TIMPANO: “A LE MOSE L’AGENZIA DEL POLO LOGISTICO”

Il dado è tratto, i progetti sono sulla carta e aspettano di essere realizzati. Nel prossimo anno e mezzo la giunta di palazzo Mercanti ha davanti a sé il periodo in cui realizzare quanto promesso, il più possibile, si spera. Dalla riunione di inizio anno al Teatro Municipale dove il sindaco Dosi è tornato ufficialmente in pista dopo il malore del mese scorso, ogni assessore ha stilato il piano di interventi e programmazione 2016 2017. Il vicesindaco, Francesco Timpano, che detiene anche le deleghe per sviluppo economico, servizi elle imprese, partecipate, università e ricerca e lavoro, ha un corposo elenco di interventi che vanno dalla ricapitalizzazione d’impresa, al Tecnopolo, dal nuovo raccordo del ferro a servizio del polo logistico ai servizi alle imprese. Proprio nella zona di Le Mose, nel cuore delle logistica piacentina sarà operativa a breve l’agenzia del polo logistico ideata e pensata per promuoverne e valorizzarne anche all’esterno il ruolo primario per l’economia piacentina. 

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/timpano logistica.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/timpano logistica.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2016/01/Timpano-urban-hub.png” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]

SPORTELLO UNICO IMPRENDITORIA, QUALE FUTURO?

E’ una fase delicata quella che stanno vivendo le politiche per il lavoro che sul nostro territorio da anni sono delegate alla Provincia. Una fase delicata frutto del periodo di trasformazione a cui è sottoposto l’ente Provincia in quanto tale, un momento di trasformazione istituzionale che ha conseguenze sui servizi e, a cascata, sugli utenti. Da un paio di settimane i centri per l’impiego di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola viaggiano a ranghi ridotti, nel senso che all’appello mancano 18 operatori, suddivisi tra sportello autoimprenditoria, orientamento, incrocio domanda offerta, tirocini e disabili. Questo a causa della scadenza del contratto con la cooperativa che aveva assunto questi lavoratori. A questo punto i progetti in essere che fine faranno? Il vice sindaco Francesco Timpano, che tra le sue deleghe ha anche il Lavoro, è fiducioso che questa trasformazione istituzionale diventi un’opportunità, come nel caso dello sportello unico per il sostegno della nuova imprenditorialità.

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/centro impiego.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/centro impiego.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2015/11/centro-per-limpiego-pc2.png” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]

START CUP 2015 ALLA PIACENTINA BYENTO

E’ ByEnto la start up piacentina che ha vinto la Start Cup 2015 Emilia Romagna con la sua idea di sviluppo e applicazione della modalità di allevamento e gestione degli insetti per realizzare prodotti utili al comparto zootecnico e ai mangimifici. L’idea è stata proposta da Francesco Meles, Maria Cristina Reguzzi, Stefano Filios, Donato Lo Re e Irina Vetere, un gruppo di ricercatori e studenti delle Facoltà di Agraria ed Economia e Giurisprudenza della Università Cattolica di Piacenza. “Una grande soddisfazione per il nostro territorio – ha dichiarato il vicesindaco Francesco Timpano, presente a Bologna in qualità di giurato – e un grande risultato che ha premiato lo sforzo di giovani e meno giovani impegnati sulla frontiera dell’innovazione nella rete delle università, dei laboratori e della ricerca piacentina, oltre che nelle relazioni con le imprese del territorio. In questi mesi abbiamo lavorato per dare a queste idee più di una vetrina, compresa quella di Expo, affinché le start up potessero affinarsi, migliorarsi e presentarsi sul mercato. Il risultato finale è splendido e ci lascia ben sperare per il futuro. E’ vero che le startup sono imprese spesso primordiali e talvolta deboli, ma queste sono basate sulla ricerca e sulla conoscenza e hanno di certo gambe ben più solide di altre. Mi aspetto da loro grandi cose nel futuro. Noi le sosterremo con altre iniziative che annunceremo nelle prossime settimane”. A Bologna, in occasione della finale della Start Cup 2015 erano presenti altre realtà piacentine: Volt, Waste On Food, MiFinUp e Art. Volt, start up presentata da Matteo Lotti​ con Riccardo Fagioli​ e Gianmarco Orlandi,​ ha proposto il progetto di scooter sharing in ambito urbano per la sostenibilità, già premiato alla Start Cup Piacenza e realizzato da un gruppo di giovani protagonisti di un percorso all’interno di un corso della laurea in Management dell’Università Cattolica di Piacenza. Waste in Food, presentata da Giorgia Spigno con Guiellerm Duserm Garrido e Laura Marinoni, realizza prodotti ricchi di fobre e antiossidanti dalla trasformazione dei sottoprodotti dell’industria enologica, un’iniziativa nata nela Facoltà dio Agraria della Cattolica di Piacenza. Vincitore del premio FinTech dedicato all’innovazione, il progetto MiFinUp, presentato da Riccardo Grazioli e relizzato da un team di esperti, propone un’idea innovativa nella gestione del microcredito, nata dopo una tesi di laurea in università Cattolica. Art (Apta Regenerative Technologies) classificatasi seconda nella finalissima, si occupa di rigenerazione di tessuti implantabili con una metodica innovativa. Il ricercatore che ha presentato l’impresa è il piacentino Carlo Galli dell’Università di Parma che ha dichiarato la sua intenzione di avviare l’impresa a Piacenza.

start cup 2015 bologna

UNIVERSITA’, TIMPANO: “CHI PUO’ DEVE SCEGLIERE”

Vita dura per le sede decentrate delle università, anche a Piacenza. Questo è un dato di fatto, al di là delle ultime dichiarazioni del presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti che ha paventato il rischio chiusura del Politecnico. Un dato di fatto dicevamo, perchè la legge di riforma della università ha fortemente penalizzato le sedi decentrate, quando fino a 15 anni fa, al contrario, le sedi centrali si allargavano ai territori vicini. Venendo alla situazione piacentina, negli ultimi anni le istituzioni, comune, provincia, camera di commercio e fondazione, hanno investito molto sul sistema universitario: Piacenza conta 4 università, centri di ricerca, 4500 studenti. “E’ importante mantenere il livello alto – ha detto il vicesindaco Francesco Timpano – ma anche difficile, perchè le condizioni sono oggettivamente cambiate”. L’amministrazione comunale, dal canto suo, non si tira certo indietro, puntando non solo al mantenimento del sistema universitario, ma anche al suo rilancio: ad esempio con il Collegio Morigi diventato sede del corso di Scienze Infermieristiche contribuendo così alla nascita della “cittadella degli studi” con il vicino ospedale; a breve si aprirà il cantiere al San Vicenzo che diventerà una residenza universitaria; il Tecnopolo a Casino Mandelli è praticamente pronto all’operatività. “La situazione è complicata – spiega Timpano – la Legge di riforma delle Università penalizza le sedi decentrate. Quindici anni fa, al contrario si favorivano le aperture, oggi il meccanismo non è più praticabile. Tutto è cambiato – prosegue – le Province guardano all’area vasta, le Camera di Commercio riformate, nel caso piacentino la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha vissuto un periodo non facile”. Lo stato di salute del sistema universitario è un tema estremamente importante nell’agenda delle istituzioni locali: nel febbraio scorso si è svolto un incontro proprio su questa tematica che si ripeterà anche a settembre, successivamente verranno coinvolte le università stesse. Il tema è ancora una volta quello di decidere su cosa puntare, per cosa e come fare brillare Piacenza. Il Comune la sua scelta l’ha già fatta, è quanto lascia intendere il vice sindaco Timpano, quando spiega che nel bilancio 2015 i contributi alle università, 230 mila euro circa, sono rimasti invariati, nonostante ci fossero da coprire 7 milioni di euro. “E’ una questione di scelte – conferma – ci dobbiamo sedere intorno ad un tavolo e decidere se andare avanti e come. E’ arrivato il momento delle scelte per la città”.

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/timpano universita.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/timpano universita.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2015/08/francesco-timpano.jpg” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]

GRATTACIELO DEI MILLE: UN LIBRO, UNA APP E UNO SGUARDO AL FUTURO

Arrivata a Piacenza quattro anni fa, dopo aver vissuto tra Roma, Milano e Buenos Aires, è rimasta colpita dal fascino del Grattacielo dei Mille. Una piccola città nella città, a cui mai nessun piacentino prima d’ora aveva rivolto la sua attenzione in modo così particolare. Ci ha pensato l’architetto Patricia Ferro, argentina, arrivata a Piacenza un pò per caso, ma che qui ha deciso di restare. E soprattutto di studiare la storia di uno simboli della città, dalla sua costruzione fino alla ristrutturazione del 2003. Non solo, il Grattacielo, nel quale abita una piccola grande comunità di 300 persone poche famiglie ma molti liberi professionisti dei più svariati campi, è stato visto anche proiettato nel futuro. Tantissime nozioni racchiuse in un libro, oltre che cartaceo, anche multimediale, nel quale si racconta, ad esempio, che la riqualificazione è stata affidata a due architetti non piacentini, che i giardini margherita erano, in origine, l’area verde privata della villa adiacente. “Ci sono andata a vivere per caso – racconta l’architetto Ferro – e mi sono innamorata della città vista dall’alto. Ho iniziato a fare le ricerche e ho iniziato a conoscere i condomini pensando, con loro, ad un futuro sostenibile con questo edificio”. Il libro analizza anche l’impatto ambientale e sociale dell’edificio, proponendo una serie di azioni e progetto realizzabili per ridurne l’impatto ambientale e i costi di gestione; attraverso la promozione di una economia della condivisione e l’introduzione di innovazioni tecnologiche e gestionali, appare possibile coniugare l’uso delle risorse e l’abbattimento della CO2, così facendo il grattacielo diverrebbe uno Smart & Green Building in linea con i principi promossi dall’Unione Europea. “E’ un libro un pò particolare – spiega Ferro – progettuale, nel quale propongo idee da realizzare”. Tra i condomini si è creata una vera rete di condivisione e partecipazione: il fumettista di Dylan Dog Giovanni Freghieri ha prodotto alcune illustrazioni nelle quali il Grattacielo e Palazzo Farnese si raccontano dall’alto della loro imponenza. La start up XNOOVA, con Antonio Curedda, si è occupata di creare una App disponibile da settembre dalla quale sarà possibile accedere virtualmente all’edificio con uno smartphone o un tablet. Proprio con la redazione del volume, disponibile alla libreria Romagnosi o sul sito www.grattacielodeimille.it, è nata l’idea di ridare vita ai locali, oggi tristemente vuoti, del corpo basso della struttura tra via Alberoni e via Torricella, con attività di carattere innovativo e nuova sede di start up che hanno vinto la Start Cup 2014. “Sono molto contento che si sia creata questa sinergia tra mondo dei professionisti e giovani innovatori – ha spiegato il vicesindaco Francesco Timpano – un incrocio virtuoso di reti e relazioni creato anche grazie alle varie edizioni delle Start Cup. Da qui ha preso vita l’idea del bando per far rivivere i locali del corpo basso dell’edificio, dove in parte troveranno casa nuove start up, in parte resteranno al Comune con il progetto Porta Galera 3.0”.

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/grattacielo dei mille.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/grattacielo dei mille.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2015/07/libro-grattacielo2.jpg” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]

TIMPANO: “PER PIACENZA EXPO UNO SFORZO COLLETTIVO” ALTRIMENTI ADDIO FIERA

“Il futuro di Piacenza Expo dipende dalle scelte collettive che il sistema istituzionale e delle rappresentanze economiche piacentina vorrà fare”. A parlare è il vicesindaco Francesco Timpano in una nota in cui ribadisce che la “fiera di Piacenza è un bene di tutti e dobbiamo chiederci se vogliamo farlo diventare uno strumento in mano alle imprese del territorio, cercando anche una nuova mission utile per il nostro sistema locale”. In altre parole, la richiesta di aumento del capitale sociale di 1,5 milione di euro da diluirsi in tre anni proposto dal consiglio di amministrazione finalizzato ad ottenere un piano industriale realistico, va nella direzione di portare la fiera di Piacenza ad essere patrimonio di tutti. “Piacenza Expo – prosegue il vicesindaco – è una società che ha una gestione fieristica caratteristica che produce una marginalità positiva, ma che soffre essenzialmente per i notevoli ammortamenti legati agli immobili (su cui pesano dei mutui a lungo termine) e per il fatto di dover sostenere oneri finanziari rilevanti dovuti al forte carattere di discontinuità del flusso degli incassi (legati agli eventi fieristici). La struttura è snella, efficiente e ormai poco costosa e si sta operando a fondo per contenere al massimo i costi di gestione con risultati rilevanti. Questa situazione genera un’alternanza di risultati economici positivi e negativi a cui la Fiera fa fronte solo con proprie risorse, non avendo mai contato su forme di ripianamento delle perdite da parte dei soci”. L’amministrazione comunale è convinta che la Fiera debba essere rilanciata, “nonostante l’onere derivante dall’aumento di capitale sociale sia rilevante rispetto alla dinamica attuale del bilancio, e possa essere ancora uno strumento di promozione dello sviluppo del territorio”. Sta qui il nodo principale? Quanti credono che la Fiera costituisca un volano per il nostro territorio dal punto di vista economico? Solo se questo obiettivo sarà condiviso da tutto il territorio, l’amministrazione destinerà una parte del bilancio per far fronte all’aumento di capitale richiesto, anzichè destinarlo ad altri settori. “Ovviamente lo faremo- si legge nella nota – nella misura in cui questo obiettivo di rilancio sia condiviso da tutto il territorio. Abbiamo anche affermato, nel passato, come non vi fosse necessità di una fusione con altri enti fieristici, come da qualcuno suggerito in coerenza con uno scenario complessivo che promuoverà gli accorpamenti. Abbiamo però auspicato che si possa rafforzare la collaborazione a livello regionale per un migliore coordinamento tra fiere: peraltro questa dinamica non ci pare al momento nelle agende attuali degli altri quartieri fieristici”. Un aumento di capitale che deve essere concordato con tutti i soggetti partner; nell’ultimo consiglio della Camera di Commercio la richiesta di capitale è stata valutata e si è proposto di procedere con un aumento limitato al 2015 per una cifra di 500 mila euro. “Questa decisione – commenta Timpano – lascia nell’indeterminatezza il futuro della società e ovviamente non risolve il problema posto dal Consiglio di amministrazione di rafforzamento di medio periodo della società. A mio parere, rischia di diventare inutile anche lo sforzo di assicurare l’aumento limitato a un terzo delle richieste del Cda. Il Comune di Piacenza procederà nelle prossime settimane a una verifica conclusiva sulle intenzioni del sistema istituzionale e delle rappresentanze economiche su Piacenza Expo, nell’auspicio che si possa guardare con realismo e coraggio al futuro. Se da questo confronto scaturirà una valutazione complessivamente negativa, dovremo guardare alle soluzioni alternative che, comunque, prevederebbero un ridimensionamento del ruolo di Piacenza Expo, che costituisce attualmente un presidio prezioso per l’immagine piacentina e un generatore di business sul nostro territorio, creando un vuoto urbano significativo in un’area importante della città.”

[videojs mp4=”http://www.zero523.tv/filmati/piacenza expo.mp4″ webm=”http://www.zero523.tv/filmati/piacenza expo.webm” poster=”http://www.zerocinque23.com/wp-content/uploads/2015/01/pc-expo.jpg” preload=”auto” autoplay=”false” width=”640″ height=”360″ id=”movie-id” class=”alignleft” controls=”true” muted=”false”][/videojs]

BANDO “INCREDIBOL!2014” TRE IMPRESE SONO PIACENTINE

Tre progetti d’impresa sui 18 vincitori del bando Incredibol! 2014 sono piacentini. “E’ un segnale forte di dinamismo imprenditoriale e di capacità innovativa, che rivela inoltre le forti potenzialità di sviluppo del nostro territorio”. Esprime così la sua soddisfazione il vicesindaco Francesco Timpano, alla notizia dell’esito del quarto bando regionale Incredibol!, il progetto per sostenere le professioni creative in Emilia-Romagna.  Si tratta di Mentor.Fm di Eugenio Tacchini (80 punti), Audiozone di Audiozone Studios (80 punti) e T°Red di T Red (76 punti). Ai primi due è stato riconosciuto un premio in denaro di 5mila euro, mentre a tutti e tre i progetti sarà offerta la possibilità di usufruire dei servizi della rete di partner a sostegno delle imprese culturali e creative, tra cui rientrano un percorso di formazione per sostenere al meglio la propria idea d’impresa. Potranno usufruire anche di spazi affidati in comodato d’uso per 4 o più anni; un contributo fino a 10mila euro e la possibilità di partecipare ad appuntamenti di rilevanza nazionale ed internazionale per il proprio settore produttivo di riferimento.

 

START UP FINANCING, IL BANDO PER INVESTIMENTI FINO A 100MILA EURO

Investimenti fino a 100mila euro per le imprese innovative del territorio.  È quanto mette a disposizione il bando regionale dedicato alla promozione e all’avvio di nuove imprese a elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca o sviluppo di nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia. È il quarto anno che Piacenza partecipa attivamente al bando che conclude il percorso della Start Cup 2014. L’anno scorso due imprese del territorio hanno partecipato e ottenuto i finanziamenti previsti dal bando regionale. “Questo – ha spiegato il vicesindaco Francesco Timpano – è anche un modo per avvivinare quanto più possibile le imprese locali con potenziali sostenitori”. La presentazione del bando è avvenuta all’interno dell’Hurban Hub che a partire dal 2015 dovrà servire da incubatore della innovazione e della creatività piacentina.

L’intervento del funzionario regionale Silvano Bertini  che ha illustrato il bando verrà caricato sulla pagina dedicata startcup2014.zero523.tv

images-24

TIMPANO: “ABBONAMENTO SCOLASTICO AUTOBUS, NESSUN AUMENTO”

Il vicesindaco Francesco Timpano interviene sulla questione dell’adeguamento tariffario urbano del trasporto pubblico locale alla tariffe regionali. “E’ in corso un confronto tra gli enti pubblici soci di Seta – scrive Timpano – per allineare le decisioni tenendo conto della sostenibilità dell’intervento per gli utenti, della specificità dei singoli territori, oltre che la situazione concreta dell’azienda del trasporto pubblico locale. Eventuali adeguamenti tariffari saranno concordati in quella sede anche in accordo con il governo regionale, mentre per l’anno scolastico in corso rimane confermato il vecchio prezzo sugli abbonamenti degli studenti”. Aggiunge il vicesindaco: “L’Amministrazione comunale è consapevole del momento di forte difficoltà delle famiglie e in particolare di coloro che utilizzano prevalentemente il trasporto pubblico per la mobilità (in particolare anziani e giovani) e della necessità di assicurare risorse certe al trasporto pubblico locale per mantenere un livello di servizio dignitoso. I recenti investimenti in nuovi mezzi e gli aggiornamenti tecnologici dei mezzi esistenti hanno determinato miglioramenti nel servizio prestato da Seta, ma molto ancora si deve fare per evitare i disservizi e le disfunzioni che abbiamo conosciuto all’inizio dello scorso anno scolastico e nel mese di maggio. Su questo – conclude Timpano – siamo tutti impegnati insieme all’agenzia della mobilità ed al gestore affinché il servizio reso ai cittadini sia continuamente migliorato”.

autobus