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BARDASI: “CAU, IL MIGLIORE IN REGIONE”. GNOCCHI: “PERCHE’ C’E’ CARENZA DI PERSONALE?”

“Di una cosa siamo certi, di non avere una visione miope sulla sanità piacentina, ma di lavorare per cercare di raggiungere gli standard regionali” il direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Piacenza Paola Bardasi è stata la protagonista dell’audizione richiesta dai consiglieri sullo stato di salute della sanità piacentina che si colloca al terzo posto nelle best practice dopo Toscana e Veneto. Un buon punto di partenza, che Bardasi, affiancata dai colleghi e dai direttori delle unità operative, ha voluto sottolineare.
Il 2026 sarà un anno cruciale; in particolare nel mese di maggio è fissata la dead line degli interventi da portare a compimento con i fondi Pnrr. La casa della comunità Belvedere, nata sulle ceneri dell’omonima clinica, sarà inaugurata proprio a maggio: ambulatori medici e pediatrici, nuovi posti letto, un luogo di cura di sollievi dove i pazienti potranno riprendersi con periodi di osservazione quotidiana grazie alla presenza di un medico e a quella costante di infermieri.

Capitolo vaccinazioni: 233 ogni 1000 abitanti, soglia mai toccata da Piacenza.
Dibattito invece il tema degli screening, fondamentali per la prevenzione: Bardasi ha sottolineato come quello al tumore del colon retto abbia raggiunto il 50% di adesione, e quello alla cervice uterina il 60%. Ancora da migliorare quello per il tumore alla mammella. Numeri che non corrispondono a quelli in possesso della consigliera Barbieri. Il Cau ha registrato, nel 2025, 60500 accessi, il pronto soccorso 76mila. Il Centro di Assistenza Urgenza piacentino, insieme a quello di Parma, è l’unica struttura che ha avuto la migliore performance in termini di riduzione di accessi al pronto soccorso, -19% .
Sui tempi di attesa per gli interventi oncologici e salva vita la percentuale è del 98%, la fascia invece critica è la chirurgia minore dove si arriva al 45%, il target è 75%. L’89% dei cittadini ha ricevuto le prestazioni ambulatoriali richieste, una delle criticità più evidenti sono i tempi di attesa per le visite dermatologiche.
Personale: è un tema che crea criticità in tutta Italia non solo in Emilia che ha una presenza di personale in servizio che supera le 10 unità; un tema toccato dalla consigliera Gnocchi.

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