Seduti a semicerchio, per una volta, sullo stesso piano. Professionisti, architetti, freelance e la politica si sono confrontati sui mestieri intellettuali e sulle politiche che li governano. L’incontro pubblico “Autonomamente” organizzato dall’Ordine degli Architetti di Piacenza e dalla Federazione degli Ordini degli Architetti dell’Emilia Romagna ha concentrato l’attenzione su quei lavoratori che in Italia lavorano con le idee, in autonomia, producendo innovazione, ricerca e servizi essenziali. Nonostante ciò, negli ultimi decenni le politiche economiche e sociali nazionali, e’ il ragionamento di fondo che ha mosso l’incontro, hanno relegato questi lavoratori al ruolo di “partite IVA”. “E’ un problema culturale difficile da abbattere – ha detto il Presidente nazionale dell’ordine degli Architetti Leopoldo Freyrie – occorrono investimenti seri e mirati per una economia della conoscenza”. Al dibattito ha partecipato anche il Governo con il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli che ha sottolineato la centralità del ruolo economico delle professioni della conoscenza. “Occorre allargare gli strumenti normativi ed europei da cui oggi dipendono le professioni della conoscenza. Il Governo sta attuando percorsi di riconoscimento del ruolo economico delle professioni”.
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