L’idea di percorrere il Po in barca e di raggiungere Venezia è venuta ad Alberto, che dopo un giro in barca con il cugino Fabio ha espresso il desiderio di percorrere il grande fiume fino al lido. È così è stato, grazie un gommone perfettamente allestito, in sicurezza per il trasporti di Alberto e della sua carrozzina. L’ideatore di tutto è stato proprio lui Albi, un ragazzo di 33 anni di Castel San Giovanni, che non si ferma davanti a niente, vulcanico, il vero perno di questa, un po’ folle, idea.
Insieme a lui l’inseparabile papà Carlo Capelli e poi i compagni di ciurma a cui Alberto ha affidato una mansione: marco, detto Chiodo, l’addetto alla logistica, Giorgio, detto Gio cartografo, l’addetto al pulmino che ha seguito ogni tappa Marzo, detto Tizzo, e Tommy per la parte ludica e ricreativa.
Le cose che mi hanno emozionato – ci più ci scrive Alberto – sono state l’umanità della gente che ho incontrato lungo il grande fiume e soprattutto vedere la gioia e la felicità negli occhi dei miei compagni d’avventura, o meglio della mia ciurma.
E ora, è già tempo di pensare di pensare ad nuovo viaggio, sempre in barca, ovviamente. All’orizzonte c’è Mantova da raggiungere navigando il Mincio.
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