzioni tra i due Enti per la gestione comune dei singoli servizi. La Regione ha già dato un via libera informale all’operazione e la supporterà anche dal punto di vista economico.

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DOMENICO FERRARI: “IL TERRITORIO VA AMATO. SIAMO VICINI AL DISASTRO”

Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente 7 milioni di italiani sono a rischio frane e alluvioni, nel senso che vivono in zone considerate pericolose, dove negli ultimi dieci anni si è continuato a costruire. Un comune su tre ha quartieri a rischio idrogeologico. Abbimao chiesto al professor Domenico Ferrari, già delegato del Fai di Piacenza da sempre in prima linea su questioni legate all’ambiente e al paesaggio, una valutazione. “Non credo che i comuni si rendano conto di quello che c’è in palio, cioè il futuro del nostro sistema. La situazione idrogeologica è terribile, sappiamo che il nostro è un terreno franoso e dobbiamo agire di conseguenza, non si può costruire su una frana”.

CARITAS, CRESCE IL BISOGNO DI ASCOLTO. 3700 PERSONE ACCOLTE IN UN ANNO

E’ una povertà diversa, che necessita di ascolto e presa in carico. È la fotografia scattata dalla Caritas diocesana sulla povertà della provincia di Piacenza nell’anno 2015. un quadro elaborato grazie all’analisi degli accessi al centro si ascolto e ai relativi bisogni. In tutto sono 3700 le persone con cui la Caritas è entrata in contatto, partendo dai singoli che si sono rivolti ai servizi. In prevalente uomini, di età compresa tra 25 e 55 anni con code di ultra 65 enni e di giovanissimi 15 enni. Rispetto al passato la presenza di stranieri irregolari è drasticamente diminuita, la provenienza è ormai indistinta tra italiani e stranieri. Il 30% di chi si rivolge ai servizi sono persone sole, senza alle spalle una famiglia. Nel 2015 sono state 325 le persone che per la prima volta si sono rivolte al centro di ascolto di via giordani, di queste 42 sono donne. Un altro dato significativo è quello delle borse viveri: in un anno ne sono state distribuite 5906, un numero altissimo se si confronta con le 880 del 2000. la stima complessiva del totale delle borse vivere distribuite, comprese le parrocchie, la croce rossa, le onlus, la società civile, è di 50mila. Per il sesto anno la Caritas ha organizzato la raccolta di generi di prima necessità Da Dono nasce Dono: sabato 21 maggio in numerosi punti vendita di città e provincia verranno raccolti generi alimentari a lunga scadenza destinati a sostenere i servizi della Caritas Diocesana, dell’associazione La Ricerca, dei frati minori di Santa Maria di Campagna, dei gruppi di volontariato vicenziani e dell’unità pastorale La Giara.

SETTORE ENERGIA, OCCUPAZIONE IN CALO. A PIACENZA UN CONVEGNO NAZIONALE

Quale futuro per il settore energetico? quale è il ruolo delle rinnovabili? Quali scelte la politica mette in campo per il settore dell’energia? Se ne parlerà nel convegno nazionale che si svolgerà venerdì 20 al Politecnico di Piacenza e metterà a confronto mondo accademico, sindacati lavoratori e politica. Il settore elettrico versa in uno stato di crisi da tempo, sono i numeri a confermarlo: tra il 2016 e il 2017 il gruppo EnelGen di Enel ha calcolato un esubero di 600 dipendenti che al 2020 saranno 6 mila. Per contro le assunzioni saranno circa 3 mila. A2A, l’altro grande fornitore di energia elettrica, ha aperto la mobilità volontaria per 600 dipendenti. La richiesta del mercato è in calo e le aziende diminuiscono la capacità produttiva. “Sia Enel che A2A stanno riorganizzando le unità business da 7 a 5, con l’obiettivo di aggregare per sostenere i costi” ha spiegato Giancarlo Barbieri (Flaei Cisl). A livello locale le ricadute sono evidenti: alla centrale Emilia, a ciclo combinato, lavorano 44 dipendenti, un centinaio a La Casella di Castel San Giovanni, dove entro il 2017 si scenderà a 75 unità. Il prof. Renzo Marchesi del Politecnico ha sottolineato come “le rinnovabili non siano sufficienti a coprire la percentuale della produzione interna, che continua ad essere affiancata dall’energia proveniente dall’estero”. Al convegno parteciperà anche il Governo con il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli.

conv. energia