ALLUVIONE, MANCA LA CULTURA DEL RISCHIO

I cittadini sono l’ultimo anello della catena che deve far fronte all’emergenza in caso di inondazioni. Come? Sulla base di comportamenti virtuosi che salvano la pelle. Il progetto Capflo ha studiato l’analisi delle capacità sociali per la mitigazione dei rischi di inondazione, sviluppando proprio questo, ovvero le capacità sociali delle comunità neri bacini, in particolare nella val Trebbia per il territorio piacentino. Quello che è emerso è che in pochi sanno cosa fare in caso di allerta: la conoscenza del sistema di prevenzione è limitata, non si conoscono le aree di assistenza, non si sa come minimizzare i rischi, ma si conoscono invece le aree a rischio

AMBIENTE, DNA PERDUTO NELLA SINISTRA?

Vedendo le immagini del disastro di Livorno, la mente corre a due anni fa, il 14 settembre del 2015. L’esondazione del Nure che provocò vittime e distruzione. Oggi come allora ricominceranno le polemiche politiche, il rimpallo delle responsabilità giocate, addirittura, sui colori delle allerte. Sarà forse così diversa una allerta arancione rispetto ad una rossa? Li chiamano eventi straordinari ma, in realtà, sono sempre più frequenti. Il clima è cambiato, sostengono i meteorologi, perché in poche ore cade tanta pioggia quante ne dovrebbe cadere in parecchi mesi. Ma la pulizia dei fiumi, la pulizia dei canali a chi spetta se non alle amministrazioni? Passando sul ponte del Nure all’altezza di Pontenure ci sono solo erba e arbusti che crescono nel letto del torrente. Non ci vuole un esperto per capire che quando piove in modo abbondante il rischio si fa più alto. Sfogliando i quotidiani ci ha incuriositi l’analisi di Sergio Rizzo su Repubblica che riporta la parole del fondatore del PD Walter Veltroni “oggi la sinistra non può dirsi tale se non è ambientalista”. Veltroni sottolinea come la sinistra abbia perso quell’impronta ecologista che doveva essere parte integrante del sua dna. Anche il PD – scrive Rizzo- è impegnato, come gli altri partiti di sinistra dell’Europa occidentale, sul terreno della difesa ambientale, ma le ambiguità su questo fronte sono forti da tempo. La legge per la difesa del paesaggio che si propone di limitare il consumo del suolo giace in Parlamento, senza che nessuno da sinistra si imponga di dare una svolta. La sensazione è che le politiche ambientali lascino un pò il tempo che trovano, nel senso che ritornano in auge solo quando accadono disastri come quello di Livorno o, due anni fa, come accadde per il nostro territorio che mise in ginocchio mezza provincia.  Eppure quando di mezzo ci sono vite umane non si dovrebbe scherzare.

DE MICHELI “ENTRO L’ANNO I PRIMI RIMBORSI POST ALLUVIONE”

Entro l’anno i privati avranno i risarcimenti del post alluvione da parte dello Stato. Lo ha confermato il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli nel corso del primo incontro con i sindaci della provincia per comunicare gli aspetti pratici ed operativi, oltre che i tempi dei rimborsi per gli alluvionati del 14 settembre scorso. Questo grazie al via libera del Consiglio dei Ministri che ha portato all’operatività la norma contenuta nella Legge di Stabilità per il 2016 che, per la prima volta, riconosce in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale un contributo ai cittadini e alle aziende danneggiate dagli eventi calamitosi e alluvionali. L’importo è molto rilevante fino ad un massimo di 1,5 miliardi di euro. In sostanza da oggi i privati avranno 90 giorni per presentare la documentazione richiesta, le imprese 180 giorni, un periodo più lungo perchè a queste sono richieste un numero maggiore di certificazioni per il rimborso non solo dei beni immobili, ma anche di macchinari e scorte. La procedura di risarcimento prevede due fasi: una prima di raccolta delle richieste di risarcimento, una seconda che consiste nell’organizzazione del contributo attraverso il meccanismo della cessione del credito d’imposta. Privati ed aziende che hanno compilato i due moduli consegnati dalla Protezione Civile hanno diritto al risarcimento.

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2015, UN ANNO DI CONTRASTI

E’ stato l’anno dei contrasti, l’anno delle luci e delle ombre, l’anno del chiaro scuro. Se dovessimo riassumere il 2015 piacentino, così come si fa al termine di ogni anno quando si archivia tutto ciò è stato pensando al nuovo, con propositi e progetti, potremmo individuare due macro eventi che hanno messo in luce potenzialità, per molti nascoste, e fragilità. Da una parte la partecipazione ad Expo, certamente non partita da subito con il piede giusto, forse per inconsapevolezza più che per incapacità; zoppicante all’inizio con piazzetta Piacenza che, in effetti, ci ha messo un po’ a decollare, ma con gli aggiustamenti in corso d’opera si è guadagnata un posto da spettatrice e da protagonista nel mezzo del Cardo a due passi dall’albero della vita e da palazzo italia. Dall’altra parte, quella più buia, dolorosa e drammatica dell’alluvione del 14 settembre. Una data che nessun piacentino dimenticherà, una data che ha messo in luce le fragilità di un sistema di allerta fallato, certamente da cambiare.

RONCAGLIA, DANNI ALLE IMPRESE PER 1 MILIONE E MEZZO DI EURO

Ammonta a 1 milione 548 mila euro la somma dei danni alle imprese colpite dall’alluvione del 14 settembre scorso a Roncaglia. In tutto sono state 26 le imprese o attività commerciali che hanno aderito al bando per la concessione dei contributi a fondo perduto promosso dal comune di Piacenza che ha messo a disposizione 140 mila euro per le aziende colpite. La somma verrà ripartita in base alle singole richieste pervenute da un minino di 858 euro ad un massimo di 6162. Somme che serviranno per il ripristino più urgente dei macchinari ammalorati a seguito dell’alluvione del Nure. La liquidazione delle somme avverrà già entro la prossima settimana, entro 120 giorni da questa data le imprese dovranno presentare regolari fatture delle spese già quietanzate.

ELEGANZA E SOLIDARIETA’, PER LA CENA BENEFICA A PALAZZO GOTICO

Eleganza e solidarietà. La cena benefica di gala per la chiusura di Expo si è svolta in un clima elegante e raffinato votato alla solidarietà. Il ricavato della serata è stato interamente devoluto al fondo Caritas per le popolazioni colpite dall’alluvione del 14 settembre. Gli chef stellati piacentini hanno preparato il menù, i sommelier hanno pensato ad abbinare i vini la gente ha offerto il proprio contributo per una buona causa. Palazzo Gotico si è trasformato un in vara e propria sala da ricevimento con una trentina di tavoli sobriamente apparecchiati arricchiti dal sapiente tocco di Davide Groppi per le l’illuminazione. “Non siamo qui per celebrarci – ha detto il sindaco Dosi – ma per ricordare che abbiamo fatto grandi cose perchè le abbiamo fatte insieme e per affermare che di fronte a una disgrazia siamo stati capaci di reagire in una maniera non comune”. Nel corso della serata sono stati ripercorsi i momenti salienti dell’esperienza piacentina ad Expo allietati dalle voci del coro del Gospel Choir. Alla cena hanno partecipato per lo più i rappresentanti delle istituzioni e delle principali associazioni, ma anche privati cittadini.

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RONCAGLIA, CAMBIA L’ORARIO DELLO SPORTELLO COMUNALE

A Roncaglia cambia l’orario di apertura al pubblico dello sportello comunale gestito dal Comune nella ex scuola per dare supporto e informazioni nella compilazione delle schede di rilevamento danni subiti a seguito dell’alluvione. Dal 14 novembre lo sportello aprirà lunedì, giovedì e sabato dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 18. Rimangono invariate le modalità e la scadenza entro la quale inviare le schede di rilevazione danni che dovranno essere restituite entro sabato 28 novembre agli sportelli Quic di viale Beverora o allo stesso sportello comunale di Roncaglia. Confermata la possibilità di avvalersi di una consulenza gratuita per la compilazione delle schede di rilevazione, erogata solo per appuntamento al numero 334.8864268 oppure inviando una mail alla casella di posta elettronica sportello.roncaglia@comune.piacenza.it. Le schede e tutta la documentazione da consultare e scaricare sono disponibili sul sito www.comune.piacenza.it dove è presente anche il bando comunale per contributi a fondo perduto per incentivare la riprese delle imprese colpite dall’alluvione.

punto informativo roncaglia

FARINI, UN CONCORSO PER RIPROGETTARE IL LUNGO NURE

Ordine degli Architetti di Piacenza e Comune di Farini insieme per riportare a nuova vita il lungo Nure. “Nei giorni immediatamente successivi all’alluvione – ha spiegato il presidente dell’Ordine Giuseppe Baracchi – è nata l’idea di metterci al servizio dei comuni rimasti danneggiati, su questo tema mi sono confrontato di recente in consiglio nazionale con alcuni colleghi di Benevento, zona purtroppo martoriata dal maltempo. Vista la lunga amicizia che mi lega al sindaco di Farini, abbiamo pensato all’organizzazione di un concorso per riqualificare tutto il lungo Nure. In accordo con l’amministrazione comunale stabiliremo le coordinate, cercando di portare qualità nella progettazione: l’intenzione è quella di affidare al vincitore anche la realizzazione dell’opera”.

“Sono molto contento di questo aiuto da parte degli architetti – ha affermato il sindaco di Farini Antonio Mazzocchi – per un intervento nel luogo per noi turisticamente più bello: una volta messa in sicurezza la zona e ottenuti i finanziamenti, ci metteremo al lavoro perché il lungo Nure diventi più bello di prima attraverso un progetto semplice e di qualità. L’obiettivo è quello di poter rendere di nuovo fruibile l’area per la prossima estate: “Attualmente siamo in ritardo per la realizzazione delle difese spondali, stiamo aspettando l’esito delle gare, speriamo in un avvio rapido dei lavori, anche perché stiamo entrando in una stagione difficile dal punto di vista meteorologico”.

architetti Farini

ALLUVIONE, REGIONE: TEMPI DIMEZZATI PER PROGRAMMARE GLI INTERVENTI URGENTI

Nel post emergenza si lavora, un lavoro di squadra che sta portando a risultati concreti. Il primo la riapertura della strada provinciale di Recesio dopo 40 giorni dall’alluvione. Una riapertura al traffico senza enfasi, non sarebbe il caso, in quel tratto dove la strada è crollata su stessa, hanno perso la vita tre persone, di cui uno resta ancora disperso. Intanto Regione e Provincia stanno lavorando, come hanno definito gli amministratori “di squadra”, per risultati concreti. Il presidenre Stefano Bonaccini ha annunciato che in tutto la regione arriverà a stanziare circa 20 milionidi euro, una parte di questi, non ancora quantificati, destinati al risarcimento dei privati. Ad oggi di già stanziati risultano 5 milioni dalla Regione diventati 7 per 66 cantieri operativi in tutto il territorio. 10 milioni dal governo per quali si sta studiando un piano di programmazione, ordinanza 292, che dovrebbe essere pronta in tempi dimezzati. Primo punto delle priorità le opere a difesa del fiume e di pulizia. Per questo nel bilancio 2016 della regione sono compresi 2 milioni di euro per non gravare sui 10 messi a disposizione del Governo.

ALLUVIONE, LEGAMBIENTE: “TROPPO FACILE TROVARE UN CAPRO ESPIATORIO”

“Il fiume ha bisogno dei suoi spazi ma a volte questi spazi sono occupati da edifici“. A dirlo è Marco Monaco Direzione Tecnica del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, ospite della serata organizzata da Legambiente sul dissesto idrogeologico dopo l’alluvione del 14 settembre. Una serata che ha avuto anche l’obiettivo di analizzare le cause che hanno portato all’alluvione. Un evento eccezionale quanto a portata d’acqua certo, ma che facilmente potrà ripetersi, ed eventi in tal senso si sono verificati già nelle scorse settimane. Una serata in cui Legambiente ha voluto chiarire alcune posizioni.