Più o meno è stato come rivivere la stessa giornata di un paio di mesi fa. Centinaia di insegnanti in attesa di una supplenza o di un sostegno per l’anno scolastico in corso. Luogo: aula magna Isii Marconi, stesso clima incandescente e livello di sopportazione sotto i tacchi. Tra gli insegnanti che hanno vissuto in prima persona questa nuova giornata di passione c’è rassegnazione mista a rabbia. C’è chi ha dovuto attendere un’ora e mezza per riprendere il proprio posto momentaneamente lasciato in attesa che dalle graduatorie incrociate uscisse qualcosa di meglio. C’è chi, pur essendo prima in graduatoria per l’insegnamento della lingua francese e quinta in quella incrociata del sostegno, ha atteso un pomeriggio per tornare a riavere il posto di prima.
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