“I correttivi ben vengano ma non risolvono neanche lontanamente il problema. Noi puntiamo a far abolire il sistema di tariffa puntuale, ad abolire il bidoncino grigio, insomma ad abolire la legge regionale”.
La domanda sorge spontanea, e come è possibile? Eleonora Poli, che ha dato il via alla raccolta firme contro l’introduzione della raccolta puntuale dei rifiuti, in questi mesi ha chiesto pareri legali, si è informata e oggi, nel sit-in di protesta, organizzato sotto Palazzo Mercanti, ha annunciato l’intenzione di un referendum abrogativo regionale.
Prende così il via quello che Poli chiama il quarto step, ovvero l’avvio dell’iter per la raccolta firme necessarie, 40mila, per il referendum abrogativo. Solo nel mese di dicembre erano stati 3200 i cittadini che avevano firmato contro l’introduzione del nuovo sistema che, di fatto, punta a ridurre al minimo il rifiuto indifferenziato, così come appunto indica la legge regionale. E neppure i correttivi introdotti dall’amministrazione e da Iren negli ultimi giorni, che hanno l’obiettivo di ridurre le criticità, sono bastati per cambiare idea al comitato; l’unica cosa che si salva sono le squadre aggiuntive di operatori.
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