Piacenza è messa meglio di Bologna, ma certo non naviga in buone acque. Stiamo parlando dei consumi che restano al lumicino come confermano i dati Istat relativi al mese di agosto. L’Ufficio Statistica del Comune ha rilevato una variazione dello 0% su base tendenziale (cioè rispetto ad agosto 2013) e dello 0.5% su base congiunturale (rispetto al mese precedente). In sostanza rispetto all’anno scorso i consumi sono rimasti al palo, leggermente in aumento invece rispetto al mese di luglio. Il dato locale è comunque migliore se paragonato a livello regionale: a Bologna si registrano due dati negativi sia per la tendenziale (-0.2%), che per la congiunturale (-0.3%). Una situazione di questo tipo nei mesi estivi, nel capoluogo emiliano,si è registrata solo nel 2009;oggi anche in altre città italiane ci sono evidenti segni di deflazione, lo conferma il dato nazionale: l’inflazione italiana nel mese di agosto mostra il primo tasso di crescita tendenziale negativo, -0.1%, cosa che non accadeva dal 1959. Positivo con lo0.2% invece il dato congiunturale.
Gelata dei consumi, o poco ci manca, nonostante gli 80 euro di bonus Irpef arrivati a fine maggio in busta paga, segno che per ora l’incentivo non ha scatenato il rilancio della domanda. L’utilizzo di questo bonus non è stato destinato ai consumi, ma piuttosto al pagamento di tasse, bollette o semplicemente messo da parte.
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