Un’offerta da 5 milioni di euro, un piano industriale serio e fattibile, l’unica preoccupazione riguarda il risvolto occupazionale. I commissari straordinari accompagnati dai sindacati nazionali e locali hanno individuato l’offerta più congrua per l’acquisizione degli stabilimenti Rdb di Pontenure, Monticelli, Tortoreto (Teramo), Bellona (Caserta) e Belfiore (Verona). Si tratta della Geve di Legnago dell’imprenditore Paolo Marini, ironia della sorte ex dipendente di Rdb. La preoccupazione dei sindacati, dicevamo, riguarda il piano occupazionale. Su 299 dipendenti, solo a 120 verrebbe garantito il ricollocamento. Da oggi c’è una settimana perchè i commissari, il comitato di sorveglianza e il Ministero redigano il documento prima che il Tribunale si pronunci. L’auspicio è che si riesca ad aumentare il numero di lavoratori che verrebbero ricollocati. Da parte dei sindacati c’è cauto ottimismo.
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