LA CORONA DEL RE PER LA CASA DI IRIS

Pasta con lievito naturale, burro, gocce di cioccolato e una sola albicocca; chi la troverà avrà fortuna per una anno intero. È l’iniziativa di Natale pensata dai volontari della fondazione La Casa di Iris e realizzata dal panificio Groppi di Piacenza, per sostenere la preziosa attività dell’hospice. Per mantenere efficiente il livello del servizio occorrono 320 mila euro all’anno per la struttura che in otto anni ha accolto già oltre 2 mila persone. 500 pezzi saranno disponibili presso la struttura di via Bubba, oppure prenotando sul sito www.hospicepiacenza.it

MASSIMO FINI E I MALI DELLA MODERNITA’

Un bicchiere di vino rosso ha aperto l’intervento di Massimo Fini Le disavventure della ragione. Quel tocco di politicamente scorretto che calza a pennello per la rassegna Le ragioni del torto organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Lo stesso Fini, in uno dei suoi primi saggi datato 1985 intitolato La ragione aveva torto? percorre proprio quella strada all’insegna del “si stava meglio quando si stava peggio”, cioè prima della rivoluzione industriale e dell’avvento della modernità.

SCIOPERO DELLA FAME PER IL POPOLO CURDO

Se è già una guerra è difficile da digerire, il, massacro di un popolo non si può mandarlo giù. Sono le prime righe della nota firmata dai promotori dello sciopero della fame in favore del popolo curdo, organizzato da alcuni piacentini. 

La prima catena mensile di digiuno è stata completata per il mese di novembre. Per entrare nella staffetta o anche solo per aderire empaticamente all’iniziativa o avere informazioni si segua la pagina Facebook “A fianco del popolo curdo, perché esista, perché resista” o ci si metta un contatto sulla pagina fb di Arnaldo Amlesu o Antonella Lenti.

“Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi ma l’indifferenza dei buoni” è utile riprendere la rase di Martin Luther King che calza perfettamente al clima che stiamo vivendo. Quanto sta succedendo alla nostra civiltà – spiegano i promotori
del digiuno – ci induce a pensare che sembra aver girato le spalle all’umanesimo, all’attenzione alle persone, radici e linfa di qualsiasi crescita umana. Abbiamo pensato che bisogna far qualcosa per rompere il cerchio di indifferenza che avvolge quello
che sta succedendo a est del nostro paese dove un popolo, quello curdo, è aggredito, bombardato, scacciato. Un popolo senza patria e senza potere, portatore quindi della vocazione sacrificale per i tanti poteri forti confinanti. Abbiamo pensato a uno sciopero della fame a staffetta e a oltranza. È un piccolo sacrificio, ma una grande cosa se diventa di molti. Crediamo che siano i piccoli passi, i piccoli gesti, le piccole svolte che ci permettono di arrivare lontano. E comunque l’appello che facciamo e che rivolgiamo a
tutti è “Proviamoci”. 

Fanno parte del primo gruppo Arnaldo Amlesu, Camilla Masciadri, Mariella Rossi, Maurizio Vadalà, Gabriele Trabuchi, Laura Montanari, Michele Pignacca, Gloria Pavesi, Enricomaria Gliozzi, Silvia Benedetti, Antonella Lenti.

IN FONDAZIONE “I MERCOLEDI’ DELLA MEDICINA”

Nuovo appuntamento il 13 novembre con il ciclo di eventi I mercoledì della medicinala professione si adegua al nuovo che avanza promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Piacenza e degli Odontoiatri. 

Al centro argomenti di stretta attualità, con uno sguardo al prossimo
futuro, nell’ambito della professione medica: il secondo incontro, in calendario mercoledì prossimo 13 novembre (Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni, ore 18), si intitola Clinica e tecnologia in medicina e vedrà gli interventi di Riccardo Rosati e Giovanni Calza. Il professor Rosati, primario dell’Unità di Chirurgia Gastroenterologica
e dell’Unità Week Surgery dell’Ospedale San Raffaele di Milano e direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche e attivamente coinvolto nella pratica clinica, nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecniche e tecnologie nel campo
della chirurgia mininvasiva.

Il professor Calza, cardiochirurgo piacentino, premio “La Salle” 2013 e “Bisturi d’oro” 2014“, è stato nel corso della sua carriera Responsabile della Terapia Intensiva post
Cardiochirurgica e del laboratorio di “Circolazione Extracorporea” dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova; è inoltre fondatore dell’Associazione “Bambini nel mondo Children in the World” onlus, collegata all’Istituto Gaslini per gli aiuti ai paesi in via di sviluppo. 

Il ciclo di incontri proseguirà il 20 novembre con “La verità sulle vaccinazioni”, relatori Gian Luigi Marseglia e Nicoletta Bracchi; ultimo appuntamento, infine, il 27 novembre, quando Ivan Cavicchi e Augusto Pagani si confronteranno su “Il rapporto medico-paziente tra etica, burocrazia e risparmio”.

CONFAGRICOLTURA COMPIE 100 ANNI, IN DIFESA DELL’IMPRESA

Era il 17 settembre del 1919 quando a Piacenza nasceva Confagricoltura che allora si chiamava “Associazione Agricoltori Piacentini”. Fu la prima e per molto tempo unica, associazione di imprenditori agricoli del nostro territorio. Oggi Confagricoltura, nel giorno del ringraziamento, festeggia i cento anni. Il luogo scelto non stato casuale, Palazzo Galli rappresenta la sede storica dell’associazione. Un ritorno alle origini, un ritorno al passato, alla propria storia, con uno sguardo ben presente al futuro secondo quei valori di allora come oggi: impresa, profitto, efficienza e produttività.

“L’ETA’ DEI MURI”: SABATO IN FONDAZIONE ANTONIO POLITO E CARLO ORSI

Il giornalista Antonio Polito e il fotografo Carlo Orsi saranno ospiti della Fondazione sabato 9 novembre alle 18 per il ciclo di eventi “L’età dei Muri”, organizzato in collaborazione con il Centro Culturale Italo-Tedesco di Piacenza.
Nella giornata in cui ricorrono i trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino Antonio Polito presenterà il nuovo libro “Il muro che cadde due volte”, introdotto da Giangiacomo Schiavi. Nel volume Polito racconta i giorni dell’89 a Berlino e ripercorre
trent’anni della nostra storia, intrecciando l’analisi politica con la vicenda personale e di una generazione, prima comunista e poi liberale: dall’impegno politico negli anni Settanta al Capodanno sulle rovine del Muro, dall’Inghilterra di Blair all’Ungheria di Orbán, alla Brexit.

All’incontro porterà la sua personale testimonianza Carlo Orsi, del quale nell’occasione si inaugurerà la mostra ExStasi, dedicata alle immagini scattate in occasione della caduta del muro e allestita presso lo Spazio Espositivo della Fondazione.
Milanese, classe 1941, Orsi ha esordito come assistente di Ugo Mulas. All’inizio degli anni ‘60 realizza reportage dall’Italia e dal mondo per le principali riviste nazionali. In seguito, si occupa di moda con le più qualificate testate del mondo. Tra i suoi libri “ExStasi” (1999) sulla caduta del muro di Berlino. Le sue fotografie ricostruiscono la grande festa collettiva di quei giorni ritraendone i protagonisti: berlinesi, turisti, forze dell’ordine. La mostra resterà allestita fino all’8 dicembre da venerdì a domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. 

PIETRO BUFFA: “PER SCRIVERE DEL CARCERE CI VUOLE PUDORE”

La galera ha i confini dei vostri cervelli. Così Pietro Buffa, profondo conoscitore delle realtà carcerarie italiane, la sua prima esperienza risale al 1993, ha intitolato il suo ultimo libro edito da Itaca. Un testo di racconti, storie, episodi che riguardano i detenuti ma anche il personale che vive e lavora ogni giorno nelle carceri. “CI vuole pudore per scrivere del carcere” ci dice. Lo stesso pudore e rispetto che esce dalla pagine di questo libro. 

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