Attualità

CIVES: LA FORMAZIONE CIVICA REQUISITO PER LA UNA PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE

La venticinquesima edizione di Cives ha chiuso in Università Cattolica con tre ospiti d’eccezione e la riconferma di quanto, oggi più che mai, vi sia “sete” di formazione civica. All’ultimo degli incontri, tenutisi durante il corso della sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sono stati chiamati a dare il loro contributo il presidente della Regione Michele De Pascale, la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e il vescovo della diocesi di Piacenza Bobbio, monsignor Adriano Cevolotto. Tema al centro della serata, in Sala Piana, il confronto tra democrazie e autocrazie. «Un tema che ci interroga – ha sottolineato il presidente De Pascale – visto che siamo in un momento di crisi di democrazia a livello globale e di scarsa partecipazione». A sollecitare gli interventi le domande di studenti e studentesse, coordinati dal docente della Facoltà di Economia e Giurisprudenza Paolo Rizzi. «La democrazia si costruisce dal confronto» ha sottolineato il presidente De Pascale che ha aggiunto: «Occorre ascoltare i ragazzi e le ragazze e cercare di capire perché molti di loro non hanno fiducia nelle istituzioni e nella possibilità che la partecipazione si trasformi in decisione e miglioramento della qualità di vita per tutti». «Questo – ha aggiunto – è un tema che deve interrogare chiunque ricopra ruoli nella società». Tra chi ricopre un ruolo importante vi è la Chiesa che può «richiamare l’attenzione – secondo il vescovo Adriano Cevolotto – attraverso l’esempio di figure morali, penso a Papa Francesco o Papa Leone XIV, su questioni che altrimenti rischiano di non essere considerate, se non in logiche di potere». «Altro compito che la Chiesa può assumersi – ha aggiunto il vescovo – è di tracciare un orizzonte che ogni azione politica, e quindi democratica, deve avere al suo interno perché non prevalgano solo gli interessi del più forte». Ai giovani si è rivolta la sindaca Tarasconi: «Dialogare con voi e capire le vostre opinioni aiuta chi come me è chiamato ad amministrare a prendere decisioni più consapevoli». «Vedere tanti ragazzi e ragazze – le ha fatto eco il presidente De Pascale – che con il supporto della loro Università hanno pensato le domande che stasera ci avete posto, mi fa andare a casa con più fiducia». Per il coordinatore del corso Paolo Rizzi, la venticinquesima edizione di Cives si è chiusa con un bilancio positivo segnato, tra l’altro dalla «grande soddisfazione nel vedere ancora una volta giovani attenti che discutono su temi sensibili, difficili e al tempo stesso così importanti».

redazione

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