FARINI, UN CONCORSO PER RIPROGETTARE IL LUNGO NURE

Ordine degli Architetti di Piacenza e Comune di Farini insieme per riportare a nuova vita il lungo Nure. “Nei giorni immediatamente successivi all’alluvione – ha spiegato il presidente dell’Ordine Giuseppe Baracchi – è nata l’idea di metterci al servizio dei comuni rimasti danneggiati, su questo tema mi sono confrontato di recente in consiglio nazionale con alcuni colleghi di Benevento, zona purtroppo martoriata dal maltempo. Vista la lunga amicizia che mi lega al sindaco di Farini, abbiamo pensato all’organizzazione di un concorso per riqualificare tutto il lungo Nure. In accordo con l’amministrazione comunale stabiliremo le coordinate, cercando di portare qualità nella progettazione: l’intenzione è quella di affidare al vincitore anche la realizzazione dell’opera”.

“Sono molto contento di questo aiuto da parte degli architetti – ha affermato il sindaco di Farini Antonio Mazzocchi – per un intervento nel luogo per noi turisticamente più bello: una volta messa in sicurezza la zona e ottenuti i finanziamenti, ci metteremo al lavoro perché il lungo Nure diventi più bello di prima attraverso un progetto semplice e di qualità. L’obiettivo è quello di poter rendere di nuovo fruibile l’area per la prossima estate: “Attualmente siamo in ritardo per la realizzazione delle difese spondali, stiamo aspettando l’esito delle gare, speriamo in un avvio rapido dei lavori, anche perché stiamo entrando in una stagione difficile dal punto di vista meteorologico”.

architetti Farini

ALLUVIONE, REGIONE: TEMPI DIMEZZATI PER PROGRAMMARE GLI INTERVENTI URGENTI

Nel post emergenza si lavora, un lavoro di squadra che sta portando a risultati concreti. Il primo la riapertura della strada provinciale di Recesio dopo 40 giorni dall’alluvione. Una riapertura al traffico senza enfasi, non sarebbe il caso, in quel tratto dove la strada è crollata su stessa, hanno perso la vita tre persone, di cui uno resta ancora disperso. Intanto Regione e Provincia stanno lavorando, come hanno definito gli amministratori “di squadra”, per risultati concreti. Il presidenre Stefano Bonaccini ha annunciato che in tutto la regione arriverà a stanziare circa 20 milionidi euro, una parte di questi, non ancora quantificati, destinati al risarcimento dei privati. Ad oggi di già stanziati risultano 5 milioni dalla Regione diventati 7 per 66 cantieri operativi in tutto il territorio. 10 milioni dal governo per quali si sta studiando un piano di programmazione, ordinanza 292, che dovrebbe essere pronta in tempi dimezzati. Primo punto delle priorità le opere a difesa del fiume e di pulizia. Per questo nel bilancio 2016 della regione sono compresi 2 milioni di euro per non gravare sui 10 messi a disposizione del Governo.

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/prov2310.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/prov2310.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2015/10/prov.-alluvione.jpg” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]

ALLUVIONE, LEGAMBIENTE: “TROPPO FACILE TROVARE UN CAPRO ESPIATORIO”

“Il fiume ha bisogno dei suoi spazi ma a volte questi spazi sono occupati da edifici“. A dirlo è Marco Monaco Direzione Tecnica del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, ospite della serata organizzata da Legambiente sul dissesto idrogeologico dopo l’alluvione del 14 settembre. Una serata che ha avuto anche l’obiettivo di analizzare le cause che hanno portato all’alluvione. Un evento eccezionale quanto a portata d’acqua certo, ma che facilmente potrà ripetersi, ed eventi in tal senso si sono verificati già nelle scorse settimane. Una serata in cui Legambiente ha voluto chiarire alcune posizioni.

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/dissesto.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/dissesto.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2015/10/FONDAZIONE-DISSESTO.jpg” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]

 

DOSI SU ALLUVIONE: “NESSUNA ACCUSA DEL COMUNE ALLA REGIONE”

“E’ avvilente, per me e per tutte le persone che da un mese stanno lavorando insieme per la ricostruzione, leggere titoli di giornale che riducono l’impegno di queste settimane a inesistenti atti di accusa tra le istituzioni. Ancor più se guardiamo al costruttivo percorso di collaborazione instauratosi sin dall’inizio tra Comune e Regione Emilia Romagna, finalizzato a dare risposte efficaci, in tempi brevi, ai cittadini colpiti dall’alluvione del 14 settembre scorso”. Questo il commento del sindaco Paolo Dosi alla notizia pubblicata oggi in prima pagina sulla stampa locale, secondo cui l’Amministrazione piacentina imputerebbe a Bologna un’eccessiva genericità nella diramazione dell’allarme. “Nella ricostruzione degli eventi che l’ingegner Gaetano Fedele, dirigente comunale competente per la Protezione Civile, ha effettuato ieri in commissione consiliare – rimarca il sindaco – tale presunta attribuzione di colpa alla Regione non c’è in alcun modo stata e mi preme che questo sia ben chiaro”. “Ho semplicemente ripercorso i fatti di quella drammatica notte – precisa a questo proposito lo stesso Gaetano Fedele – con l’esecuzione di tutte le procedure previste dal Piano di Protezione Civile vigente. Le mie parole sono state travisate, trasformandole in un’accusa che in realtà non ho mai lanciato. Semmai, ed è una considerazione che abbiamo fatto nell’immediato, confrontandoci innanzitutto con la Regione, la portata eccezionale delle precipitazioni e le gravissime, ma imprevedibili conseguenze che si sono verificate ci hanno fatto subito comprendere la necessità di integrare il Piano, sia sotto il profilo della comunicazione e delle modalità di rilevamento dei fenomeni, sia per quanto concerne la condivisione delle informazioni e la diffusione delle allerte”. “Non è costume né del sottoscritto, né di questa Amministrazione, esercitare l’attività dello scaricabarile. Ci siamo sempre assunti la responsabilità degli atti di nostra competenza – prosegue Dosi – coinvolgendo gli organismi regionali nei tempi e nei modi previsti per gli interventi a loro richiesti e individuando, nel loro operato, un punto di riferimento solido e sempre presente sul nostro territorio. Spiace, oggi, dover rilevare la restituzione parziale, imprecisa e pretestuosa di quanto ha spiegato l’ingegner Fedele, peraltro sulla scia di quello che già il sindaco aveva ampiamente illustrato di fronte al Consiglio comunale, anche in quell’occasione senza chiamare in causa la Regione Emilia Romagna. La settimana prossima, quando parlerò io stesso alla Commissione, avrò modo di ribadirlo ulteriormente”. “Mai come in questa circostanza – conclude il primo cittadino – è stata fattiva e costante la cooperazione tra i Comuni, la Provincia, la Regione e il Governo centrale, proprio perché le istituzioni agiscono in sinergia e non una contro l’altra. E’ grave che l’ostinata ricerca di un colpevole, a fini prettamente polemici e strumentali, abbia avallato una ricostruzione carente e tendenziosa dei fatti, che non tiene conto dello sforzo collettivo messo in atto sin qui, né del lavoro che insieme, da Piacenza a Bologna, continueremo a svolgere”.

DOSI 1

ALLUVIONE: 1,5 MILIARDI PER RISARCIMENTI AI PRIVATI. PRIMA RISPOSTA ALLE RICHIESTE DEI CITTADINI

Sembra vedersi uno spiraglio per i cittadini e le attività produttive che hanno subito i danni dell’alluvione. Nella Legge di Stabilità è stata inserita la norma che prevede il risarcimento dei privati, imprese e singoli cittadini. La somma è pari a 1,5 miliardi di euro. Il sindaco Dosi esprime forte soddisfazione per questa notizia che costituisce una risposta alle richieste dei cittadini. “E’ doveroso ringraziare – spiega il primo cittadino – il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli e l’assessore regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo. Si pone infatti l’attenzione – conclude il sindaco – ai danni subiti dalle attività economiche e produttive e non solo alle infrastrutture pubbliche. Questo è un passo in avanti e un aiuto alle persone che hanno vissuto il grande dramma dell’alluvione e che necessitano di risorse per la ripresa”.

bettola alluvione 2

UN MESE FA LA GRANDE ALLUVIONE, I CITTADINI VOGLIONO RISPOSTE

Un mese fa mezza provincia era alle prese con il fango e la melma dell’alluvione.  Maniche rimboccate, schiena dritta, abitanti e volontari al lavoro per riportare alla normalità tutto ciò che la piena ha travolto con la sua furia. Il fango non è più sulle strade è vero, ma c’è ancora tanto da fare. In Val d’Aveto ci sono ancora strade bloccate, Farini è ancora in ginocchio anche se la reazione degli abitanti è stata esemplare. Il Governo ha dichiarato lo stato emergenza stanziando 10 milioni di euro, la Regione ne ha messi a disposizione 5, altri 9,5 arrivano dallo sblocco del Patto di Stabilità dei comuni. Ma il bilancio di quello che è accaduto pesa come un macigno: due morti, un disperso, danni per 72 milioni di euro, oltre 200 aziende gravemente danneggiate, strade ancora impercorribili, ponti crollati come quello di Baberino. La strada di Recesio, crollata per la forza devastante del Nure, oggi è un cantiere; il torrente quasi non si vede, è stato spostato verso il monte per permettere alle ruspe di lavorare alla ricostruzione. Ma quello che preoccupa di più i cittadini è sapere se e quando verranno risarciti dai danni subiti. I fondi messi a disposizione da Stato e Regione saranno destinati, per lo più, alla ricostruzione degli argini. In questa fase post emergenza, la politica svolge un ruolo fondamentale, la ricostruzione dipende, in gran parte, dalle scelte che il sistema paese, e in più in piccolo le amministrazioni, decideranno di adottare.

rp_bETTOLA-PONTE-ALLUVIONE-300x169.jpgrp_ALLUVIONE-VOLONTARI-300x224.jpgbettola alluvione 2bettola strada crollata

COMMISSIONE INCHIESTA ALLUVIONE: TRE MESI PER ACCERTARE EVENTUALI RESPONSABILITA’

Tre mesi per redigere una relazione, stabilire le falle di un sistema che non ha funzionato ed, eventualmente, avanzare delle proposte di modifica. E’ quanto di pone di fare la commissione speciale d’inchiesta per far luce su eventuali responsabilità nell’alluvione che ha colpito Roncaglia. Il presidente Paolo Garetti, affiancato dai vice Rino Curtoni (PD) e Andrea Gabbiani (M5S) convocheranno in audizione le figure coinvolte tra Comune di Piacenza, Regione, Autorità di Bacino e Prefettura per capire cosa è affettivamente accaduto e sarebbe dovuto succedere. “Alla fine delle audizioni che occuperanno tra le 4 e le 5 settimane – ha detto Garetti – stenderemo una relazione per mettere in luce eventuali distorsioni, lo stato di controllo del territorio (in questo caso del torrente Nure), accertando se sussistono eventuali responsabilità e in capo a chi. Una volta stabiliti questi punti – continua Garettti – potremmo anche chiedere di apportare delle modifiche ai regolamenti attualmente in vigore”. Ad esempio i mezzi utilizzati per diramare gli allarmi: fax in ufficio spesso vuoti (se l’emergenza si verifica nelle ore notturne), sms o mail. Nella prossima seduta di commissione verranno ascoltati il sindaco Paolo Dosi e il Gaetano Fedele responsabile dei Servizi di Protezione Civile.

rp_roncaglia-alluvione-300x169.png

ANCHE I LIONS RIUNITI PER I CITTADINI ALLUVIONATI

Anche i Lions sostengono le popolazioni alluvionate. In particolare il Distretto 108-Ib3 (che riunisce i territori di Piacenza, Lodi, Pavia e Cremona) con il governatore Massimo Alberti e lo staff del Dg Team al completo hanno  donato il materiale per interventi di pulizia destinato a Roncaglia, raccolto grazie al contributo di 10 mila dollari che la Fondazione Lions Club International ha erogato per le zone più colite della provincia di Piacenza. Dopo la tappa cittadina, i rappresentanti dei Lions hanno proseguito il loro viaggio di solidarietà, tra le altre località, verso Travo, Cerignale e Ottone. Dagli amministratori comunali arriva il sentito ringraziamento “a nome dei cittadini che hanno vissuto i gravi disagi legati alle recenti esondazioni, nonché dell’intera comunità piacentina. Ancora una volta – sottolineano il sindaco Dosi e l’assessore Cugini – i Lions danno prova di grande sensibilità e generosità, nonché di un’encomiabile efficienza nell’agire in modo concreto laddove c’è bisogno di aiuto”. “E’ nostro impegno – ribadisce il governatore Alberti – continuare a collaborare con le istituzioni mettendo a disposizione le nostre competenze e professionalità, nonché attivandoci per ulteriori raccolte fondi che coinvolgeranno tutti e 68 i Club del Distretto”.

Lyons alluvioneLyons alluvione gruppo

MUSICA E SOLIDARIETA’, ANCORA INIZIATIVE A FAVORE DEGLI ALLUVIONATI

Prosegue il connubio musica e solidarietà verso le popolazioni alluvionate. Dopo il concerto in piazza Cavalli Artisti uniti per Piacenza, sabato 10 ottobre è in programma la seconda rassegna corale Canta con il cuore nella chiesa di San Michele di Morfasso a partire dalle 21. Si esibiranno sette cori ed un soprano; l’intero ricavato, insieme ad un’offerta della parrocchia di San Michele, sarà devoluto alle popolazioni alluvionate, in particolare per il rifacimento del lungo Nure. In programma anche un altro grande concerto, Sosteniamo Piacenza: il 26 ottobre al Palabanca canteranno Nina Zilli, Alexia, Fausto Leali e altri big per le persone colpite dal dramma dell’alluvione.

Anche la Nordemeccanica Volley è in prima fila per il sostegno alla popolazioni alluvionate con l’iniziativa Mura il fango. La società ha deciso di devolvere alla Protezione Civile di Piacenza tutto il ricavato della prima partita di campionato Nordmeccanica Metalleghe Sanitars Montichiari, il prossimo 18 ottobre al Palabanca e di mettere in vendita, ad offerta, le t-shirt realizzate per l’evento.

locandina corale Morfasso

MAINARDI: “LA CURA DEL TERRITORIO IN MONTAGNA NON ESISTE”

Ruspe al lavoro impegnate a riempire il vuoto che la violenza del Nure ha portato via in poche ore. Questa è la situazione che si presenta oggi sulla strada provinciale di Recesio. I lavori, secondo il cronoprogramma della Provincia, dovrebbero terminare entro il mese di ottobre. Un intervento particolarmente necessario perchè, ad oggi, la ex provinciale di Recesio non è in grado di sopportare per lunghi periodi carichi di peso eccessivi. Quello che si vede oggi è un grande cantiere, in cui il torrente è stato spostato dalla parte del monte, così come a Ponte dell’Olio, per permettere di proseguire i lavori. Certo balzano all’occhio le piante, i sassi e i detriti che l’acqua ha travolto. “La base della sicurezza è la pulizia dei corsi d’acqua – ci ha detto Alessandro Mainardi consigliere comunale di Ferriere – anche perchè in poche ore da un rigagnolo si può arrivare ad un vera e propria bomba d’acqua che distrugge ogni cosa”. La pulizia dei corsi d’acqua sembra una delle principali vie per garantire la sicurezza, perchè emergenze come quelle del 14 settembre, ritornano sempre più frequentemente a distanza ravvicinata. Ne sono un esempio l’alluvione di un intero quartiere a Parma un anno fa, l’alluvione in Costa Azzurra dello scorso week end e in Sardegna.

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/mainardi.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/mainardi.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2015/10/alessandro-mainardi-ferriere.png” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]