SMOG, GIRO DI VITE AL TRAFFICO. MULTE SALATE E PATENTE SOSPESA PER I RECIDIVI

Sono stati i consecutivi sforamenti del valore limite di 50 microgrammi per metro cubo di pm10 ad imporre per domenica 18 dicembre lo stop alle auto. Il sindaco Dosi, par di capire, che avrebbe atteso al fine del periodo festivo per lo stop alle auto, in modo da favorire l’aspetto commerciale in queste settimane che precedono il Natale. I dati delle centraline Arpae sono implacabili e decisamente preoccupanti per la salute dei cittadini. Divieto di circolazione dalle 8.30 alle 18.30 per i veicoli  a benzina pre Euro ed Euro 1, autoveicoli diesel pre Euro, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, veicoli commerciali diesel pre Euro, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 e ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro. La sanzione per chi viola il divieto è di 164 euro, mentre alla seconda infrazione è prevista la sospensione della patente. Si ricorda che è sempre attivo l’obbligo di spegnimento del motore dei veicoli in sosta. Per ulteriori informazioni: http://www.comune.piacenza.it/temi/muoversi/inauto/limitazioni

rp_smog_automobili-300x1691-300x169.jpg

QUALITA’ DELL’ARIA, SE NON FOSSE ARRIVATA LA PIOGGIA?

Sembra proprio che la pioggia abbia salvato mezza Italia dall’emergenza smog. Pare che siano bastati un paio di giorni di acqua per abbassare i valori di inquinamento nell’aria. E se la pioggia avesse tardato ancora qualche ora ad arrivare cosa sarebbe accaduto? Alcune città del nord, tra cui Milano, hanno attivato il blocco della circolazione, a Piacenza il 27 dicembre ha fatto capolino la domenica ecologica con gli stessi provvedimenti applicati dal lunedì al venerdì. Sarebbero bastate queste misure se non fosse arrivata la pioggia? Il ministro Gian Luca Galletti in un’intervista a Repubblica dice “se non fosse piovuto, non sarei stato in difficoltà solo io, ma anche tutti i sindaci e i presidenti di regione sottoscrittori di quel protocollo che prevede, in caso di sforamento per sette giorni dei limiti di smog, l’abbassamento di due gradi del riscaldamento, facilitazioni per chi utilizza i mezzi pubblici e riduzione di 20 chilometri all’ora dei limiti di velocità nella aree cittadine”. Misure certamente importanti, ma che non sono state rese obbligatorie attraverso un decreto del Governo. Ancora il ministro Galletti tra gli impegni del suo mandato elenca: “l’incentivo dei mezzi pubblici anche sostituendo quelli vecchi, miglioramento dell’efficientamento energetico delle case con l’Ecobonus, 800 milioni per progetti di risanamento”. Forse che le tematiche ambientali per essere risolte devono diventare delle emergenze?

rp_smog_automobili-300x169.jpg