ASILO FARNESIANA: DOPO UN ANNO COSA E’ CAMBIATO?

I segni di una violenza restano nei comportamenti, una mamma lo sa perché conosce bene i propri piccoli. Anche se quella violenza non si è vissuta in prima persona ma la si è vista ripetutamente e per questo è rimasta impressa nella mente.

All’epoca dei fatti la bimba di Angelica aveva solo 10 mesi, oggi ha poco più di due, ma gli atteggiamenti non sono quelli di una bimba che vive spensierata la sua fanciullezza. Ecco la sua testimonianza

“AL CENTRO MANFREDINI RESTANO I FRUTTI DI DON ANGELO”

Si respira un’aria strana oggi al centro manfredini, dopo l’uragano che ha travolto la struttura con l’arresto di don Angelo Bertolotti per maltrattamenti nei confronti degli ospiti. Un’aria strana perché, nonostante tutto, i volontari, parlano poco e lavorano molto, con un unico obiettivo quello di far proseguire la vita del centro. Chissà cosa frulla nella loro testa, chissà cosa provano quei volontari che hanno visto le immagini che di fatto hanno portato all’arresto del sacerdote. Ma in questo momento pare non essere importante. Almeno all’apparenza. Oggi occorre che gli otto ospiti che vivono al Centro Manfredini possano continuare a farlo. Ma non è facile, perché la struttura va completamente reimpostata.

QUANDO LA VIOLENZA E’ DI UN FIGLIO VERSO LA MADRE. 32ENNE ARRESTATO

Quando la violenza nasce tra le mura domestiche. Questa volta non tra marito e moglie, ma tra un figlio e sua madre che, al culmine dell’ennesima violenta lite, ha detto basta. Il fatto è avvenuto in un appartamento alla periferia della città; protagonista una donna di 56 anni e il figlio di 32. Una convivenza scandita da ripetute violenze e soprusi da parte di un giovane sempre alla ricerca di soldi nei confronti della madre che ha deciso, tra le lacrime, di denunciarlo. A contattare la Polizia Municipale, al termine dell’ennesimo diverbio degenerato in un’aggressione, è stata proprio la donna vittima dei maltrattamenti. A scatenare la furia del figlio sarebbe stato il rifiuto della madre, a fronte dell’ennesima richiesta di soldi. La risposta dell’uomo non si è fatta attendere: prima l’ha colpita con alcuni pugni, poi l’ha fatta cadere a terra con un violento calcio al fianco. Alcuni vicini di casa, allarmati dalle urla, sono riusciti a chiamare gli altri figli della donna, che hanno tentato di bloccare il fratello. Il 32enne, però, è riuscito ad afferrare un coltello che aveva precedentemente nascosto. Ad evitare il peggio sono arrivate la pattuglie della sezione Giudiziaria e di Pronto Intervento della Municipale che hanno immobilizzato e arrestato l’uomo per maltrattamenti in famiglia.

POL MUNICIPALE ARRESTO