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IL NUOVO CORSO DELLA GIUNTA BARBIERI: FUTURO AFFRONTATO CON PRUDENZA O POCO CORAGGIO?

La viabilità su Corso Vittorio Emanuele, la pratica dell’ex Consorzio Agrario, il dietro front rispetto alla precedente amministrazione sulla nuova piscina al Polisportivo. E’ una decisa inversione di tendenza quella della giunta Barbieri rispetto al passato, un netto segno di discontinuità con chi li ha preceduti su pratiche che, se approvate, avranno ricadute evidenti per i prossimi anni sulla città. Il ritorno al doppio senso di marcia sul Corso era stato promesso in campagna elettorale, tra l’altro è stato deliberato già dalla prima riunione di operativa della giunta pochi giorni dopo l’insediamento.

Sulla riqualificazione dell’area dell’ex Consorzio Agrario, 130 mila metri quadrati di superficie, si gioca una partita importante per il futuro di quella parte di città a ridosso di barriera Roma. Prima di prendere qualsiasi decisione la nuova amministrazione ci vuole vedere chiaro e soprattutto vuole garanzie; nella fattispecie che l’intervento in questione non sia esclusivamente di natura immobiliare – commerciale ma soprattutto di ritorno per la città in termini di opere di interesse pubblico, con la nuova sede della Polizia Municipale, la realizzazione di una strada parallela a via Colombo e la riqualificazione del Berzolla.

Pratica sospesa per la nuova piscina: il progetto dell’ex assessore Cisini che prevedeva una vasca nuova al palazzetto Franzanti da 33 metri per 25 e la conversione della Raffalda in palestre ha subito lo stop della giunta, tanto che l’opera non rientrerebbe neppure nel piano della Opere Pubbliche né sembra che possa confluire nelle linee di mandato che devono essere approvate entro 120 giorni dal giuramento. Quello della nuova piscina non è una priorità per la nuova amministrazione, piuttosto invece è importante puntare sull’esistente con riferimento alla Raffalda di via Casella, come aveva ribadito l’assessore Garetti ai nostri microfoni http://www.zerocinque23.com/politica/garettti-le-necessita-primarie-le-grandi-opere . L’impressione è che la nuova amministrazione affronti le nuove pratiche con i piedi di piombo, per non fare passi più lunghi della gamba. Poco coraggio o estrema prudenza? Un quadro ancora più preciso sulla linee di mandato, obiettivi e priorità di intervento si avrà lunedì al termine della giornata di riunione no stop che il sindaco Barbieri affronterà con la sua squadra.

 

SICUREZZA: LA SVOLTA DELLA POLIZIA LOCALE

La direzione è chiara, l’impronta del neo assessore Zandonella guarda ad interventi mirati e localizzati con la polizia municipale perno principale di questo nuovo corso. Dopo meno di un mese dall’insediamento, il più giovane degli assessori delle giunta barbieri, ha fatto intendere quale è l’idea di sicurezza che vuole seguire per Piacenza, partendo proprio dalle operazioni di bonifica all’interno dei giardini Margherita e Merluzzo svolte pochi giorni fa eseguite dalla polizia municipale.

GARETTI: “PRIMA LE NECESSITA’ PRIMARIE, POI LE GRANDI OPERE”

Ha i piedi ben piantati a terra e le idee chiare sulle priorità per Piacenza. Paolo Garetti, 48 anni sposato con Claudia, papà di Giulia 8 anni, è il nuovo assessore ai lavori pubblici, manutenzione e qualità del patrimonio comunale, impiantistica sportiva, sviluppo smart city; da pochi giorni ha preso possesso del suo ufficio in via Verdi da dove ci elenca una serie di necessità per la città, che Garetti chiama bisogni primari, immediati, quasi lampanti che oggi, a suo parere, Piacenza non è in grado di offrire ai cittadini.

Tra le deleghe spicca Sviluppo dei progetti Smart City, inteso come la progetti in sintonia con le necessità della città; anche qui si respira una forte aria di concretezza e pochi voli pindarici.

“FURBETTI DEL CARTELLINO”: ECCO COSA FACEVANO ANZICHE’ LAVORARE

C’è chi passava il badge una, due, anche tre volte, per se stesso e per i colleghi evidentemente assenti. Chi anziché salire la scale e recarsi nel proprio ufficio entrava ed usciva dal comune nel giro di pochi minuti. Chi anche, nell’orario di lavoro, passava il tempo a fare shopping al mercato, a bersi un caffè in compagnia di un’ amica o a fare la spesa. Polizia municipale e guardia di finanza l’hanno battezzata operazione Alta infedeltà per cui restano indagate 50 persone dipendenti del comune di Piacenza.

Nel video si vede un dipendente che va in palestra con l’auto di servizio, un altro che utilizza il mezzo del comune per fini privati e un altro, finito agli arresti domiciliari, che si accompagna ad una giovane prostituta propria con l’auto di servizio. Quello che si nota è la reiterazione del gesto, quasi un automatismo come dovrebbe essere nel caso di un corretto e leale utilizzo del proprio badge all’ingresso e all’uscita dell’orario di lavoro.

Le indagini sono partite nel 2016 da alcune segnalazioni dei cittadini che avevano denunciato una condotta anomala, da lì è nata la volontà di capire, da parte della procura che coordina l’indagine, se i comportamenti di questi dipendenti comunali fossero o meno conformi alla legge. Gli accertamenti sono stati condotti oltre che con pedinamenti anche con registrazioni catturate con telecamere nascoste posizionate vicino agli uffici comunali.

LE SCUOLE IN PRIMA LINEA CONTRO IL BULLISMO

Nella prima giornata nazionale contro il bullismo alcune scuole superiori piacentine scendono in campo con progetti concreti per denunciare questa realtà che tra i banchi di scuola trova terreno fertile per crescere e fare danni. Sono i dati a confermarlo: Invalsi a livello nazionale ha reso noto che, nelle classi quinte delle primarie, solo il 19,3% degli alunni ha dichiarato di non aver mai subito atti di bullismo, il 59% li ha subito ogni tanto, l’11% a cadenza settimanale e il 10%a cadenza giornaliera. Anche nelle classi I e II superiore il quadro è pressoché identico: il 48% degli studenti è vittima di bullismo, il 12% lo è settimanalmente e addirittura quotidianamente. Gli istituti Isii Marconi, Tramello e il liceo Cassinari hanno elaborato due progetti grazie ai fondi, 10 mila euro in tutto, messi a disposizione del Comune e della Fondazione di Piacenza e Vigevano. A prova di cyberbull è il progetto ideato da Isii Marconi, Romagnosi e Raineri che coinvolge sei classi per un totale di circa 150 studenti: gli studenti delle classi II, affiancati dai compagni del triennio, verranno aiutati a portare a galle le proprie esperienze conducendoli, attraverso delle interviste, a raccontare le loro esperienze riguardo il fenomeno del bullismo. Alla fine verrà realizzato un video fruibile a tutta la popolazione scolastica. Schermo nero: c’è una persona dietro la tastiera è il progetto di informazione e prevenzione curato dal liceo Cassinari, istituto Tramello in collaborazione con la cooperativa sociale Casa del Fanciullo, insieme all’associazione BACA. L’obiettivo è offrire agli studenti la giusta formazione e informazione per avvicinarsi ed utilizzare al meglio al meglio i social networks e la tecnologia in generale, perché non diventi una micidiale arma a doppio taglio.

BANDO GIOVANI PROGETTI: ECCO LE 13 IDEE VINCENTI UNDER 35

Sono tredici i progetti vincitori del bando Giovani Progetti 2016 proposto dall’assessorato alla Politiche Giovanili del comune che ha messo a disposizione 35 mila euro a fondo perduto per finanziare le iniziative under 35. Su venti candidature presentate, tredici sono state scelte e selezionate come vincenti. Un’edizione record – ha sottolineato l’assessore Giulia Piroli – quella 2016 che ha l’obiettivo, come sempre, di promuovere il protagonismo giovanile. In particolare il denominatore comune della terza edizione è stato il recupero degli spazi, tema su cui tra l’altro anche l’amministrazione sta puntando per la rigenerazione di alcune aree tornate alla città o finora sottoutilizzate o trascurate. Ecco i progetti premiati:

XNL 2017 eXplore New Landscape – CROWS EVENTI ASSOCIAZIONEMa è veramente in tutti il fanciullo musico? Che in qualcuno non sia, non vorrei credere né ad altri né a lui stesso: tanta a me parrebbe di lui la miseria e la solitudine.Giovanni Pascoli, “Il Fanciullino” Tre giorni di movimento intellettuale. Parole chiave: innovazione – sperimentazione – multidisciplinarietà – contaminazione – scambio di linguaggi. Una inedita selezione di cultura urbana e underground tra eccellenze piacentine e proposte forestiere. Musica elettronica, sperimentale e contemporanea, teatro, videoarte, parole, analogico e digitale, installazioni, elettronica e riuso. Nuove maestranze, forze fresche e intuizioni folgoranti per riaccendere l’ardore della scoperta e della curiosità senza rinunciare al divertimento. Perché abbiamo un po’ perso per strada il piacere e la capacità di giocare. La facoltà di riconoscere le epifanie e di strabuzzare gli occhi davanti alla meraviglia. Perché abbiamo in mente qualcosa di extraordinario e perché siamo all’Ex Enel, un luogo del presente che emana vibrazioni sbuffando mattoni nel cuore della città. Vogliamo immaginarci i suoi spazi con il loro fascino urbano come un giocattolo prezioso, una scatola in cui guardare dentro, guardare fuori, guardarsi attorno, guardare oltre, guardare avanti. Un nuovo festival di cultura e controcultura che sappia parlare e interpretare i linguaggi giovanili e della contemporaneità senza rinunciare alla bellezza e alla poesia. Tre serate, dal giovedì al sabato. Un programma modulare. Ogni giornata un “colore”, una sfumatura, una successione di proposte in crescendo, omogenee nella loro diversità. Sono allo studio parentesi letterarie / di narrazione e/o di conoscenza, confronto e dibattito diretto con gli artisti, come momento introduttivo alle tre serate. L’apertura degli spazi è prevista ogni giorno alle ore 20. Fondamentali le collaborazioni attivate già nell’anno 2016 che andranno approfondendosi ed integranodosi ricercano qualcosa di ancora più strepitoso. Sound Round, Rorschach Visual, Praxis, Uninoise sono solo alcune delle collaborazioni attivate. A questi poi si uniranno i progetti parternariati con Urban Hub, Spazio 2 e Spazio 4 E non dimentichiamo il coinvolgimento di alcun progetti estratti dal “Nicolini”.

BLOOM FESTIVAL – Associazione Propaganda 1984

Dal termine inglese BLOOM – sbocciare – nasce un nuovo festival, in primavera.  La vera sfida di BLOOM festival sta nel contaminare, una nuova e diversa location del centro storico: la magnifica e mai abbastanza valorizzata Piazza Sant’Antonino, che include al suo interno la Basilica di Sant’Antonino, patrono della città di Piacenza.  La piazza fornisce una cornice di valore al Festival: per la sua bellezza e per la sua posizione centrale (pieno centro storico di Piacenza), Piazza Sant’Antonino risulta essere facilmente fruibile e riconoscibile dall’intera cittadinanza. Per lo stesso motivo, un evento pensato e realizzato nel cuore della città, si pone l’obiettivo di incentivare la comunità ad “abitare” un nuovo spazio e a saper cogliere attivamente le proposte offerte.  BLOOM inaugurerà le prime serate primaverili e la voglia di vivere la città finalmente a cielo aperto.  BLOOM festival sarà una 2 giorni durante la quale le persone potranno fruire di diverse proposte (musicali e culinarie su tutte) che si alterneranno da mattina a sera.  La proposta musicale si baserà, come nostro modus operandi, sull’accurata e innovativa ricerca, la promozione e la divulgazione di musica di qualità, con eccellenze da tutta Italia.  La proposta culinaria invece sarà strutturata attraverso stand che proporranno cibo di strada con la ormai consolidata formula del truck food.  Cibo e Musica saranno accompagnati da un ventaglio di proposte artistiche, culturali e creative (mercatini di artigianato, handmade, proiezioni video, spettacoli di danza etc.)

SPAZIO DUEL SECONDA EDIZIONE – Sputnik

Spazio Duel – Contest musicale per band e solisti under 25 – è un evento concentrato in tre serate nelle quali si esibiranno giovani artisti piacentini. La logica di un festival come Spazio Duel, è quella di potenziare l’offerta culturale e artistica della città attraverso il coinvolgimento della cittadinanza, cittadinanza intesa sia come “chi l’arte la fa”, sia come “chi ne fruisce”. Si potrà partecipare mandando la propria auto candidatura alla competizione, che sarà sottoposta al vaglio dei curatori artistici di cui faranno parte i vincitori della prima edizione. I selezionati parteciperanno all’evento che si terrà nell’area esterna di Spazio2 nelle serate di venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 giugno 2017. Gli artisti si alterneranno sul palco con performance – brani originali o cover – di circa 20 minuti ciascuno per convincere la giuria ed aggiudicarsi il premio finale.

A°Nodo – Associazione Rivularia

Un micro-giardino urbano errante. L’idea di un giardino urbano errante è nata dall’esigenza di provare a pensare concretamente a piccole azioni e progetti condivisi che possano rispondere al desiderio comune di qualità dello spazio pubblico e ai bisogni di chi lo abita e lo attraversa. Creatività, lavoro, coesione sociale e riqualificazione sono i temi guida. A°Nodo, ovvero polo positivo, è un micro spazio auto-costruito che, errando per la città e sostando in vari punti, ha l’obiettivo di infondere rapidamente energia a singoli spazi della città e aprirli a nuove possibilità. Attuando un approccio creativo di rigenerazione urbana, A°Nodo sarà in grado di trasformare temporaneamente spazi aperti pubblici privi di una vera identità in luoghi di vita quotidiana, di gioco, di incontro, di scambi, di socializzazione, di convivialità. Adottare forme di cittadinanza attiva e il coinvolgimento di giovani per la costruzione di questo giardino urbano aiuterà per la buona riuscita dell’impresa. Si attiveranno in questo modo meccanismi di riappropriazione, di difesa, di manutenzione dei luoghi urbani, e nasceranno nuove sinergie positive tra i cittadini e la loro città. L’idea è quella di progettare un’architettura minima d’uso quotidiano, con cui chiunque possa interagire: una piattaforma di circa 10×6 metri costruita con materiali low cost (principalmente legno compensato). I tasselli che la compongono saranno di altezza variabile e accoglieranno sulla loro superficie tessere botaniche al cui interno saranno messe a dimora piante erbacee di vario tipo e qualche albero. Per la sua costruzione sarà organizzato un laboratorio all’aperto, nella prima settimana di Aprile, durante il quale giovani volenterosi potranno veder nascere sotto i loro occhi, e grazie al loro lavoro, questo micro-giardino. L’idea è anche quella di coinvolgere gli abitanti del quartiere, attivando processi virtuosi di cittadinanza attiva che aumentino il senso di appartenenza e quindi di rispetto delle persone per i luoghi che abitano quotidianamente. 

Incontemporanea – Gruppo informale collettivo 21

Il progetto si pone l’obiettivo di fornire una proposta culturale, nello specifico musicale, di alta qualità, in una modalità che sia il più possibile aperta a un pubblico nuovo, giovane. Spesso si associa la musica classica – e ancor di più la musica contemporanea – ad ambienti strettamente specialistici o normalmente riferiti a un pubblico a scarsa partecipazione giovanile; la proposta in oggetto vuole invece dimostrare che questo repertorio non è necessariamente di difficile fruizione: è possibile eseguire – e quindi ascoltare – musica generalmente definita ‘colta’ anche fuori dai canali tradizionali. Nell’ottica di una collaborazione fra realtà eterogenee (nella quale il collettivo_21 crede molto) si è scelto di coinvolgere istituzioni pubbliche e private, secondo le modalità e le peculiarità che le contraddistinguono. Incóntemporanea propone una serie di cinque eventi (tre concerti e due laboratori), in quattro differenti sedi: un concerto di apertura, inaugurazione dell’ala del Conservatorio “Nicolini” recentemente rinnovata (via Santa Franca n. 37), con protagonista il piacentino collettivo_21; un concerto-aperitivo nella splendida cornice di Palazzo Ghizzoni Nasalli, basato sulla presenza di un ensemble ospite (non piacentino) e coinvolgente nell’organizzazione diverse attività private; un terzo concerto (sede da definire), che vedrà protagonisti il celebre pianista jazz (nonché insegnante del Nicolini) Umberto Petrin e i Suonatori delle quattro Province, in un curioso crossover fra musica contemporanea, jazz e musica popolare; concerto, quest’ultimo, preparato da un seminario giornaliero, rivolto a giovani musicisti. A integrare tale aspetto ‘didattico’ si aggiunge infine un’altra giornata di laboratorio musicale pensata questa volta per i bambini della Scuola Elementare “Alberoni”, tenuta allo Spazio 2 e nella scuola stessa da una musicoterapista, Fabrizia Ruospo, formatasi al CMT (centro di musicoterapia, studi e ricerche) di Milano.

SatiriDiStorie Festival” – Gruppo Informale Diciottotrenta

è una rassegna itinerante di eventi culturali e teatrali comici e satirici, i quali avranno luogo durante il giorno nel centro storico di Piacenza, e di sera presso il Caffè letterario Baciccia. L’obiettivo è proporre un Festival della Satira made in Piacenza realizzata da professionisti del settore: per la serata di stand-up comedy, verrà inoltre prevista la collaborazione di Claudio Fois, autore per Maurizio Crozza nel noto programma televisivo “Crozza” nel paese delle meraviglie. Nello specifico, la kermesse si articola in due giornate: il sabato e la domenica, durante il giorno, verrà proposto lo spettacolo itinerante Dante non aveva l’Iphone della compagnia teatrale Satiri di Storie, fondata dalla piacentina Letizia Bravi: un vero e proprio tour teatrale a tappe per il centro storico di Piacenza. Il percorso -individuato in collaborazione con il FAI Giovani di Piacenza- si articola per tappe a cui corrispondono particolari di rilievo storico – culturale legati alla storia di Piacenza e alle tematiche dei gironi danteschi. Questi saranno presentati da un novello Dante che ci calerà in uno scenario grottesco e contemporaneo. L’autore e attore Marco di Giorgio ripropone in endecasillabi con terzine incatenate, come vuole lo stile della Commedia dantesca, scenari e personaggi attuali: ecco che nel girone dei golosi troveremo allora Giuliano Ferrara e i cuochi di Masterchef, nel girone dei lussuriosi Silvio Berlusconi, in quello degli iracondi Beppe Grillo e cosi via. A far da guide per il pubblico in questo spettacolo itinerante una mondana Beatrice, Letizia Bravi, e una arpista, Dora Scapolatempore, che allieterà il pubblico con la sua musica. Il sabato sera, presso il locale Baciccia – partner del progetto -, verrà proposta invece una Stand-up satira night: monologhi satirici, ad opera del sopra-citato autore Claudio Fois, si susseguono uno dopo l’altro sul palco del noto locale piacentino.

Festival chitarre – Gruppo informale Le sei corde Santa Franca

Dato il carattere di novità e gli stimoli sia artistico-formativi che questa manifestazione ha portato nelle classi di chitarra del nostro Conservatorio nelle due scorse edizioni, in quanto giovani studenti di chitarra del “Nicolini”, abbiamo deciso di costituirci come gruppo informale per continuare a portare avanti questa iniziativa a beneficio dell’intera cittadinanza. Verranno mantenute le stesse caratteristiche che l’hanno reso originale rispetto agli standard dei festival chitarristici italiani, cioè quelle di una manifestazione di alto livello artistico di carattere itinerante che possa da una parte sfruttare la trasversalità della chitarra a tanti generi musicali per avvicinare giovani che normalmente gravitano intorno a contesti sociali e musicali molto distanti tra loro, dall’altra fare sentire la presenza della musica per chitarra in luoghi significativi della città. Potenzieremo l’aspetto della creatività giovanile proponendo, oltre ai concerti, un laboratorio di improvvisazione e composizione e coinvolgere in maniera più strutturata il gruppo giovanile di musica contemporanea “Collettivo 21”che si occuperà di gestire la serata conclusiva dove gli allievi del “Nicolini” eseguiranno musiche appositamente composte da studenti frequentanti i corsi di composizione del Conservatorio stesso. Questo per dare seguito all’ idea di creare col tempo un laboratorio compositivo-interpretativo avente come fulcro Piacenza e la chitarra. Il ventaglio dei generi musicali si allarga aprendosi al flamenco. Ad alcune location già scelte nella passata edizione se ne aggiungeranno di nuove. In virtù dell’esperienza maturata nelle precedenti edizioni, decidiamo comunque di affidare ad Antonio Amodeo il ruolo di realizzatore operativo e direttore artistico. Ingresso gratuito

Teatro Prevenzione Legalità – Piacenza Kultur Dom

Il progetto nasce come continuazione del percorso Prevenzione a Teatro, rassegna di spettacoli sulla tematica della prevenzione e legalità, iniziato nel 2010 in collaborazione con il Comune di Piacenza, rivolto agli studenti delle scuole superiori. Quest’anno oltre alla rappresentazione di spettacoli sul tema legalità e prevenzione rivolti agli studenti delle scuole superiori, il progetto prevede la creazione di uno spettacolo sul Gioco d’azzardo patologico realizzato e rappresentato assieme a attori non professionisti, studenti, adolescenti interessati al progetto. Competenze e capacità maturate Piacenza Kultur Dom opera dal 1997 sul territorio della città e della provincia di Piacenza, nel 2009 fonda assieme la compagnia teatrale La Pulce di Bergamo, la struttura Prevenzione Teatro che si occupa di promuovere sul territorio nazionale, attraverso gli spettacoli XTC 2 – prevenzione uso sostanze stupefacenti, GIOVANI SPIRITI – prevenzione abuso di alcol, IL CIRCO DELLE ILLUSIONI – prevenzione al Gioco d’Azzardo Patologico, percorsi di prevenzione e legalità. Dal 2009 a oggi Prevenzione Teatro ha realizzato oltre 400 spettacoli sul territorio nazionale, la maggior parte di questi rivolti al pubblico della fascia di età adolescenziale – giovanile. Sul territorio locale Piacenza Kultur Dom collabora da 5 anni con il Comune di Piacenza con il progetto educativo Prevenzione a Teatro, spettacoli sulla tematica di prevenzione e stile di vita sano rivolto alle scuole superiori della città. Il progetto realitvo la stagione 2015 – 2016 ha permesso di realizzare 11 spettacoli e coinvolgere circa 1.200 spettatori di diverse scuole superiori. Dal 2013 Piacenza Kultur Dom collabora, a Piacenza, in vari progetti con l’associazione 100 X 100 IN MOVIMENTO, associazione che si occupa di promozione dei valori della legalità.

Building Communities – Lucrezia Gaia Bulla Gruppo Praxis

Il progetto, ideato dal collettivo Praxis, propone l’ideazione e la realizzazione di un’installazione artistica nel corso di un workshop della durata di tre fine settimana. È rivolto in particolare agli studenti del Politecnico e agli architetti, ma ha l’ambizione di coinvolgere anche la cittadinanza, e vi si accede dietro il versamento di una quota d’iscrizione. Il workshop sarà diretto in sinergia con Studio Arcò di Milano, nella persona dell’architetto Luca Trabattoni, e sarà coadiuvato e organizzato dai membri del gruppo, che parteciperanno attivamente anche alla realizzazione. Il seminario consiste in una prima parte di lezione teorica sui metodi di costruzione di questa tipologia di installazioni, in particolare in riferimento al riutilizzo di materiali di scarto e alle tecniche di autocostruzione. In un secondo momento, è prevista la progettazione del dispositivo, secondo certe linee guida, e infine la costruzione dello stesso. Il manufatto realizzato nel corso del seminario si dovrebbe inserire, integrandola, nella cornice urbana che lo andrà ad ospitare, con l’obiettivo di arricchirla. La destinazione individuata è quella dei Giardini Margherita, nella zona della stazione. L’obiettivo del progetto è quello di attirare l’attenzione dei cittadini sull’uso degli spazi pubblici, attraverso un’attività concreta. Saranno invitati a partecipare alla realizzazione e, in seguito, saranno fruitori e beneficiari del dispositivo. Il coinvolgimento nello specifico degli abitanti del quartiere è una parte importante dell’idea, per il fatto che sono loro i primi destinatari del progetto. Per favorire la loro partecipazione si pensa di realizzare un’indagine sul progetto e un lavoro di comunicazione dello stesso. L’installazione, secondo i risultati attesi, diventerà un luogo di incontro per le persone e un’opera che andrà ad abbellire il panorama della città. In quanto dispositivo urbano la sua presenza non si limiterà al prestarsi all’osservazione e al miglioramento del paesaggio cittadino, che è pur sempre un risultato concreto e atteso, ma si dimostrerà funzionale ad attività sociali, che possano riattivare le dinamiche di comunità.

Artisti da giardino – Associazione ASD Trespass

Rilanciare una delle zone più suggestive e discusse della città tramite il coinvolgimento di alcune tra le realtà più vitali del panorama artistico piacentino al fianco di bambini e ragazzi che vivono il quartiere. È questo l’obiettivo del progetto “Artisti da giardino” Busker Festival, sviluppato sulla base del coraggioso evento “Artisti da Giardino” che l’estate scorsa ha portato giocolieri, acrobati, equilibristi, musicisti e clown ad accendere i giardini Margherita. Quest’anno è tutto pronto per il bis, ma all’ombra del grattacielo dei Mille ci saranno molte sorprese: innanzitutto l’evento raddoppierà diventando un vero festival, le date da segnare sul calendario sono sabato 3 e domenica 4 giugno; secondariamente il festival accoglierà al fianco degli artisti di strada di formazione “circense”, alcune chicche del sottobosco artistico piacentino, sempre più attratto dal fascino della strada. Naturalmente ci saranno i musicisti “Busker”, ma state pronti ad accogliere cantastorie, ritrattisti, body-painter e chi più ne ha più ne metta! Le novità non finiscono qui, infatti parallelamente a questo grande evento, “Artisti da Giardino” sarà anche un’occasione offerta a bambini e ragazzi del territorio per mettersi alla prova e cimentarsi nelle discipline circensi. Al fianco della compagnia TaDaM ci saranno infatti i ragazzi del Centro Belleville coinvolti nella parte logistico-organizzativa, ma anche protagonisti di un ciclo di laboratori in cui potranno sperimentare acrobatica, giocoleria ed equilibrismo per riscoprire sé stessi e le potenzialità del territorio in cui vivono!

Cantiere 17 – Spazio Aperto – Gruppo informale Cantiere 17

Il progetto consiste nella promozione di incontri aperti a tutte le persone che vivono sul territorio piacentino, senza limiti e distinzioni di età, nazionalità e cultura di origine. Durante questi incontri, che avranno cadenza settimanale, si propone un’esperienza di laboratorio teatrale il cui scopo principale è l’incontro con l’altro, la condivisione, il dialogo per creare una rete sociale tra le persone, andare oltre ai pregiudizi e costruire insieme un percorso comune. Per partecipare non è necessario essere attori, ma avere la voglia di mettersi in gioco e regalare parte di sé stessi agli altri. Nella pratica del laboratorio teatrale gli elementi chiave saranno il lavoro collettivo, lo sviluppo di un tema comune e l’attenzione privilegiata alla comunicazione non verbale per superare i limiti personali e oltrepassare le barriere culturali e linguistiche. Questo progetto nasce dalla necessità di accogliere e coinvolgere le persone straniere presenti sul territorio piacentino. Crediamo infatti che solo costruendo una comunità inclusiva per tutti, si possano garantire uguali diritti per ogni persona e raggiungere così una convivenza sociale e civile positiva. Il gruppo informale Cantiere17 collabora con altre realtà attive sul territorio in ambito sociale, civile e culturale al fine di promuovere il progetto e coinvolgere il numero maggiore di partecipanti. Il percorso si concluderà con un evento finale che verrà presentato a tutta la cittadinanza.

Giocacon – Aggiungi un gioco al tavolo – Orizzonte degli Eventi

è una manifestazione gratuita organizzata dall’associazione “Orizzonte degli Eventi” e dedicata ai giochi di società. Si terrà il 22 e il 23 aprile 2017 presso gli spazi non commerciali del centro commerciale Porta San Lazzaro a Piacenza. L’obiettivo principale del progetto è di divulgare, tramite il gioco di società (o da tavolo), la cultura del gioco sano e intelligente, facendo leva sull’aspetto sociale del gioco “analogico”, complementare ai videogiochi e alternativo al crescente uso e abuso del gioco d’azzardo.  Durante la due giorni, i volontari dell’associazione e gli ospiti daranno il benvenuto ai visitatori indirizzandoli verso i giochi più adatti ai loro gusti, spiegando le regole e seguendoli ai tavoli.  Verranno anche organizzati tornei ed eventi speciali che possano interessare sia i neofiti che gli appassionati.  Tramite GIOCACON si vorrà quindi: promuovere, sensibilizzare e riscoprire il piacere e l’utilità del gioco da tavolo nelle sue molteplici forme; essere un’occasione di incontro tra gli operatori del settore e gli appassionati; dare l’opportunità di avvicinare e coinvolgere il grande pubblico all’universo ludico moderno.

Il libro giusto tutto l’anno – La Fabbrica dei Grilli

Il libro giusto” – la due giorni di libri organizzata dalla Fabbrica dei grilli a Borgo Faxhall il 15 e 16 ottobre scorsi – è stata un’esperienza preziosa, che ha portato figure di rilevanza nazionale (e talvolta internazionale) in un luogo atipico ma centrale della città. Partendo da questo dato, la Fabbrica intende stabilire un laboratorio permanente, dedicato principalmente ai giovani delle scuole superiori, che porti a istituire uno spazio quotidiano di lavoro e di confronto: 5 alunni del quarto anno del Liceo “Gioia”, infatti, hanno fatto da volontari nella prima edizione e sono stati la miccia dell’idea di un coinvolgimento vasto e permanente. A Borgo Faxhall, quindi, si intende attrezzare uno spazio sempre aperto, dotato di tavoli, sedute, free wi-fi, servizi igienici dedicati e alcuni computer portatili, in cui i ragazzi dai 14 ai 19 anni possano fare due cose: 1) un aiuto reciproco (peer-to-peer education) per lo studio; 2) essere da subito coinvolti, con le loro idee e le loro proposte, nella vita dell’associazione, contribuendo all’organizzazione del prossimo “Libro giusto”, di “Libro giusto-rassegna” (appuntamento mensile con uno degli editori del “Libro giusto”), della parte web e cartacea della rivista “La fabbrica dei grilli” e altro ancora. Insomma, vivendo questo spazio come qualcosa di proprio, gratuito, sia per lo studio di ogni giorno sia per impegnarsi, ogni giorno, su un fronte culturale cittadino di impatto nazionale. Il modello dichiarato è “826 Valencia”, il luogo di incontro culturale dedicati ai più giovani che lo scrittore statunitense Dave Eggers ha creato a San Francisco. Che senso ha questo? Be’, far diventare la Fabbrica un posto dove i giovanissimi imparano direttamente dai giovani professionisti: fianco a fianco, ogni giorno. Sviluppando progettualità di rilevanza nazionale, imparando a gestirle, sentendosi protagonisti. Qualcosa che nessuno insegnerà loro liberamente e con entusiasmo. E soprattutto non mentre sono ancora a scuola.

FONDO ANTICRISI: 100 MILA EURO DAL COMUNE PER L’INCLUSIONE SOCIALE

E’ di 100 mila euro la somma messa a disposizione dal comune di Piacenza in accordo con Cgil, Cisl e Uil; un Fondo Anticrisi che va ad integrare la misura nazionale Sia, ovvero Sostegno per l’Inclusione Attiva. La sia è una misura erogata a livello centrale, e prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni disagiate, nella quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in gravidanza. Per accedervi occorre presentare la domanda e ottenere un punteggio uguale o superiore a 45 punti. A Piacenza su 170 domande, l’Inps ne ha ammesse solo 34; 98 nuclei familiari pari a 428 persone sono state escluse. Il Fondo Anticrisi è destinato proprio a loro; la somma verrà erogata in base a tre punteggi per un massimo di sei mesi.

KAMLALAF, CINQUE GIOVANI IN PARTENZA ALLA SCOPERTA DI NUOVI MONDI

È arrivato all’ottava edizione il progetto Kamlalaf, l’iniziativa di turismo responsabile e solidale rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni. Coordinati dal comune di Piacenza e Svep con il sostegno di Iren, Matelda Trasporti e Bilanciai Associati, cinque giovani partiranno per Perù, Bosnia e Senegal. Un’esperienza importante per conoscere nuovi mondi e culture.

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A PIACENZA SI FANNO MENO FIGLI E SI VIVE PIU’ A LUNGO

Bassa natalità e popolazione che invecchia sempre di più. In altre parole: si fanno meno figli e ci sono sempre più anziani. E’ uno dei dati che emerge con più forza dall’annuario statistico presentato dall’amministrazione con l’ausilio del professor Enrico Fabrizi, docente di Statistica Economica alla Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza. Se nel 1964 i nati erano 1623 e i morti 99, nel 2014 la situazione è completamente ribaltata: i nati sono stati 866 e i morti 1147. “Alla natalità attuale – spiega il prof. Fabrizi – siamo arrivato per affetto di una prolungata riduzione delle fecondità: il tasso di fecondità totale si è arrestato nel 2014 a 1.46, ben lontano dal livello 2, che è quello che serve perchè una generazione si in grado di sostituire la precedente”.

Per quanto riguarda gli stranieri a Piacenza e il loro ruolo, se ne contano 18.600 residenti: 2% degli anziani ever 65, 22% della popolazione in età lavorativa, 34% dei giovani e 37% dei neonati. In tutto 28 nazionalità differenti composte da almeno 100 persone ciascuna. “Gli immigrati – ha spiegato Fabrizi – hanno contribuito molto alla natalità, soprattutto nel decennio scorso, quando per molti di loto la posizione si è regolarizzata”.

Altro capitolo analizzato quello dei matrimoni: nel 1963 se ne contavano 7.09 matrimoni ogni 1000 abitanti, nel 2010 2.13 ogni 1000 abitanti. “I piacentini si sposano meno e quando lo fanno hanno raggiunto un’età più matura rispetto alle generazioni precedenti al compimenti dello stesso passo – spiega il docente delle Cattolica – nel 2014 sono stati celebrati a Piacenza 238 matrimoni, un pò più del minimo storico di 219 (2011) ma molti meno dei livelli degli anni 80/90, ben sopra i 300”.

Questo quadro implica sfide importanti per il territorio: una popolazione sempre più anziana necessita di assistenza e cura. La bassa natalità è una tendenza difficile da evitare. Il futuro è strettamente legato alla capacità di accogliere le nuove generazioni, per questo all’interno dell’annuario vi è un capitolo dedicato. “Partendo dalla prima infanzia, 601 bimbi frequentano un nido, si tratta del 23.1% dei bimbo tra 0-2 anni, percentuale più bassa rispetto alla media regionale che però è la più alta d’Italia. Scuole materne ed elementari raccolgono rispettivamente 2570 e 4347 alunni e sono in prima linea per quello che riguarda l’inclusione sociale. Sono 9356 studenti nelle scuole superiori: 49.5% nei licei, 50.5% nei tecnici e professionali”.

Capitolo sicurezza: numero dei reati denunciati nel 2014 è stato 7085 in calo del 12% rispetto al 2013 che aveva fatto registrare un valore più alto rispetto agli ultimi 10 anni. Anche l’ambiente suscita preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento. “se consideriamo la concentrazione di particolato PM10 nell’aria, possiamo considerare come essa abbia superato la soglia di 50ug/m3 in 38 giorni nella stazione di traffico di via Giordani, 44 e 50 volte nelle stazioni periferiche di via Ceno e di Gerbido. Valori tutti al di sopra del tetto di 35 superamenti annui previsto dalla legge. Si tratta di valori per fortuna di molto inferiori a quelli, abbastanza drammatici, registrati fino a pochi anni fa: nel 2011, per le stesse centraline e lo stesso inquinante i superamenti erano stati rispettivamente 81, 74 e 79. Qualcosa è sicuramente stato fatto in tema di riduzione delle emissioni, ma occorre sempre cautela nell’interpretare i trend evolutivi delle concentrazioni di inquinanti”. 

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COMMISSIONE D’INCHIESTA ALLUVIONE: I NODI VENGONO AL PETTINE

Sono sfilati davanti ai commissari ed hanno risposto alle loro domande, per cercare di ripercorrere ciò che è accaduto la notte tra il 13 e il 14 settembre, dopo la quale mezza provincia si è trovata a dover contare i danni subiti dall’alluvione. I rappresentanti del comune di Piacenza, Aipo, Protezione Civile regionale ed Autorità di Bacino, praticamente tutti gli organi che hanno avuto un ruolo in quella notte, ad eccezione della Prefettura che non si è presentata alle audizioni, sono stati ascoltati nel corso delle sedute della commissione d’inchiesta nata per accertare eventuali responsabilità su quanto è accaduto, su cosa è stato o meno fatto nelle fasi dell’emergenza nella frazione di Roncaglia. E’ evidente, che nonostante il caso sia stato per portata d’acqua da più parti definito eccezionale, qualcosa è andato storto, prova ne è il disastro che ha sconvolto una frazione che dopo quasi 90 giorni stenta a tornare alla normalità.