Dialogo costante tra le parti per costruire un ponte tra welfare e protezione civile. In mezzo ci sono le ucraine con le loro famiglie alcune delle quali stanno scappando altre affrontando la guerra. Il tavolo in municipio alla presenza del sindaco Barbieri e dell’assessore Sgorbati ha sottolineato che Piacenza c’è e si impegnerà concretamente per aiutare queste persone. Un canale di dialogo con tutte le istituzioni e le realtà umanitarie coinvolte: dalla Prefettura alla Protezione Civile, dalla Curia alla Croce Rossa e Anpas all’Azienda Usl. Nell’immediato, però, c’è l’impegno dell’Amministrazione comunale nel dare risposte tempestive. In particolare la comunità ucraina piacentina ha bisogno di un luogo dove incontrarsi, per ora possono contare solo sulla chiesa di San Savino una volta alla settimana, un magazzino dove staccare la merce raccolta e mezzi che in sicurezza possano arrivare in ucraina per portare gli aiuti.
E’ stata aggiudicata la gara per la gestione integrata dei servizi turistici, culturali e di…
Anche gli alunni con disabilità che frequentano le scuole paritarie potranno usufruire del servizio di…
Oltre mille visitatori hanno approfittato dei ponti di primavera per immergersi nell’universo multiforme fatto di…
Eccolo il Fegato di Piacenza, il pezzo forte della mostra internazionale The Etruscans: From the…
È durato una ventina di ore il viaggio della prima cittadina alla volta di San…
Sarà il geologo Davide Marenghi, attuale dirigente del servizio Viabilità, che, a decorrere dal 1°…