Parola d’ordine prevenzione e soprattutto educazione. Sembra unanime la volontà di analizzare le cause che hanno portato agli episodi di violenza tra giovanissimi spesso di diverse etnie, evidenziando una difficoltà di convivenza. Dal tavolo prefettizio, a cui hanno partecipato amministrazione, capigruppo di maggioranza e opposizione, la presidente del consiglio, il vescovo Cevolotto e il rappresentante della comunità islamica Baradai, è emersa la necessità di capire le cause del disagio che coinvolge sempre più i giovanissimi. Come? Prima di tutti intercettandone le fragilità e i bisogni più impellenti attraverso la collaborazione della comunità cattolica e islamica.
Il tavolo, durato quasi due ore richiesto proprio dai rappresentanti della politica che siedono in consiglio comunale, ha posto le basi per lavorare insieme e mettere in comune progetti concreti coinvolgendo le varie comunità. Qui non si tratta di ordine pubblico man di azione educative concrete.
Azioni educative e contrasto alla violenza. La prossima settimana il ministro Piantedosi sarà a piacenza per partecipate al tavolo per l’ordine e la sicurezza. Potrebbe essere l’occasione per annunciare nuove forze dell’ordine sul territorio, come richiesto dalla sindaca Tarasconi.
>
Un continente giovanissimo di cui sappiamo poco e che si tende a non considerare, ma…
Con un lungo passato nell'Italia dei Valori, per poi confluire naturalmente nel centro sinistra, Luigi…
"Ampia convergenza sulla ricandidatura di Katia Tarasconi per il 2027". Si è così ufficializzato quello…
Il Paese del Dopo: è il titolo della favola dal sapore amaro che ha scritto il…
Una settantina di uscite, soprattutto pomeridiane, che hanno coinvolto circa 150 ragazzi tra i 16…
La rivoluzione degli istituti comprensivi, operativi dal prossimo settembre, coinvolge 8700 studenti e circa 1200…