MARINA MOLINARI: “PER PIACENZA CI VUOLE PIU’ LAVORO DI QUALITA'”

Marina Molinari, da poche settimane segretario generale dalla Cisl di Parma e Piacenza, racconta le priorità del sindacato e il rapporto con l’amministrazione comunale. “Priorità: aumentare la qualità del lavoro. A Piacenza i dati sull’occupazione sono confortanti. C’è ancora da lavorare molto sulla qualità dei posti di lavoro”.

CISL: “IN GIUNTA ANIME TROPPO DIVERSE PER UNA VISIONE UNITARIA”

Fiammate a cui non è seguito alcun innesco che, tradotto in linguaggio amministrativo, significa scelte che si sono rivelate non-scelte.
Non ha usato giri di parole la Cisl per elaborare il documento inoltrato al sindaco Barbieri e alla giunta dopo il primo anno di insediamento. Quattordici punti che avrebbero dovuto portare a risultati concreti e che per ora, tardano a venire. Come a dire gli input iniziali dove sono finiti?

MOLINARI, CISL: “CON IL DECRETO DIGNITA’ AUMENTERA’ IL PRECARIATO”

Contraddizioni e ambiguità: queste secondo il sindacato della Cisl le principali caratteristiche del decreto dignità varato dal governo Lega – M5S in materia di lavoro, fisco e gioco d’azzardo.
Secondo la Cisl la principale conseguenza sarà un aumento del precariato.

MOLINARI CISL: “MERCATO DEL LAVORO A RISCHIO CANNIBALIZZAZIONE”

Non sono per nulla velate le critiche che Marina Molinari rivolge alla giunta di palazzo Mercanti. Una gestione delle cosa pubblica, che dopo 10 mesi di attività, lascia la segretaria della Cisl di Parma e Piacenza molto dubbiosa sul risultato e sulle conseguenze di un determinato modo di agire.

In particolare su Spazio 4 e sul centro Belleville che oggi si chiama SpaziAli. È evidente per entrambi una drastica riduzione delle risorse messe a disposizione, con la conseguente perdita delle specificità di quei luoghi. E le politiche giovanili che fine fanno?

FONDO ANTICRISI: 100 MILA EURO DAL COMUNE PER L’INCLUSIONE SOCIALE

E’ di 100 mila euro la somma messa a disposizione dal comune di Piacenza in accordo con Cgil, Cisl e Uil; un Fondo Anticrisi che va ad integrare la misura nazionale Sia, ovvero Sostegno per l’Inclusione Attiva. La sia è una misura erogata a livello centrale, e prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni disagiate, nella quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in gravidanza. Per accedervi occorre presentare la domanda e ottenere un punteggio uguale o superiore a 45 punti. A Piacenza su 170 domande, l’Inps ne ha ammesse solo 34; 98 nuclei familiari pari a 428 persone sono state escluse. Il Fondo Anticrisi è destinato proprio a loro; la somma verrà erogata in base a tre punteggi per un massimo di sei mesi.

MEGA STIPENDI DIRIGENTI CISL, MOLINARI: “CI VUOLE TRASPARENZA A TUTTI I LIVELLI”

I mega stipendi dei dirigenti Cisl creano imbarazzo anche a livello locale. Nel dossier firmato da Fausto Scandola iscritto alla Cisl dal 1968, c’è un duro atto d’accusa corredato di nomi e cifre: retribuzioni che sfiorano i 300 mila euro per alcuni dei massimi dirigenti nazionali del sindacato. “Questo fatto ha lasciato atterriti sia all’interno del sindacato che i delegati sul territorio – ha detto Marina Molinari segretaria Cisl Parma e Piacenza – la retribuzione è soggetta a regolamenti ma che costituiscono solo una indicazione. E’ accaduto che per qualcuno dei vertici, otre alla regolare retribuzione, si siano aggiunti incarichi esterni legati pur sempre alla Cisl, al di là di ogni logica di buon senso”. Ma la Cisl nazionale reagisce con il cambio di rotta. Il nuovo segretario nazionale Annamaria Furlan ha approvato il nuovo regolamento il 9 luglio che entrerà in vigore il 30 settembre. “Il nuovo regolamento – conferma Molinari – vieta di avere doppi incarichi e da questi di ricevere compensi. Ci vuole la massima trasparenza dai livelli più alti a quelli più locali. Noi rispetto ai compensi nazionale abbiamo una riduzione del 25%, la mia busta paga lorda è di 2922,07 euro, lo ritengo uno stipendio giusto e di certo non basso. A livello locale non abbiamo benefit, solo l’uso del cellulare aziendale – conclude Molinari – per agire nella massima trasparenza e nel rispetto delle regole”.

CISL BANDIERE

ASP AZALEA, I SINDACATI CHIEDONO INCONTRO URGENTE “PROBLEMI DI LIQUIDITÀ E STALLO DECISIONALE”

Stallo decisionale, incertezza e sconcerto tra i lavoratori. Così Cgil, Cisl e Uil definiscono la situazione lavorativa che stanno vivendo i lavoratori di Asp Azalea presso le strutture nei comuni di Agazzano, Bobbio, Borgonovo, Calendasco, Caminata, Castel San Giovanni, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Nibbiano, Ottone, Pecorara, Pianello, Piozzano, Rivergaro, Rottofreno, Sarmato, Travo, Zerba, Ziano. I sindacati nella lettera indirizzata ai sindaci e al presidente della Conferenza Socio Sanitaria parlano di “liquidità ridotta dovuta a svariati motivi, ben nota a tutti i sindaci”. Ritengono “non più rinviabile l’apertura di un confronto vero basato su dati oggettivi per individuare un Piano di Intervento condiviso che riesca a determinare le condizioni per un avviare un risanamento che faccia uscire questa struttura dall’attuale situazione di grave disavanzo”.

MOLINARI CISL: “SUL BILANCIO GIUNTA IN DIFFICOLTA’ “

C’è da scommettere che nell’agenda di sindaco e assessori l’approvazione del bilancio previsionale 2015 è uno di quegli appuntamenti segnati con il cerchio rosso. Una scadenza importante, una scadenza a cui arrivare per poi tirare un sospiro di sollievo. L’obiettivo del sindaco Dosi è di arrivare all’approvazione in consiglio entro il 30 giugno per evitare che accada come l’anno scorso, quando il via libera arrivò dopo una estenuante maratona notturna alla fine di luglio. La partenza però non è stata delle migliori, a partire dalla paventata, poi ritirata, ipotesi di aumentare l’Irpef per arrivare a coprire al milione di euro necessario. Poi il rapporto con la parti sociali: sulle prime un tavolo all’insegna del dialogo, poi il giorno dopo il dietrofront rispetto ad alcune misure come l’imu sulle seconde case e sui terreni agricoli, che inizialmente sembravano aver ottenuto l’ok anche dalla giunta. “La proposta del sindacato – ha sottolineato Marina Molinari segretaria Cisl Parma e Piacenza – comprendeva l’Imu sulle seconde case e sui terreni agricoli. Sulle prime la giunta sembrava d’accordo con questo piano, poi il dietrofront solo sui comodati ad uso gratuito. Ci è sembrata una giunta in difficoltà preoccupata a soddisfare una maggioranza caratterizzata da forti particolarismi”. Attraverso la modifica dell’agevolazione Imu relativa alle abitazioni e pertinenze concesse in comodato gratuito, l’amministrazione conta di portare a casa 793 mila euro. Novità anche sulle tariffe per servizi diurni e residenziali dei disabili per un introito di 100 mila euro.

SCUOLA IN SCIOPERO, SINDACATI: “NOI IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE”

In origine era la Buona Scuola, oggi il motto è Difendiamo la Scuola della Costituzione. L’unione fa la scuola”. Tutto il mondo dell’istruzione oggi si ferma; per la prima volta dopo 7 anni tutti i sindacati firmatari del contratto sono in protesta. “E’ una mobilitazione che dura di diversi mesi, da quando è stato presentato il documento su “buona scuola”. Il DDL contro cui protesteranno Flc Cgil, Cisl scuola, Uilscuola, Snals e Gilda “chiude il cerchio rispetto agli attacchi sferrati contro la scuola degli anni precedenti” ha detto Manuela Calza, segretaria generale Flc Cgil di Piacenza. “Sotto attacco c’è la scuola uscita dalla Costituzione, facciamo nostre le parole di Calamandrei che diceva che la scuola è un pilastro della nostra Carta fondamentale. Con la “Buona Scuola renziana”, questo pilastro viene abbattuto”. Tre pullman sono partiti stamattina da Piacenza verso Milano dove è prevista la manifestazione sotto lo slogan L’Unione fa la Scuola.

SCIOPERO SCUOLA

CORTEO DEL PRIMO MAGGIO, AL CENTRO LAVORO E IMMIGRAZIONE

“La solidarietà fra la differenza” è stato lo slogan del corteo della festa del Primo Maggio a Piacenza e provincia. In città a salite sul palco di Piazza Cavalli Marina Molinari, segretaria Cisl Parma e Piacenza. Nel suo intervento Molinari ha puntato l’attenzione sulla difficile condizione dei lavoratori e sula tragedia dell’immigrazione. Un’altra festa del lavoro scandita dalla crisi, e sono i dati a confermarlo:  il saldo fra aperture e chiusure delle imprese a Piacenza  è stato nettamente negativo, circa 270 unità in meno.

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