“Atersir, l’Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi idrici e Rifiuti, ha avviato un procedimento di verifica e penale nei confronti di Iren in conseguenza di alcune segnalazioni provenienti da cittadini di Piacenza”, è quanto si apprende dal riscontro ad un accesso agli atti effettuato da Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, con il quale chiedeva conto delle segnalazioni, comunicazioni ufficiali e contestazioni sollevate dal Comune di Piacenza verso Iren nonché da Atersir.
“Dalla risposta all’accesso agli atti – spiega Soresi – emerge innanzitutto che dal 2023 ad oggi il Comune di Piacenza ha ricevuto dai cittadini oltre 1700 segnalazioni connesse alla raccolta dei rifiuti ma che, ciò nonostante, l’Ente non ha sollevato alcuna contestazione nei confronti di Iren né ha trasmesso segnalazioni ad ATERSIR. Un dato grave, perché dimostra che il Comune non ha svolto il proprio ruolo di controllo e non ha tutelato i cittadini nonostante le numerose segnalazioni pervenute”.
“Accanto a questa criticità – prosegue la capogruppo – emerge anche un elemento positivo: a dicembre avevo analizzato il contratto della raccolta puntuale, evidenziando diverse prescrizioni spesso disattese da IREN, ed avevo invitato i cittadini a segnalare i disservizi non solo al Comune ma anche direttamente ad ATERSIR. Quelle segnalazioni hanno prodotto effetti concreti. Da un atto ufficiale risulta infatti che, a seguito di una segnalazione presentata da un cittadino il 29 dicembre e di successive ulteriori segnalazioni per il mancato ritiro dell’indifferenziato nei giorni previsti, ATERSIR ha avviato un procedimento di verifica nei confronti di IREN, applicando una penale di 2.500 euro per mancanza o irregolarità nell’esecuzione delle prestazioni, oltre alla decurtazione dell’importo relativo al servizio non erogato”.
“Non solo, commenta Soresi: ATERSIR ha qualificato la violazione come “inadempimento grave del contratto”. E questo è un elemento molto importante, in quanto il raggiungimento, nell’arco di un anno solare, di tre inadempimenti gravi, può condurre alla risoluzione contrattuale”.
“È un risultato molto importante – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – perché dimostra che le segnalazioni corrette e documentate dei cittadini funzionano e che, quando i controlli vengono esercitati, il contratto viene fatto rispettare”.
Da qui l’invito a continuare a segnalare i disservizi: “È giusto informare il Comune, ma è fondamentale rivolgersi anche ad ATERSIR, allegando sempre le comunicazioni di IREN, le foto dei rifiuti non ritirati e ogni irregolarità riscontrata. La raccolta puntuale non è un favore: è un servizio che i cittadini pagano. E chi non rispetta il contratto deve risponderne”.
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