Ha cercato di uccidere la moglie, ormai ex, prendendola a martellate in testa. Fatto già di per sè incredibile. Ma lo è ancora di più se si ricostruisce la location. Il fatto non è avvenuto tra le mura domestiche teatro sempre più spesso di violenze inaudite e soffocate tra uomini e donne che si stanno per lasciare. No, erano in Tribunale e stavano aspettando di essere convocati per l’udienza di separazione.
Nell’immaginario comune il tribunale racchiude in sè un senso di sacralità e inviolabilità che un fatto simile spazza via senza pietà. E così si ripropone l’impellente problema di rendere più sicuri luoghi che per definizione rappresentano la giustizia e il rispetto delle regole. Il Presidente del Tribunale di Piacenza Italo Ghitti ha ha confermato che a breve inizieranno i lavori per un progetto di sicurezza con metal detector e telecamere in modo che i due piani siano costantemente sotto il controllo dell’addetto alla vigilanza.
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