Roberto Reggi si trova dall’altra parte della barricata; da ex sindaco di Piacenza per due mandati, oggi parla da direttore dell’agenzia del Demanio. Concretamente si tratta di gestire 47mila immobili per un valore teorico di 58 miliardi. In un articolo pubblicato oggi sul Sole 24Ore, Reggi consiglia ai sindaci “cautela” prima di acquisire un bene dal Demanio. “E’ bene che sul territorio arrivino solo i beni valorizzabili, dietro ai quali c’è davvero un progetto, altrimenti si rischia di appesantire solo le casse dell’ente” è il consiglio dell’ex primo cittadino. La sostanza è: o i Comun hanno un progetto di recupero forte che crea lavoro o altrimenti prendere il bene così com’è non ha più senso. E allora come può il Demanio facilitare queste adesioni? “Dobbiamo accompagnare i comuni anche dopo il trasferimento – spiega Reggi – soprattutto se vogliono utilizzare quel bene per fare operazioni di riqualificazione urbana”. L’operazione federalismo demaniale vale 1,3 miliardi ma può crescere molto se valorizzato con destinazioni urbanistiche appropriate. Una partita a cui anche il Comune di Piacenza sta guardando con molto interesse e attenzione; pare essere in fase avanzata, così come l’hanno descritta il sindaco Dosi e l’assessore Bisotti, il discorso di cessione di quattro aree della città (Arsanale, Macra Staveco, Scalo Pontieri, Caserma Artale) alla Difesa lasciando conseguentemente libere le altre che tornerebbero alla città. A metà novembre è previsto un nuovo incontra tra gli amministratori locali e il Demanio; in pratica si troveranno allo stesso tavolo il sindaco Dosi, l’assessore Bisotti e il direttore Reggi.
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