Archivio mensile:ottobre 2017

PARETI: “IN CONSIGLIO COMUNALE IL LIVELLO DEL DIBATTITO E’ MOLTO DEBOLE”

Un uomo del passato con un occhio vigile e attento sulla Piacenza di oggi. Con Stefano Pareti, ex sindaco socialista dal 1980 al 1985, abbiamo analizzato come è cambiata la città e come si presenta oggi il consiglio comunale: “è scaduto il livello del dibattito, si è fortemente indebolito”.
Ottimo, secondo Pareti, la scelta di presentare la candidatura a capitale italiana della cultura: “una mossa di cui Piacenza potrà godere anche in seguito”.

ZANDONELLA: “NON VOGLIAMO CHIUDERE I CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE”

“Non si vogliono penalizzare le politiche giovanili”. Così l’assessore Luca Zandonella vuole fare chiarezza sui centri di aggregazione giovanile “Spazio 2” e “Spazio 4”, dopo il consiglio comunale di ieri. “L’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale nell’ambito della discussione sul bilancio, impegna la Giunta a riconsiderare i fondi destinati alle attività dei centri di aggregazione giovanile, non certamente a penalizzare le politiche per i giovani. Un’indicazione, quella emersa durante l’assise cittadina, di cui la Giunta dovrà comunque tenere conto nella valutazione futura dei progetti di questi due centri”. Prosegue l’assessore: “Va precisato poi che la concessione al soggetto gestore di Spazio 2 è vincolata fino al 2020, mentre quella relativa a Spazio 4 scadrà il prossimo 31 dicembre. Stiamo quindi valutando le nuove azioni che portino a una progettualità che sia il più rispondente possibile alle istanze del mondo giovanile“.
Conclude Zandonella: “Gli obiettivi dell’Amministrazione comunale, su questo come sugli altri aspetti programmatici, saranno in ogni caso condivisi con il Consiglio quando presenteremo le linee di mandato. Sarà quella la sede opportuna per assumere decisioni in merito”.

 

SPAZIO 4, SPAZIO 4, PULCHERIA: TAGLIATI I FONDI. LO SDEGNO DELL’OPPOSIZIONE

Un netto cambio di passo, in questa circostanza è innegabile. Il consiglio comunale, nell’ultima seduta, ha approvato il taglio delle risorse stanziate fino ad ora per Spazio 2, Spazio 4 e Pulcheria. E’ sopratutto su questo che si è consumato un aspro confronto tra la maggioranza e l’opposizione. L’ordine del giorno è stato il consigliere Antonio Levoni a proporlo insieme al collega Gian Paolo Ultori dei Liberali Piacentini. Non ha esitato a levarsi lo sdegno della minoranza; la consigliera Giulia Piroli ha definito la scelta “un fatto grave perché da’ il segno dei tempi bui che ci aspettano dove, per far capire che è cambiata la musica e con essa i musicanti , si vogliono cancellare esperienze significative che hanno permesso alla nostra città di farsi conoscere fuori dai confini provinciali.Spiace che sia avvenuto sulla pelle dei giovani e delle donne. Adesso sfido tutti coloro che dicevano che non c’era differenza rispetto al passato se avesse vinto il centrodestra”.

EX CARMINE, AVVIATO IL CANTIERE DI 390 GIORNI

390 giorni di cantiere, al termine dei quali l’ex chiesa del carmine tornerà a splendere. Oggi la struttura ha riaperto le porte per ospitare i lavori di recupero e rifunzionalizzazione. Fondata nel 1334 dai padri carmelitani, in seguito alla soppressione nel 1805, la chiesa venne adibita ad ospedale, poi a magazzino mentre il vicino convento diventò prima caserma, poi pubblico macello. Dagli anni 50 fino al 2006 ospita gli uffici statali, da li in poi viene abbandonato. Il progetto complessivo, a seguito del ribasso dell’offerta, è pari a di 4 milioni 630 mila euro, di cui il 50 per cento dai fondi Dup della regione, ¼ dal Comune e ¼ dai fondi Asse 6. In sintesi l’intervento prevede la demolizione delle tamponature la riapertura delle porte minori, il rifacimento della scalinata su via borghetto, il recupero degli stucchi e il consolidamento delle volte e dei costoloni per adeguarli alle normative antisismiche. 

ARCELLONI: “AL MUNICIPALE PORTEREI UN PUBBLICO NUOVO”

Al teatro Municipale porterebbe un pubblico nuovo e spettacoli che seguano una tematica concordata. Filippo Arcelloni, direttore artistico del Trieste 34, critica la gestione della cultura piacentina. Un invito rivolto proprio alle istituzioni che si occupano di cultura affinché abbiamo un progetto preciso da seguire, cosa che, negli ultimi quindici anni, a suo dire, è mancata.

QUIRICO: “IL GIORNALISTA VIVE I LUOGHI E RACCONTA LE SOFFERENZE”

Non le manda certo a dire, neppure al suo giornale per la scelta di alcune aperture, per il quale è inviato nei paesi sconvolti dalla guerra. Domenico quirico, giornalista de La stampa, rapito nel 2013 in siria e liberato mesi dopo dal gruppo che stava seguendo, i miliziani anti assad, non è la prima volta che parla a Piacenza; lo ha fatto alla galleria Biffi Arte per la presentazione del suo libro Ombre dal fondo. “il giornalismo è diventato tragico paradosso – scrive quirico – quello il paradosso di quello che vorrei: serve a distogliere il vostro sguardo”. L’unico modo di fare giornalismo è essere lì sul posto e guardare negli occhi la sofferenza che ci appresta a raccontare. Tutto il resto è altro

INQUINAMENTO: PIACENZA MAGLIA NERA CON UNDICI SFORAMENTI CONSECUTIVI

Undici giorni di sforamenti consecutivi; è il triste primato che Piacenza si guadagna in regione per la città con la peggiore qualità dell’aria. Legambiente chiede di andare oltre il protocollo tra le regioni ed avere il coraggio di affrontare con più decisione le fonti di questo inquinamento che sta prendendo le dimensioni di un’emergenza sanitaria.

Ecco il comunicato:

Avevamo sperato che quell’accordo tra le quattro regioni della Pianura Padana (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) avrebbe portato qualche piccolo vantaggio alla qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente. Ci siamo illusi. Siamo al 20 di ottobre e siamo in piena emergenza sanitaria che danneggia la salute dei cittadini soprattutto bambini ed anziani, come ampiamente riportato da Libertà del 19. Nei primi 20 giorni di ottobre i superamenti della soglia di 50 microgrammi per metro cubo stabilita come massimo giornaliero sono stati superati per ben 15 volte e per i prossimi giorni nulla fa presagire una situazione migliore.
Da 11 giorni consecutivi le micidiali polveri sottili non danno tregua attentando drammaticamente alla salute dei piacentini. Evidentemente le misure previste per casi di emergenza come quelli che stiamo vivendo non sono assolutamente adeguate per riportare ad un livello meno distruttivo il PM10 e 2,5.
Quindi è necessario, anzi indispensabile, superare il protocollo d’intesa tra le 4 regioni ed avere il coraggio di affrontare con più decisione le fonti di questo inquinamento.
E’ evidente, in questo momento in cui il riscaldamento non è ancora accesso, che le cause principali dell’emergenza in atto sono dovute ad un combinato tra situazione metereologica sfavorevole alla dispersione degli inquinanti e l’attività umana legata al traffico veicolare e le industrie inquinanti.
Allora è indispensabile agire su questi due elementi con provvedimenti urgenti di drastica limitazione del traffico, blocco del traffico, e dell’attività industriale.
L’amministrazione è di fronte ad un bivio: la scelta tra limitarsi ad una fatalistica speranza di pioggia o di altri agenti che disperdano gli inquinanti oppure agire con tempestività nella scelta di intervenire a tutela della salute e sicurezza dei cittadini e delle sue fasce più deboli.
Vogliamo pensare che la decisione sia in favore del benessere e della tutela delle persone di cui il sindaco, a livello locale, è responsabile.