Lavoro, conciliazione con la vita privata e stabilità: sono i tre punti che emergono come prioritari nella ricerca Giovani e lavoro a Piacenza che l’assessorato alle Politiche Giovanili ha affidato all’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e al Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica. Il campione di riferimento è costituito da 2500 giovani, dai 18 ai 35 anni: studenti delle scuole superiori, universitari, lavoratori per 18 per cento e in condizioni di inattività per l’1,8%.
Emerge, come si diceva, che è prioritario considerare anche il valore sociale della propria mansione, non slegata quindi alla possibilità di realizzazione personale, retribuzione e carriera. Il 62% dei giovani sostiene che Piacenza offra un buon livello di qualità della vita, giudicando positivamente il contesto locale in termini di accessibilità, servizi e sicurezza: fattori che portano il 65% del campione, anche in virtù delle relazioni umane radicate sul territorio, ad affermare di voler rimanere in città, mentre il 68% dichiara di sentirsi parte integrante della comunità. Chi lascia Piacenza, insomma, lo fa temporaneamente, con l’intenzione di ritornarci.
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