PROVINCIA: PREPENSIONAMENTO PER 46 DIPENDENTI

Sono 46 i dipendenti della Provincia a cui è stato proposto il prepensionamento nell’ottica dell’alleggerimento dell’ente secondo la Legge di Stabilità. L’annuncio è stato dato dal Presidente Rolleri e dal direttore generale Vittorio Silva nel corso dell’ultimo incontro con il personale. Prepensionamento per 46 dipendenti di cui sette dirigenti che rispondono alle caratteristiche contenute nella Legge Fornero del 2012. A loro si aggiungono sei lavoratori del settore Agricoltura e i 24 del Centro per l’Impiego dipendenti della Provincia da svariati anni ma i cui contratti non sono stati rinnovati perchè subordinati a cooperative o agenzie interinali. Per gli altri dipendenti invece, quelli assunti a tempo indeterminato dalla Provincia, il Presidente ha chiesto alla Regione la possibilità di reinserimento in altri enti regionali. Proprio a questo proposito la vice presidente Calza oggi ha incontrato a Bologna il Presidente Stefano Bonaccini insieme agli altri presidenti per la questione personale. Da qui probabilmente, potrebbe uscire anche il numero preciso di quanti dipendenti sono in esubero.

 

CDA FONDAZIONE, PROSSIMO STEP LA NOMINA DI UN ADVISOR

La macchina della Fondazione si è riaccesa dopo mesi di stallo. Ne sono una conferma la riunioni settimanali del cda che, per il primo mese, ha deciso di seguire un cronoprogramma preciso sul quale lavorare in base alle priorità. E in cima all’elenco c’è senz’altro la necessità di stabilire a quanto ammonta il patrimonio dell’ente all’insegna della trasparenza e del coinvolgimento che il presidente Toscani ha più volte citato come capisaldi del suo mandato. Nell’ultima seduta del consiglio di amministrazione, terminato in tarda serata, si sono esaminati i numerosi contenziosi che la Fondazione ha in essere a partire dalla causa con l’advisor di Prometeia per l’acquisto dello Swap Fresch Monte Paschi, ma anche le azioni di Banca Monte Parma oggi in possesso della Fondazione. Non a caso nel prossimo consiglio, fissato per giovedì prossimo, all’ordine del giorno verrà discussa la nomina di un advisor che guidi e consigli le scelte finanziarie dell’ente. Per questo, l’intenzione sembra quella di istituire un bando di gara per l’incarico.

L’impressione, e non solo, è che la Fondazione nell’ultimo anno abbia davvero subito un brusco stallo: sono un numero davvero consistente, si parla di oltre un centinaio, le domande di finanziamento arretrate presentate da enti e associazioni. Per questo si è stabilito di costituire tre commissioni che vaglieranno i progetti finora presentati su arte, cultura e ambito scientifico. Ognuna di questa è formata da cinque componenti: un presidente e quattro consiglieri, che Toscani nominerà a breve. La commissione scientifica verrà presieduta da Cesare Betti che terrà i rapporti con le università, quella del welfare dal professor Giovanni Calza da sempre impegnato nel sociale e quella della cultura da Giorgio Milani. Le richieste pervenute verranno esaminate, sottoposte al cda e una volta approvate potranno essere finanziate.

 

FONDAZIONE, CDA DI OTTO MEMBRI?

La squadra è pronta,  o sarebbe meglio dire quasi. Nel senso che il presidente Toscani sta valutando, fino all’ultimo, se aggiungere un nuovo membro al cda,  facendo così salire otto il  numero complessivo dei consiglieri (compreso il presidente). C’è da immaginare che non sia stata un’operazione semplice quella cheToscani ha affrontato per la composizione della squadra; bilanciare equilibri e competenze, smussare le ambizioni di alcuni per un ingresso nel cda, insomma un’operazione davvero delicata mirata al “cambio di passo” tanto auspicato fin dal giorno dell’elezione. L’ipotesi del settimo consigliere risponderebbe al nome del professor Giovanni Calza, pediatra piacentino che lavora all’ospedale Gaslini di Genova.  71 anni, originario di Quarto il professor Calza, oggi in pensione, continua a collaborare con l’Istituto genovese e con l’associazione “Children in the World”. Una figura la sua particolarmente votata alla solidarietà civile, sociale e culturale. Lo scorso giugno ha ricevuto il “Bisturi d’Oro 2014” il riconoscimento che ogni anno viene assegnato ai medici che si sono distinti per professionalità e umanità.  L’ingresso di Calza non è certo, Toscani sta ponderando attentamente questa possibilità.  Sembrerebbero confermati Cesare Beti, direttore di Confindustria,  l’avvocato Roberto Rovero, Carlo Ghisoni, il vigevanese Domenico Battaglia, il commercialista Franco Egalini e Giorgio Milani, che all’inizio aveva cercato di favorire l’ingresso di Stefano Pareti (già membro del cda) il quale, per senso di responsabilità,  ha fatto un passo indietro.

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