Saranno stati i tre cortei che hanno coinvolto le valli della provincia, sarà quella data particolarmente significativa, 80 anni dalla Liberazione, sarà quella voglia rinnovata di celebrazione nonostante tutto; ma quella di quest’anno è stata una partecipazione come non se ne vedevano da anni, 3500 le persone stimate dalla questura. Piena, partecipata, con quel gusto di esserci convintamente. I tre cortei sono partiti da barriera Genova, con le principali autorità cittadine, poi la sosta al Dolmen, dove la sindaca Tarasconi ha reso onore ai caduti. In contemporanea gli altri cortei: dai giardini Merluzzo sono partiti i gruppi val d’Arda e val d’Ongina, da San Sepolcro val Trebbia e val Tidone. Poi l’arrivo in piazza Cavalli per la celebrazione. dove l’orazione è stata affidata al vicepresidente di Anpi Carlo Ghezzi. Seduti in prima fila, sotto al palco i partigiani della divisione Piacenza, Pietro Satta 101 anni e Luigi Leviti 97. Per loro il 25 aprile è un dovere esserci.
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