E’ stata una piazza Cavalli tricolore quella che ha ospitato la festa delle Forze Armate; prima l’omaggio ai caduti, poi la messa in san Francesco officiata dal vescovo Adriano Cevolotto e poi la cerimonia ufficiale in piazza alla presenza delle autorità e di alcune classi delle primarie Alberoni e di Alseno, delle medie Calvino e Faustini Frank Nicolini e la Consulta provinciale degli studenti.
A prendere la parola la prefetta Patrizia Palmisani che ha ricordato il sacrificio di centinaia di migliaia di giovani che diedero la vita per una nazione libera e indipendente; il comandante del polo di mantenimento Daniele Durante ha ricordato come le forze armate sono sempre al servizio dei cittadini; “non servono patenti di patriottismo – ha detto il vice sindaco Matteo Bongiorni – occorre semplicemente che ciascuno di noi, nell’adempimento del proprio ruolo e dei propri compiti, cerchi di fare al meglio il proprio dovere. Con disciplina e onore, con impegno e senso di appartenenza, orgogliosi di
operare all’ombra della stessa bandiera e per la nostra Unità Nazionale simboleggiata dal Tricolore”.
In apertura sono stati letti i discorsi del ministro della Difesa Guido Crosetto “il tema di quest’anno – Difesa, la forza che unisce – non è uno slogan. È un principio concreto, un messaggio che attraversa ogni azione delle Forze Armate. La Difesa lega territori e generazioni, collega città e borghi, accorcia le distanze tra la periferia e il cuore dello Stato. Unisce perché costruisce fiducia: tra istituzioni e cittadini, tra cittadini stessi, tra chi opera nei reparti e chi riceve la protezione dello Stato; e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella “Oggi nuovi conflitti si sono affacciati in Europa e nel Mediterraneo, interpellando la cornice di sicurezza costruita nel dopoguerra e le istituzioni poste a suo presidio. Il pericolo di allargamento del sanguinoso conflitto scatenato dalla aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa impone grande attenzione e un impegnativo sforzo di adattamento dello strumento militare, per la creazione di una comune forza di difesa europea che, in stretta cooperazione con l’Alleanza Atlantica, sia strumento di sicurezza per l’Italia e l’Europa”.
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