La bara bianca avvolta da un cuscino di rose rosa è entrata nella chiesetta di Borgotrebbia sulle note di piccola stella senza cielo, la canzone che Elisa amava e che ha accompagnato ogni momento importante della sua giovane vita.
La famiglia l’ha voluta anche per il giorno dell’ultimo saluto, arrivato un esattamente un anno dopo la sua morte atroce e assurda per mano di Massimo Sebastiani che oggi si trova nel carcere delle Novate.
Tantissime le persone riamaste all’esterno; le norme anti assembramento hanno permesso ad un numero limitato l’accesso in chiesa. Occhi lucidi, sofferenza e sgomento, bocche increspate dalle lacrime nascoste dietro le mascherine.
“Da questo fatto di ingiustizia – ha detto don Pietro Cesena durante l’omelia – ci rendiamo conto che esiste un bene enorme che ci fa andare avanti, oltre la sofferenza atroce di questo momento. Oggi quella stella ha un cielo, è nel cielo e illumina la nostra vita”.
L'asilo di nido di Vallera, insieme ai servizi integrati che esso contiene, amplia e mantiene…
Il futuro dell’area ex Acna torna al centro del confronto pubblico. Mercoledì 18 marzo alle…
"Pressapochismo e mancanza di trasparenza": così l'opposizione di centro destra ha definito i debiti fuori…
Il turismo in Emilia-Romagna continua a crescere e nel 2025 supera una nuova soglia: oltre…
La notizie riportate dai mezzi di informazione sui nuovi insediamenti commerciali in città, da via…
Speranza e paura, gioia e tristezza; sono i sentimenti contrastanti che vive il popolo iraniano,…