Primo sopralluogo operativo per il neocostituito comitato chiamato a definire il futuro del Museo di Storia Naturale di Piacenza. Nei giorni scorsi i componenti del gruppo di lavoro hanno effettuato una prima visita agli spazi di Palazzo del Governatore, in piazza Cavalli, destinati ad accogliere il nuovo museo.
Al sopralluogo erano presenti anche l’assessore alla Cultura e al Turismo Christian Fiazza e il presidente del comitato, nonché direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli.
«Questo primo sopralluogo ha consentito al comitato di apprezzare pienamente la qualità e soprattutto la posizione straordinaria degli spazi che ospiteranno il nuovo museo: una collocazione centralissima, con affaccio diretto su Palazzo Gotico e su piazza Cavalli – sottolinea l’assessore Christian Fiazza –. Portare qui il Museo di Storia Naturale significa valorizzarlo al meglio, riportandolo nel cuore della città e rendendolo più accessibile, visibile e attrattivo.
Con il nuovo allestimento a Palazzo del Governatore si consolida un polo culturale e turistico di assoluto rilievo: da una parte Palazzo Gotico e il nuovo museo, dall’altra gli altri due grandi poli cittadini, Palazzo Farnese con i Musei civici e la Galleria Ricci Oddi con lo spazio XNL. Un sistema integrato che rafforza l’identità culturale di Piacenza e ne aumenta la capacità di attrazione».
Il comitato, composto da sei professionisti selezionati attraverso bando pubblico, riunisce competenze specifiche nei settori della gestione museale, dell’allestimento, della didattica e delle scienze naturali. La visita ha rappresentato il primo passaggio concreto per valutare le potenzialità degli spazi e avviare la definizione delle linee guida del nuovo allestimento.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di rilancio del Museo di Storia Naturale, nato a metà degli anni Ottanta grazie al lavoro congiunto della Società piacentina di storia naturale, del Comune, della Provincia e dei principali soggetti depositari delle collezioni, tra cui il liceo Respighi e il Romagnosi. La prima sede fu individuata nel collegio Morigi, mentre dal 2008 il museo trovò collocazione nell’area dell’ex macello, nella cosiddetta ghiacciaia, con un percorso espositivo articolato su due piani e dedicato agli ecosistemi del territorio – pianura, collina, fiume e montagna.
Il museo ha ospitato nel tempo importanti collezioni, tra cui la collezione mineralogica Dosi – tuttora unico nucleo formalmente donato –, la collezione malacologica Della Marta e numerosi esemplari tassidermizzati, oltre a rappresentare un punto di riferimento per l’attività didattica rivolta alle scuole.
A seguito del trasferimento della ghiacciaia al Politecnico, oggi una parte significativa delle collezioni è temporaneamente ospitata a Palazzo Farnese, dove prosegue l’attività educativa e laboratoriale.
Il nuovo progetto punta a valorizzare questo patrimonio in una chiave aggiornata, sia dal punto di vista scientifico che didattico, collocando il museo in una posizione centrale e strategica per la città.
Nei prossimi giorni il Comune concluderà la fase di individuazione del progettista incaricato della nuova struttura museale. Il professionista lavorerà in stretta sinergia con il comitato, che avrà il compito di definire le linee guida scientifiche e didattiche su cui si baserà il progetto.
È previsto inoltre un momento di confronto con il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, che potrà contribuire con proposte e suggerimenti sui contenuti e i linguaggi del nuovo museo.
Parallelamente, prenderanno avvio il 7 aprile i lavori di adeguamento e messa a norma degli spazi di Palazzo del Governatore. Una volta definito il progetto di allestimento, si procederà con la gara per l’affidamento della realizzazione.
La riapertura del Museo di Storia Naturale a Palazzo del Governatore rappresenterà un passaggio strategico non solo sul piano culturale e didattico, ma anche in chiave turistica, riportando nel cuore della città un presidio scientifico e divulgativo di grande valore.
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