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CONVINCE LA VIARIANTE PER LA NUOVA SEDE DI CONFINDUSTRIA: “ZERO CONSUMO DI SUOLO, MANTENIMENTO DEL VERDE E VIABILITA’ PIU’ SICURA”

Riqualificazione di un comparto esistente senza consumo di suolo, mantenimento del verde pubblico, miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità viaria. Sono i punti principali, snocciolati in modo dettagliato dall’assessora Fantini, che caratterizzano l’intervento di ampliamento della rotatoria in via Emilia Pavese all’incrocio con strada della Bosella dove, entro la fine del 2027, sorgerà la nuova sede di Confindustria Piacenza.

L’ampliamento della rotonda si è reso necessario per facilitare il passaggio in entrata e in uscita da strada della Bosella; oggi vi è l’obbligo di svolta a destra, con l’allargamento invece sarà possibile anche svoltare  a sinistra percorrendo in sicurezza e in modo più funzionale la rotatoria in questione. I benefici dell’intervento sono presto detti “un incremento della sicurezza stradale per veicoli e utenti deboli,  migliore gestione dei flussi di traffico, adeguamento dell’infrastruttura al nuovo carico urbanistico” ha detto l’assessora all’Urbanistica. Un intervento che avrà effetti anche sulla mobilità ciclabile “prolungamento della pista fino al parcheggio e all’ingresso
della nuova sede con una integrazione tra mobilità
veicolare e sostenibile” ha sottolineato l’assessora Fantini.

Capitolo costi: l’interventi del costo complessivo di 650 mila euro è a carico del committente, ovvero Confindustria; la cessione delle aree sarà gratuita al Comune dopo il collaudo, il quale riceverà la somma di 44.142 mila euro come oneri di urbanizzazione.

L’agronomo Simone Montani ha descritto, nei particolari, come verranno gestite le specie arboree e il verde circostante: 11 piante situate in strada della Bosella verranno trapiantate; verrà sostituito il verde all’interno dell’isola della rotatoria con nuovo verde di progetto (198 piante) servito da impianto di irrigazione; verrà creato un prato di microterme irrigato nella rotatoria, verranno mantenuti sia il gelso che l’abete oggi già presenti.

“Quando ci si è presentata la possibilità di acquisire l’area lo abbiamo fatto con piacere – ha spiegato Giuseppe Cella di Confindustria – con l’idea che diventi, oltre che la nuova sede della nostra associazione, anche un luogo di relazioni, incontri e scambi. Lì esiste già Forpin, la scuola di formazione di Confindustria; inoltre in quell’area è sorta la Schiavi, storica azienda piacentina, che rischiava di essere abbandonata”.

Il voto finale in commissione ha visto 30 favorevoli e due non partecipanti. L’argomento sarà discusso lunedì nella prossima seduta di consiglio comunale.

redazione

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