L’hanno chiamata Visione Futura, pensando una parte centrale da qui ai prossimi vent’anni. Un’idea nata in pieno lock down, quando tutto era fermo e chiuso. L’architetto Giuseppe Baracchi, insieme ai giovani colleghi di studio, a distanza, ha pensato alla trasformazione della zona dell’ospedale una volta che questo verrà ricostruito. Cosa fare dell’esistente? Riqualificare? Abbattere? La domanda principale è come restituire ad uno spazio la funzione di utilità. Certo la mobilità demografica, da oggi al 2040 cambierà eccome, tuttavia questa visione futura resta sullo sfondo, con il recupero del nucleo antico e la demolizione dell’attuale polichirurgico a parco urbano.
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