Si respira una sofferenza diffusa tra adolescenti e preadolescenti, un vuoto identitario causato da un individualismo spinto e dalla frammentazione che caratterizza il nostro presente. È una fotografia a tratti preoccupante quella scattata dall’assessora regionale al welfare Isabella Conti, ospite di un incontro organizzato dal Partito Democratico su educazione e scuola. Nel 2024 gli accessi alle neuropsichiatrie infantili delle regione sono stati 68mila su un totale di 665mila ragazzi under 18. Il 10% del totale quindi, per vari disturbi: linguaggio, attenzione, apprendimento che verso l’adolescenza spesso virano verso atti di autolesionismo, ansia e disturbi dell’alimentazione, vertiginosamente cresciuto del 485%.
E dal 31 agosto al 14 settembre, quest’anno la regione ha avviato la sperimentazione conciliazione tempi di vita e lavoro rivolte alle famiglie degli studenti. La scuole primarie potranno rimanere aperte grazie a progetti realizzati dai Comuni e sostenuti dalla Regione con 3 milioni di euro. Con un’offerta di servizi extrascolastici che potrà prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza. Tutto senza pesare ne sovraccaricare il personale scolastico.
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