E’ un diario che, a tratti, assomiglia più ad un romanzo. Una storia vera, documentata e basata, appunto, su fatti veri. Il contesto è quello della milano del 1938, poco dopo la pubblicazione della leggi razziali. Alfredo Sarano, ebbe l’intuizione di nascondere le liste della comunità ebraica milanese, mettendo così in salvo molte famiglie dai rastrellamenti e fu, poi, salvato a sua volta, insieme alla moglie e alle figlie, grazie al coraggio di famiglie non ebree e alla sensibilità di un giovane ufficiale tedesco del cui gesto non si seppe più nulla per oltre 70 anni.
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