Dall’affondo alla risalita. Potrebbe essere questa l’immagine che oggi caratterizza Alternativa per Piacenza? Chissà, sembrerebbe decisa l’assemblea del prossimo 3 febbraio in cui sul tavolo ci sarà soprattutto un nome, quello di Massimo Castelli, rivelato dal quotidiano Libertà, che potrebbe ricomporre il clima costruttivo andato in frantumi solo la settimana scorsa. Basterà un nome? O sarà proprio lui per le caratteristiche che incarna, uomo di sinistra che piace anche ai più moderati, ad aprire di nuovo il cantiere in vista delle elezioni? Certamente c’è da correre perché i tempi stringono.
Castelli, che si detto a disposizione in attesa di un’offerta credibile e unitaria, potrebbe addirittura essere l’unico candidato di ApP se l’assemblea lo indicasse come tale. Sullo sfondo invece ecco ricomparire le primarie che, stavolta, potrebbero piacere anche ai nove che, la scorsa settimana, sono usciti da ApP. E potrebbe essere proprio Stefano Cugini, capogruppo PD in consiglio comunale, l’altro nome a contendersi il titolo di candidato sindaco con Castelli. E’ opportuno pensare, a questo punto, che potrebbero esserci altri nomi a concorrere alla corsa. Resta da capire quali saranno le regole definitive per la celebrazione delle primarie e se la partita sarà nuovamente giocata da tutte le anime di ApP.
L'asilo di nido di Vallera, insieme ai servizi integrati che esso contiene, amplia e mantiene…
Il futuro dell’area ex Acna torna al centro del confronto pubblico. Mercoledì 18 marzo alle…
"Pressapochismo e mancanza di trasparenza": così l'opposizione di centro destra ha definito i debiti fuori…
Il turismo in Emilia-Romagna continua a crescere e nel 2025 supera una nuova soglia: oltre…
La notizie riportate dai mezzi di informazione sui nuovi insediamenti commerciali in città, da via…
Speranza e paura, gioia e tristezza; sono i sentimenti contrastanti che vive il popolo iraniano,…