BOTTI: “IL PD TORNI IN SINTONIA CON LA CITTA’ “

Paolo Botti, ex segretario PD, ex segretario Cgil, torna alla politica attiva dopo alcuni anni. Rientra nella rosa di nomi che la segreteria regionale sceglierà in vista delle politiche del 4 marzo. L’auspicio di Botti è che “il Partito Democratico torni in sintonia con la gente e che l’ambiente sia una delle priorità”.

CISINI: “LA MIA CANDIDATURA? UN ESERCIZIO DI DEMOCRAZIA”

“La mia candidatura è un tentativo di restituire democrazia all’interno del Partito Democratico piacentino”. Così Giorgio Cisini, ex assessore della giunta Dosi, motiva la decisione di candidarsi alla segretaria provinciale. E snocciola una serie di scelte non condivise dell’ultimo periodo di gestione del PD.

BISOTTI: MOTIVAZIONE E CAMBIAMENTO PER UN NUOVO PD”

“Il Partito Democratico necessita di una fase di decantazione. Ci vogliono motivazione e cambiamento”. Elementi che Silvio Bisotti, da sempre uomo del dialogo all’interno del Pd, crede di poter rappresentare. Anche per questo ha deciso di accettare la richiesta di candidarsi alla segreteria del partito.
Sui primi cento giorni dell’amministrazione Barbieri dice: “Mi pare abbiano le idee un pò confuse, dove vuole andare a parare la nuova giunta? Ciò che vedo, per ora, è un chiaro scuro molto ambiguo”.

BERRA, PD: “VERSO IL CONGRESSO CON UN CANDIDATO DELLA MAGGIORANZA”

E’ un periodo di transizione quello che sta attraversando il Partito Democratico locale, reduce dalla sconfitta elettorale e in preparazione del congresso che si terrà alla fine di ottobre. È proprio verso questo appuntamento che il PD nutre le speranze, neanche troppo celate, di un rilancio. Un congresso vero, anche ruvido per certi aspetti, ma non fasullo. La pensa così Carlo Berra, storico esponente della sinistra piacentina.

DE MICHELI: “SE CHIUDI TI COMPRO”, STORIE DI UMANITA’ E RINASCITA.

Dieci storie di passione e umanità raccontate in “Se chiudi ti compro”, il libro edito da Guerini e Associati, scritto dal sottosegretario Paola De Micheli, insieme al collega Antonio Misiani e al giornalista Stefano Imbruglia. Storie di disoccupazione e di rinascita grazie alla Legge Marcora del 1985 che offre la possibilità ai lavoratori di di rilevare le imprese in crisi.
Con il sottosegretario De Micheli abbiamo parlato anche del Partito Democratico: “dobbiamo essere molto spietati con noi stessi – ha detto – per individuare con onestà le ragioni che hanno portato alle ultime sconfitte. Ci aspettano quattro anni di ricostruzione seria del partito, in questi anni abbiamo dato tutto troppo per scontato e ne abbiamo pagato le conseguenze”.
Ecco la sua lunga intervista

REGGI: “IL PD HA PECCATO DI POCA CONDIVISIONE, MA STA RECUPERANDO”

Amministrative comunali, impegno nel ruolo di direttore dell’agenzia del Demanio, equilibri ed errori del Partito Democratico. Roberto Reggi si racconta nella lunga intervista a Di Profilo a cui rivela “il Partito Democratico ha fatto degli errori soprattutto di mancata condivisione, ma stiamo recuperando”

ORLANDO: “SOGLIA MINIMA DI PARTECIPAZIONE ALLE PRIMARIE 2 MILIONI DI PERSONE”

Dalla liberazione del giornalista italiano Gabriele del Grande in Turchia fino alla campagna per le primarie del 30 aprile. Andrea Orlando, ministro della Giustizia, è anche il candidato alle primarie per la segreteria del Partito Democratico. Nell’ultima settimana di campagna elettorale ha fatto tappa anche a Piacenza, per una colazione resistente nella giornata che precede il 25 aprile. Ad accoglierlo il candidato sindaco del Pd Paolo Rizzi, la sostenitrice della mozione Orlando l’assessore Giulia Piroli e i frequentatori del circolo ricreativo del quartiere 4 della Farnesiana.

BERSANI CANDIDATO SINDACO DI PIACENZA: FANTAPOLITICA O REALTA’?

Alla notizia comparsa sulla stampa nazionale sull’ipotesi di candidare l’on. Pierluigi Bersani alla carica di sindaco di Piacenza, il Pd locale prende una posizione. “E’ naturale – scrive il segretario del Pd locale Loris Caragnano – che il Partito Democratico, nell’ottica di una candidatura istituzionale, possa valutare le disponibilità dei propri dirigenti più autorevoli. Oggi, come forse mai prima d’ora, la nostra città sta dando un grande contributo alla politica nazionale, vantando esponenti istituzionali e dirigenti politici di altissimo livello, ed è normale che vengano sondate le disponibilità partendo proprio dalle personalità politiche più illustri”. Dalla nota non è chiaro però se il Pd locale approvi o meno la proposta, o meglio l’indicazione, che arriva dalla segreteria nazionale. L’intenzione pare sia quella di arrivare ad una candidatura unitaria e soprattutto condivisa che escluda quindi le primarie. La candidatura di Bersani metterebbe tutti d’accordo? Anche la cosiddetta area renziana? Considerando come stanno le cose oggi nel Pd locale, più d’uno arriccerebbe il naso. Sono interrogativi a cui occorrerà dare una risposta se l’ipotesi Bersani verrà portata avanti.

DOPO REFERENDUM: COSA E’ SUCCESSO AL PD? A TUTTO TONDO

Cosa è accaduto al Partito Democratico e quali conseguenza la vittoria del No avrà sulla politica locale? Tanto per intenderci, la domanda è: come il Pd si sta preparando al voto amministrativo di primavera? Secondo Francesco Cacciatore, ex vice sindaco della giunta Reggi e della giunta Dosi prima del rimpasto, il Pd ha perso i riferimenti e soprattutto una classe dirigente capace, quel profilo e quelle priorità che un partito di sinistra deve esercitare per amministrare la città. Non è un quadro rassicurante quelle che esce dalle sue parole, al contrario un partito che ha smarrito la strada maestra e i principi ispiratori.

Cinque anni fa, in questo periodo, si era nel pieno della campagna elettorale per le primarie del Pd, oggi il nulla, e la vittoria del No ha evidentemente rallentato tutto questo. E’ la riflessione di Gianni D’amo, storico esponente della sinistra più indipendente piacentina, fondatore di Città Comune. Sarebbe disposto a rimettersi in gioco ancora una volta per Piacenza? Non in prima persona magari, ma per competenza, passione ed esperienza certamente sì.

Teatro come forma di educazione e momento di riflessione. Il progetto Prevenzione Teatro si regge proprio su questo: le compagnia Piacenza Kultur Dom e teatro La Pulce stanno portando in tutta Italia spettacoli, rivolti agli adolescenti, sull’abuso di alcool, droga e gioco d’azzardo, che costituisce la nuova frontiere delle dipendenze patologiche. 600 repliche per oltre 120 mila spettatori, sono i numeri del progetto che racconta, con ironia e provocazione, i rischi delle dipendenze.

CHE 2015 SARA’? VE LO DICIAMO A TUTTO TONDO

Sarà un 2015 tra luci ed ombre quello che ci troveremo a vivere. Economicamente migliore dell’anno passato perchè il Pil è destinato ad aumentare e il deprezzamento dell’euro faciliterà le esportazioni. Ma bisogna lavorare molto soprattutto sull’attrazione delle imprese suo nostro territorio e sul trattenere i capitali arrivati. Il Laboratorio di Economia locale dell’Università Cattolica ha delineato necessità e prospettiva del nuovo anno sulla base dei dati del tessuto economico sociale del 2014. Un anno in cui la disoccupazione ha toccato livelli record così come la chiusura di imprese. È drammaticamente facile, in una situazione di questo tipo trovarsi senza un’occupazione dall’oggi al domani. In tre mesi si può perdere tutto, lavoro, famiglia e dignità, ciò che rimane è la strada che accoglie, non giudica, ma mette pesantemente alla prova. E’ accaduto a Paolo, 63 anni, arrivato a Piacenza senza un tetto. Un letto l’ha trovato al rifugio Segadelli, alla stazione. Lì ha trovato persone che l’hanno ascoltato e gli hanno fatto ritrovare la fiducia in se stesso. Oggi Paolo ha un lavoro, una casa e vive dignitosamente.

In questo inizio 2015 nel panorama politico locale non manca la carne al fuoco soprattutto in casa PD. Potrebbe arrivare un rimpasto se ci fossero anche le deleghe al Commercio, oltre all’Ambiente, da ridistribuire, nel caso in cui Katia Tarasconi approdi un Regione. Un partito in salute sì, ma deboluccio, diviso fra correnti ed aree. Abbiamo chiesto ad Ernesto Carini, uomo di sinistra per anni dentro al meccanismo amministrativo, una visione ormai da osservatore esterno.