“Prima incredulità, poi stupore, per una vita di nascondimento e preghiera lunga 350 anni”. Così suor Maria Francesca Eugenia del Cuore di Gesù ha commentato il riconoscimento dell’Antonino d’Oro che i canonici del capitolo hanno deciso di consegnare all’ordine delle Carmelitane Scalze in occasione dei 350 anni dalla nascita del convento. “Quello che auguriamo a tutta la comunità – ha detto Suor Maria Francesca insieme alle consorelle presenti in basilica – è credere in Dio che ama tutti e a tutti dona speranza. Di fronte alla tante fragilità di questo tempo – ha proseguito la religiosa – vi diciamo che c’é sempre speranza per tutti”.
“In questo giorno del santo patrono – ha detto mons. Adriano Cevolotto – auguro una città sempre più ospitale, ci son o urgenze che richiedono di essere risolte e tanto impegno. La scelta di consegnare l’Antonino d’Oro alle monache carmelitane ci richiama che c’é un Oltre, in fondo quello che è ciò che anima la speranza”.
Nel corso dell’omelia il vescovo ha annunciato che il 30 settembre, in Cattedrale, avverrà la beatificazione di Don Giuseppe Beotti.
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