Prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Opporsi costantemente all’arrivo e alla gestione dei richiedenti asilo ha portato a ben poco, praticamente nulla. Nel senso che ha solo posticipato un evento che sarebbe arrivato, prima o poi. Perchè, fin da un anno e mezzo a questa parte, alcuni comuni si sono detti disponibili all’ospitalità e altri no? Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una netta sproporzione tra i territori della provincia. Perchè non si sono create regole che gestissero questa ospitalità, anche interne dal momento che per lo Stato basta dare vitto e alloggio senza alcun progetto di accoglienza a questi profughi? Eppure qualche esempio virtuosi esiste anche in provincia di Piacenza, in un caso due ragazzi del Mali sono stati assunti e oggi lavorano in un’azienda del territorio. Quello che è carente è la gestione dell’accoglienza. Ma non solo anche il post – accoglienza. Nel senso che terminato il periodo questi ragazzi sono fuori senza casa e soprattutto senza un lavoro, fatta eccezione di qualche raro caso. La Prefettura si trova a gestire una situazione che non le appartiene per vocazione, nel senso che non fa parte dei comuni che al contrario sono chiamati a gestirli, i propri territori. E allora in attesa che qualcosa cambi dall’alto, forse sarebbe il caso che ognuno si prendesse le proprie responsabilità.
La Giunta comunale di Piacenza ha approvato una variazione di bilancio che prevede il rafforzamento…
Oggi la biblioteca dell'istituto professionale Casali si presente completamente rinnovata. Pareti colorate, espositori ordinati che…
“Di una cosa siamo certi, di non avere una visione miope sulla sanità piacentina, ma…
La Filcams Cgil di Piacenza è davanti ai cancelli dello stabilimento Amazon di Castelsangiovanni insieme…
Gli istituti comprensivi sono ormai una certezza; lo ha decretato il commissario del Governo che…
Un territorio dinamico e in equilibrio, solido economicamente e con una rara governance collaborativa: è…