“Abbiamo trovato persone con una forte paure, sole e angosciate”. Così la dottoressa Giuliana Rapacioli ha descritto le persone incontrate a domicilio, nella prima giornata di continuità assistenziale insieme all’infermiere Mirko Zardi. Hanno visitato una decina di pazienti raggiunti nelle loro abitazioni su indicazione del medico di famiglia. Soprattutto anziani, ma non solo. “Abbiamo percepito una grande solitudine e ansia, tanto che le persone hanno vissuto il nostro arrivo quasi come un momento conviviale sebbene non ci sia stato alcun contatto”. Ecco la sua testimonianza
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