Archivio mensile:giugno 2016

CANTAFESTIVAL 2016, APERTE LE ISCRIZIONI PER LE SELEZIONI

Scalda i motori l’edizione 2016 del Cantafestival. Aperto a tutti i cantanti interpreti e cantautori, Cantafestival, organizzato con la collaborazione dell’associazione Armonia e il patrocinio del comune di Calendasco, è il concorso canoro ideato e condotto da Marcello Granata con la direzione artistica di Giuseppina Campolonghi e Leandro Nannini.

Due le date in programma per le selezioni: 14 e 21 luglio 2016 al Metropolitan Cafè di via Corselli a Piacenza. La finale è fissata per il 30 agosto nella suggestiva cornice della piazza del Castello di Calendasco in provincia di Piacenza.

Per iscriversi basta chiamare il numero 338.8073152 entro e non oltre il 12 luglio 2016.

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ESODATI PIACENZA, DAVANTI AL MINISTERO DEL LAVORO PER L’OTTAVA SALVAGUARDIA

E’ costante ed assiduo l’impegno del gruppo Esodati per ottenere l’ottava salvaguardia e dare la possibilità di andare in pensione per i 34.000 esclusi. Il 23 giugno scorso a Roma  la Rete dei Comitati degli esodati ha manifestato sostenuto davanti al Ministero del Lavoro ottenendo 4 importanti incontri istituzionali tutti volti a sollecitare: la chiusura delle 7 salvaguardie, l’immediata attivazione della conferenza di servizi che ne certifichi i risparmi conseguiti, l’approvazione di un ottavo provvedimento che ricomprenda tutti gli esclusi.

Da alcune indiscrezione sembra che del gruppo esodati piacentino, una quarantina, solo 30 abbiano presentato l’istanza per la settima salvaguardia, questo significa che una decina non è al corrente della concreta possibilità dell’ottava o non ha avuto notizie a riguardo. Per tutte le informazione relative ai termini entro cui presentare istanza è possibile mandare una mail all’indirizzo esodatipiacenza@libero.it

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TORNA LA DUE GIORNI DEL RICHIAMO DEL TREBBIA

Torna il Richiamo del Trebbia, la due giorni dedicata al fiume, ma anche al divertento e alla natura. Appuntamento sabato 2 e domenica 3 luglio a San Salvatore, sarà una festa sostenibile e a chilometro zero. Nato nel 2011 da una idea del canoista Martino Frova che chiamò a raccolta per la prima volta gli amici del fiume per proporre un’iniziativa fino ad allora intentata, la discesa del trebbia dalla confluenza col torrente Brugneto, fino alla foce, da due il Richiamo si svolge in due round: una prima giornata dedicata agli amanti della canoa , che quest’anno si è tenuta il 3 aprile, il 2 e 3 luglio dedicata invece agli amanti del fiume ed alla sua fruizione. Proprio questo evento, organizzato dall’Osservatorio permanente sulla Val Trebbia,  affianca una serie di attività ricreative e di fruizione del fiume.

L’attenzione del Richiamo del Trebbia quest’anno è puntata sui grandi temi irrisolti che da anni le associazioni dell’Osservatorio del Trebbia affrontano per difendere il fiume, essere stimolo verso cittadini e istituzioni, valorizzarne la fruibilità in modo sostenibile e per questo durante le due giornate ci saranno momenti informativi e conviviali dedicati: sabato alle 18 agli effetti dell’alluvione, al contratto di fiume, aggiornamenti sulla centrale di san Salvatore la statale 45 e Terme di Bobbio, alle 21 alla navigabilità e sicurezza del fiume. L’altra novità di quest’anno è che tutto il cibo sarà prodotto localmente ad eccezione della pasta di Libera Terra prodotta da terreni confiscati alla mafia.

Sabato 2 ritrovo ore 8.45 piazza San Francesco a Bobbio. Domenica 3 ritrovo ore 10 Ponte Barberino.

RICHIAMO DEL TREBBIA RICHIAMO DEL TREBBIA MUSICA

“MORIRE DI FAME O DI LAVORO”, IL TOUR DELLA SICUREZZA DI ANMIL

Oltre 8 mila chilometri percorsi in camper di cui 2 mila in hand bike a motore, 51 giorni per visitare 40 città e 1000 comuni. Sono i numeri del Tour per la Sicurezza che Bruno Galvani, piacentino, presidente della fondazione Anmil, ha deciso di compiere per far prendere coscienza, ancora una volta, della piaga delle morti sul lavoro, ma anche delle malattie professionali che in Italia raggiungono percentuali inaccettabili; perchè non si può più scegliere di morire di fame o di lavoro.

Sono 205 i minori che nel 2015 sono stati dati in affido tra Piacenza e provincia. Tra le realtà presenti sul territorio c’è l’associazione Dalla parte dei bambini fondata 30 anni fa. Un supporto importante per tutte quelle coppie o single che vogliono rendersi disponibili per l’affido di un minore. Alla base di tutto ci deve essere un forte senso di genitorialità e spirito di servizio.

Si potrebbe chiamare Verdieum, il museo dedicato a Giuseppe Verdi all’interno dell’ex albergo San Marco. La proposta arriva da un gruppo di cittadini che ha dato vita ad un comitato per dare nuova vita all’edificio che ha ospitato il compositore nei soggiorni in città. Perchè Verdi era, a tutti gli effetti, piacentino, nonostante sia nato a Busseto a pochi chilometri oltre la provincia piacentina. Le amministrazioni tengono conto di questo? Parrebbe di no, dal momento che Piacenza non ha nulla che ricordi Verdi se non una via del centro.

“VERDIEUM, IL MUSEO DI VERDI ALL’EX SAN MARCO”

Potrebbe chiamarsi Verdieum, il museo dedicato a Giuseppe Verdi proprio all’interno dell’ex albergo San Marco dove il compositore alloggiava nei suoi frequenti soggiorni a Piacenza. Perchè Verdi era piacentino, nonostante si faccia di tutto per dimenticarselo mentre appena al di là della provincia piacentina facciano di tutto per accaparrarselo. Al centro del dibattito torna l’edificio di via San Marco a due passi da piazza Cavalli. Quella del museo è proprio l’idea che anima il comitato San Marco per dare nuova vita a quel luogo da oltre 30 anni abbandonato che tra le ultime destinazioni d’uso ha ospitato l’ufficio d’igiene dell’Asl e successivamente il comando della polizia municipale. Dal 2008 il dibattito intorno all’edificio è frizzante, ma è proprio l’Asl, che ne è proprietaria a volerlo alienare.

CARBONEXT, SIT IN DEI COMITATI, “NESSUNO CI HA DATO RISPOSTE”

Di nuovo sotto la provincia con fischietti e striscioni mentre dentro la Conferenza dei Servizi decide il futuro della Val d’Arda. Cittadini e membri dei comitati urlano ancora una volta il loro no alla richiesta di Buzzi Unicem di portare il Carbonext al cementificio di Vernasca. Da circa un anno i cittadini hanno fatto pervenire osservazioni, lettere, richieste di chiarimenti, approfondimenti; tanti sono stati gli eventi organizzati dalla marcia delle mille bandiere a numerose serate alle quali hanno partecipato esperti del settore. Cosa è cambiato? La Conferenza dei Servizi continua a riunirsi, l’iter prosegue e, a breve, probabilmente, arriverà il responso.

A PIACENZA ARRIVA IL FESTIVAL DI MUSICA ELETTRONICA

Una tre giorni nuova per Piacenza che animerà Palazzo ex Enel di via Santa Franca. Arriva in città XNL | XPLORE NEW LANDSCAPES . “Data zero” per questa nuova proposta, un festival di musica elettronica, sperimentale e contemporanea con piccole incursioni performative, teatrali, di street-culture e contaminazioni di linguaggi. Tre giornate ad ingresso libero e gratuito per ballare, per vedere e sentire cose che vanno oltre la quotidianità, per testare un modello di divertimento sposato alla curiosità e alla cultura, per farci esplorare nuovi panorami e risvegliare gli istinti del musico fanciullo che alberga in noi. Quindici proposte tra live-set e dj-set di varia natura da Piacenza e da tutto il Nord Italia, cinque ogni giorno, cui vanno aggiunti i diversi momenti performativi del sabato pomeriggio. Live-visual in tutte le serate con tre vee-jay e quattro maxischermi. Una installazione multisensoriale. Una scultura-installazione basata sul riuso di materiali industriali. Ogni serata un crescendo di vibrazioni, ogni serata un colore: blu, verde e rosso. Parole chiave: innovazione, sperimentazione, multidisciplinarietà, contaminazione e scambio di linguaggi. Si comincia giovedì 23 fino a sabato 25 giugno.

XNL musica elettronica

QUANDO L’ARTISTA SCEGLIE L’ESTERO PER PROFESSIONE. A TUTTO TONDO

Eleonora è una giovane artista piacentina, con una formazione completa nel campo delle arti dal vivo, che ha scelto l’estero per la sua professione. Semplicemente perchè là ci mette meno a trovare lavoro e le sue performances sono molto apprezzate. Ma c’è anche un altro motivo: all’estero c’è una mentalità differente rispetto all’Italia di considerare l’arte come una vera e propria professione, per questo equamente remunerata e riconosciuta. Insomma, là non ci si improvvisa.

La comunità La Luna Stellata ha compiuto 20 anni. Tante storie sono passate in quel luogo, storie di donne della loro tossicodipendenza e dei loro bambini. Oggi in tante ripercorrono a testa alta il loro passato. Raccontare queste esperienze è fondamentale perchè in ogni storia c’è un punto dal quale ricominciare, come nel blog 27ORA dove il condirettore del CorSera Barbara Stefanelli racconta la donne nella loro quotidianità.

Il proverbio recita: la pazienza è la virtù dei forti. Un’arte che deve essere coltivata nella vita di tutti i giorni e nella malattia. I tempi della malattia sono all’insegna della lentezza, per questo operatori sanitari e familiari devono imparare ad adattarsi. All’hospice di Piacenza questo accade ogni giorno.

STEFANELLI, CORSERA: “27ORA BLOG, UNA PIAZZA FATTA DI STORIE”

Raccontare quelle storie che sembrano irrisolvibili serve sempre ed è di esempio alle altre donne. Perchè c’è sempre un punto che permette di ricominciare. E’ il pensiero di Barbara Stefanelli, condirettore del Corriere della Sera, ospite del convegno per celebrare i 20 anni della comunità Luna Stellata. Con il blog 27ORA, nato nel 2011 , Spinelli porta sulla piazza virtuale delle rete le cose della vita, famiglia, lavoro, sentimenti all’interno di un quotidiano principalmente incentrato su politica, economia ed estero. Dal 2011 oltre 600 persone hanno scritto e collaborato con 27ORA, un segno evidente che c’è bisogno di raccontare e di mettere le donne al centro.

Il servizio nella nuova puntata di A Tutto Tondo 

Stefanelli