“Ho chiesto al presidente Conte gli stessi provvedimenti che saranno adottati in Lombardia” così il sindaco Barbieri apre il suo consueto post serale sulla pagina Facebook. Insieme ai sindaci di Brescia, Bergamo e Cremona ha chiesto ulteriori misure di, più restrittive, per fermare il virus e “che i provvedimenti non fossero presi “a macchia di leopardo”, ma in modo omogeneo. Anche il dialogo con il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, è stato costante anche con riferimento alle decisioni assunte nel riminese. Mi aspetto – scrive Barbieri – che nell’immediato venga definito con chiarezza a livello nazionale quali tipologie di aziende debbano restare aperte per garantire servizi essenziali o per cause di necessità, e quali possano essere chiuse. Vi prego di ascoltarmi bene. Nessuna decisione è facile in queste ore. Stiamo fronteggiando in tutto il Paese un’emergenza sanitaria e stiamo combattendo un virus nuovo, mutevole, che sembra comportarsi in modo diverso nelle diverse regioni del mondo. Non stupitevi se certe decisioni vengono prese dal Governo e dalle Regioni giorno per giorno, perché lo scenario cambia continuamente. Noi Sindaci della Provincia di Piacenza stiamo lavorando senza sosta per indirizzare queste decisioni o per offrire il nostro contributo”
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