Politica

PIAZZA CITTADELLA, APP “PERCORSO PARTECIPATIVO DA VALORIZZARE SENZA RETROPENSIERI”

Il percorso partecipativo che si sta avviando per la riqualificazione di piazza Cittadella continua a suscitare le reazioni delle politica locale. In particolare Alternativa per Piacenza, per mezzo del presidente Luigi Rabuffi, non è d’accordo chi ha già osteggiato il percorso riferendosi, in particolare, ai colleghi dell’opposizione che hanno definito il percorso “illeggibile, ritenendolo fumo negli occhi. Quasi truffaldino. Alternativa per Piacenza non è d’accordo con queste valutazioni. La partecipazione dei cittadini alle scelte di una Comunità merita sempre rispetto e deve essere valorizzata senza retropensieri.
Immaginare che questo percorso partecipativo serva solo a coprire colpe e responsabilità pregresse appare una preoccupazione strumentale. Un alibi al disimpegno. Una giustificazione all’indifferenza.

Nessuna amnesia potrà mai cancellare quanto avvenuto in questi anni. Ci penseranno i giudici, con le loro sentenze, a ricordarci le colpe e le responsabilità amministrative e politiche di chi ha “giocato”, al tavolo di Piazza Cittadella, una partita durante la quale – tra “bluff” spudorati, rilanci “al buio”, pistole fumanti e silenzi accomodanti – abbiamo visto e sentito di tutto.
In attesa che si “girino finalmente le carte” (e a farlo saranno i giudici, con le loro sentenze definitive), a noi cittadini spetta il compito di arricchire quel capitolo partecipativo in un contesto, Piazza Cittadella, certamente violentato dalle motoseghe, certamente devastato dalle ruspe, sicuramente offeso dalla protervia di alcuni protagonisti, ma che rappresenta sempre il cuore della nostra città.
Anticamera di Palazzo Farnese. Nobile corridoio verso le Scuderie di Maria Luigia e Chiesa del Carmine. Concentrato di storia, arte e cultura. Dal valore immenso. Da riconquistare, non certo da abbandonare. Per questi motivi, Alternativa per Piacenza ha presentato, qualche mese fa, una specifica mozione in Consiglio Comunale chiedendo l’avvio di un percorso di vera e leale partecipazione finalizzato a scrivere un nuovo capitolo, a garanzia di piazza Cittadella. Dove il finale, l’auspicato finale scritto insieme a tutto coloro che amano e vivono Piacenza, obbligherà i prossimi inquilini di Palazzo Mercanti
a rispettare, al netto delle pronunce giudiziarie, la volontà dei cittadini.
Non cogliere questa opportunità ci appare una grande occasione persa.

redazione

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