La provincia torna a tremare: le violente piogge di stanotte hanno portato alla mente quello che è accaduto lo scorso settembre. Questa volta a gonfiarsi sono stati i torrenti Riglio nella zona Paderna, Tidone, Chiavenna a Cortemaggiore e l’Arda che è arrivato a lambire le strade provinciali tanto che alcune arterie sono state chiuse alla circolazione: tra queste la provinciale 21 di Val d’Arda tra Lugagnano e lo stabilimento Buzzi Unicem, la provinciale di Val d’Arda tra Cortemaggiore e San Pietro in Cerro, la provinciale di Muradolo nel tratto tra Ponte Riglio e Caorso, la provinciale di Cortemaggiore interrotta in corrispondenza di Ponte Riglio e Chiavenna. L’Arda è una bomba pronta ad esplodere aveva detto qualcuno cinque masi fa quando l’attenzione era su Nure e Trebbia sorvegliati speciali dopo l’alluvione, aveva ragione. Il terreno non è in grado di assorbire le precipitazioni, è la preoccupazione dei primi cittadini e dei residenti, quindi l’acqua è destinata a tracimare e di conseguenza a danneggiare le strade.
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