Se da una parte gli occupati, nel 2024, aumentano di 4mila unità, e i disoccupati calano del 16%, dall’altra c’è il concreto rischio che la stagnazione dell’ultimo anno porti ad un rallentamento anche dell’occupazione. È una fotografia in chiaroscuro quella che emerge dall’Osservatorio sull’Economia e il Lavoro nella provincia di Piacenza a cura di IRESS Emilia Romagna per la Cgil.
Solo un piacentino su due ha un contratto a tempo indeterminato, sempre più il lavoro è precario e il salari bassi per quanto riguarda le occupazioni femminili e i giovani. “Si fatica ad arrivare alla terza settimana del mese” è l’amara considerazione del segretario della Camera del Lavoro Ivo Bussacchini; perché anche chi il lavoro ce l’ha spesso non è sufficiente a garantire la sussistenza per sé stesso e per la famiglia.
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