Il delicato tema della sicurezza è stato ancora oggetto della seduta di consiglio comunale; sono state le consigliere di Fratelli d’Italia Sara Soresi e Gloria Zanardi a sollevarlo con due interrogazioni. In particolare la capogruppo Soresi ha posto all’attenzione della giunta la situazione che sta vivendo da anni la Cavallerizza; “rifiuti, degrado e insicurezza – ha detto Soresi – tanto che alcuni residenti si sentono minacciati e hanno cambiato casa. Questa amministrazione – ha proseguito – si è troppo spesso trincerata dietro la posizione che per le aree private poco o nulla può fare. Mi auguro la sindaca ponga la questione all’attenzione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che si riunisce ogni settimana in prefettura”. Il vicesindaco Bongiorni, nell’ammettere un senso di impotenza per non riuscire a trovare la quadra, ha confermato le condizioni critiche descritte nell’interrogazione dovute a “problemi di insicurezza, decoro e sporcizia” oltre “alla presenza costante di senza tetto che dormono lì tutte le notti” ; ha rimarcato anche un “problema di accessibilità all’area e di viabilità che a volte impedisce il tempestivo intervento delle forze dell’ordine” ripromettendosi di “riportare la questione al tavolo della prefettura e di prendere le interlocuzioni con gli amministratori di condominio”.
La consigliera Zanardi ha posto l’attenzione sul tema sicurezza in centro storico; “sappiamo bene che il sindaco non ha grandi poteri sul tema, ma si chiede di continuare ad affrontare il problema con determinazione – ha chiesto Zanardi – questa sia un’occasione per ribadire che non si abbassa la guardia”. “Non manco mai al tavolo in Prefettura – ha risposto la prima cittadina – e vado personalmente, ogni settimana, ad interloquire con i rappresentanti delle forze dell’ordine. Il tema della sicurezza però è di respiro nazionale; se la popolazione italiana, per l’80% si sente meno sicura, significa che qualcosa è cambiato profondamente. Nello scorso week end c’è stato un grande lavoro di controllo da parte della polizia in centro storico durante la movida, sono state identificate 200 persone; continueremo ad investire in telecamere, control room – ha assicurato Tarasconi – perché questo è un problema che accomuna tutti i sindaci. Credo però che la repressione abbia un senso solo se fortemente legata all’educazione che ricade sulle famiglie e sulle scuole; con l’educativa di strada e con lo sport stiamo cercando di offrire ai ragazzi un impegno, un’alternativa”.
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