E’ un calendario fitto di eventi quello che precede il Piacenza Pride che si svolgerà sabato 27 maggio. La presentazione è avvenuta in Municipio alla presenza dell’assessore alle Pari Opportunità Serena Groppelli, per Arcigay Piacenza Lambda, il presidente Salvatore Godino, il vice presidente Davide Bastoni e Luca Esposito che ha presentato il logo dell’iniziativa.
“Diritti, consapevolezza e presa di coscienza collettiva” ha detto l’assessore Groppelli. “Piacenza sarà la prima città italiana a ospitare il Pride nel 2023 – ha detto Davide Bastoni, vicepresidente Arcigay Piacenza Lambda – l’obiettivo, precisa Bastoni, è “creare una società più aperta, in cui chiunque abbia la capacità di autodeterminarsi, di manifestare come crede i propri valori, la propria vita e il proprio futuro. Oggi, più che mai, è necessario scendere in campo e vogliamo farlo con tutta la comunità piacentina, di cui siamo fieri di far parte”.
Ricco il calendario di iniziative, si diceva, già dall’inizio di maggio: 2 maggio alla galleria Biffi arte alle 18 la mostra fotografica Ma il cielo è di tutt*; il 5 maggio alle 20.30 alla galleria Biffi arte Chiamami con il mio nome – percorso trans; 12 maggio alla 20.30 Sant’Ilario Stranieri due volte – incontro con migranti lgbt* provenienti dal continente africano; 19 maggio 20.30 Sant’Ilario Coming out in famiglia e società – proiezione cortometraggio Coming Out; 26 maggio ore 18.30 palazzo Ghizzoni Landi Sipario di Riccardo Buscarini, alle 19 street food alle 20.30 proiezione del video Chiedimi se.. di Margherita Fiengo Pardi.
È durato una ventina di ore il viaggio della prima cittadina alla volta di San…
Sarà il geologo Davide Marenghi, attuale dirigente del servizio Viabilità, che, a decorrere dal 1°…
Davide Villa è il nuovo Presidente di Piacenza Expo per il triennio 2026-2029. L’elezione è…
E' stata respinta, dal giudice Antonino Fazio, la richiesta di sospensiva avanzata da Piacenza Parcheggi…
Sarà il tema del lavoro dignitoso a segnare le iniziative del Primo Maggio 2026 promosse…
Esistono forme di schiavitù che non lasciano tracce visibili ma che, ugualmente, colpiscono i lavoratori…