PEDRAZZNI: “LA SCELTA INTEGRALISTA CI HA PREMIATO”

Paola Pedrazzini, direttore artistico del Bobbio Film Festival, traccia un bilancio della 22 esima edizione appena conclusa. “La scelta integralista di dare spazio alle opere prime ci ha premiato, per il 2019 siamo disponibili a riaprirci ad un cartellone che contempli anche le proiezioni mainstream”.
Ecco la sua intervista

AL BOBBIO FILM FESTIVAL TRIONFA LA TERRA DELL’ABBASTANZA

Al Bobbio Film Festival sono i fratelli D’Innocenzo a conquistare il Gobbo d’Oro con “La terra dell’abbastanza”. Un’edizione che ha premiato le opere prime. Ecco le interviste ai registi e ai protagonisti dell’ultima serata.

“NOVECENTO- ATTO SECONDO: IL CINEMA CHE FA STORIA”

Era un pubblico per appassionati dei grandi classici e del cinema italiano quello che ha assistito alla proiezione di “Novecento – Atto secondo” al chiostro di San Colombano nella rassegna del Bobbio Film Festival.
La seconda parte segue alla prima andata in scena una settimana fa. Ad introdurre la serata il critico cinematografico Giona Nazzaro. Ecco la sua intervista.

BOBBIO FILM FESTIVAL, MANCINO: “UNA RASSEGNA MOLTO DEMOCRATICA”

Una rassegna che soddisfa ogni esigenza, per questo il pubblico partecipa in modo assiduo, numeroso e attento. E’ una delle formule vincenti del Bobbio Film Festival, giunto alla 22 esima edizione, a cui la direzione artistica lavora per mesi prima della presentazione.
Due settimane intense dal punto di vista dei contenuti oltre che organizzativo. Uno dei moderatori del dibattito al termine delle proiezioni il critico cinematografico Anton Giulio Mancino

BOBBIO FILM FESTIVAL: GOBBO D’ORO ALLA CARRIERA A PIPPO DELBONO

Ha ricevuto il premio speciale Gobbo d’oro alla carriera Pippo Delbono con il suo film “Vangelo” in rassegna al Bobbio film Festival. E’ stato Pier Giorgio Bellocchio a consegnarlo al regista al termine della proiezione al chiostro di San Colombano. Una serata densa di emozione perché il Vangelo colpisce, ammutolisce e fa riflettere.
Un film dedicato alla madre perché proprio da lei Delbono ricevette l’input: “Pippo, fai qualche cosa che parli dell’amore. È importante parlare dell’amore, Pippo. Potresti fare il Vangelo. Dovresti pensare veramente di fare il Vangelo» gli disse prima di morire. «Come faccio a fare il Vangelo, mamma? Io non credo in Dio. Non credo a questo Dio delle menzogne, a questo Dio della famiglia, in questo dio che m’insegnavate da piccolo, questo dio delle paure, paure di tutto, anche dell’amore. Dell’amore. Questo Dio dei miracoli. Questo dio che cammina sull’acqua. Non si può camminare sull’acqua. Si può solo sprofondare nell’acqua, come sprofondano tutte queste persone che stanno arrivando qua e che cadono, come dei Cristi, in mezzo al mare». Così inizia il film che racconta come si vive e chi vive in un centro profughi.

“DUE PICCOLI ITALIANI”PER ABBATTERE IL MURO DEL PREGIUDIZIO

“Due piccoli italiani” è una favola che racconta l’umanità. Felice e Salvatore sono due uomini che si sono stancati di dire “ormai” e ricominciano la loro vita dal “perché no?”. Così il regista e attore Paolo Sassinelli ha voluto spostare il limite tra normalità e diversità e abbattere i muri del pregiudizio.

“LA TERRA DELL’ABBASTANZA” TRA DEGRADO E PERIFERIE ROMANE

Disagio, il complicato rapporto genitori figli calati nel contesto della periferia romana. Così “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo ha catturato l’attenzione del pubblico del Festival.
Mirko e Manolo sono due giovani amici, due bravi ragazzi fino a quando, una sera, in auto investono un uomo e decidono di scappare. Una tragedia che si trasforma in un colpo di fortuna quando si viene a sapere che il morto è il pentito di un clan criminale della zona. Parte da qui la storia di questi due amici che entrano, quasi inconsapevolmente, a far parte dell’organizzazione criminale da cui, di fatto, non escono più.
Ecco l’intervista ai registi

LE “NOBILI BUGIE” PER SOPRAVVIVERE ALL’INDIGENZA

Al Bobbio Film Festival va in scena “Nobili bugie” di Antonio Pisu. Un cast d’eccezione tra cui Giancarlo Giannini, Claudia Cardinale, Raffaele Pisu.
Un film originale, nuovo il primo che vedrà lavorare insieme anche in futuro Antonio Pisu e Paolo Rossi.

RACCOLTA DIFFERENZIATA, LEGAMBIENTE: “NON E’ PIU’ TEMPO DI PICCOLI PASSI”

Legambiente definisce “impietosi” i dati riferiti alla raccolta differenziata del 2017 in cui spicca, in negativo, il comune di Piacenza che non riesce a superare il 57,5% trascinando al ribasso la percentuale provinciale che retrocede rispetto al 2016 di ben 2,3 punti. “A questo proposito è pure squalificante – scrive Legambiente –  il rapporto con la nostra cugina Parma che è al 77,6% a livello provinciale mentre il comune capoluogo si attesta al 39;80% . Ma anche in provincia di Piacenza abbiamo realtà che superano il 39;85% come Podenzano che si avvia a quel 90% già superato da 7 comuni virtuosi del modenese ed un 39% altra decina di comuni si attestano tra il 65 e 75% , quindi a ridosso degli obbietti del Piano. Tutto questo per dimostrare che, se si vuole, si possono raggiungere e superare, di molto, gli obbiettivi previsti dal Piano Regionale al 2020. I tempi sono drammaticamente stretti, occorrono quindi a livello comunale e provinciale scelte coraggiose che però ancora tardano ad essere previste e concretizzate. Non è più il tempo dei piccoli passi, anche e soprattutto a livello del comune di Piacenza. E’ necessario, come promesso in campagna elettorale, attivare e generalizzare entro il 2018 su tutto il territorio comunale il sistema di raccolta puntuale spinta ( umido, carta, vetro, barattolame e plastica nonché il restante indifferenziato) per poi nel 2019 proseguire con la tariffa puntuale, dove si paga ciò che si
butta nell’indifferenziato e che può far decollare, in pochi mesi, la percentuale di raccolta differenziata anche nel nostro territorio. Non dimentichiamo inoltre che il Piano Regionale prevede che al 2020 non potranno essere conferiti all’inceneritore di Piacenza i rifiuti solidi urbani per bruciare i quali era stato costruito all’inizio del secolo”.

VIA CIPELLI, SPUNTA ANCHE UN LAVANDINO

In via Cipelli è spuntato anche un lavandino con annesso mobiletto.
E’ l’ultima spiacevole sorpresa che si sono trovati i residenti della zona in quella che ormai è diventata, da mesi, una vera e propria discarica. Interi sacchi contenenti bottiglie in plastica abbandonate esternamente a pochi metri dalle apposite campane blu vuote, immondizia di ogni tipo, cassette, sacchi di rifiuti indifferenziati lasciati lì all’incuria e al degrado. Gli abitanti della zona sono esasperati anche perchè con il caldo torrido delle ultime settimane l’ambiente rischia di essere decisamente malsano. Ad aprile è stato inviato anche un esposto a cui il Comune ha risposto una decina di giorni fa.