Dopo un blocco alla propensione degli investimenti avvenuto nelle prime settimane dopo lo scoppio della guerra in ucraina, oggi anche gli imprenditori piacentini si stanno necessariamente organizzando per far fronte alla nuova situazione che il conflitto ha imposto, prima di tutto fare a meno del gas russo. A confermarlo è il numero uno di Confindustria Piacenza Francesco Rolleri che descrive una situazione certamente difficile sia a causa del conflitto ma anche dell’aumento smisurato del costo delle materie prime.
Si prospettano dunque ancora sei mesi di tranquillità dal punto di vista economico frutto degli ordini del 2021. Ma a settembre che situazione si presenterà?
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