“Volere è potere” così il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Matteo Salvini ha concluso l’intervento dal palchetto montato sul ponte sul Nure nel giorno dedicato alla sua riapertura alla circolazione.
Un bel segnale per il territorio, è stato il refrain di amministratori e tecnici, un ottimo lavoro che ha restituito alla provincia un’opera di snodo fondamentale, nel rispetto dei tempi del cronoprogramma, sei mesi dal 15 settembre scorso.
Resteranno le corse ferroviarie aggiuntive, che si assesteranno a 27 anche con la riapertura del ponte; una decisione frutto dell’esponenziale aumento di cittadini che in questo mesi hanno deciso di utilizzare il treno per gli spostamenti, passato da 800 a 8mila. E poi il Frecciarossa che, come ha confermato il ministro Salvini, resterà il collegamento serale diretto tra Roma e Piacenza.
Ma non c’è solo il nuovo ponte sul Nure; il ministro assicura che “tutto il territorio piacentino è sotto controllo”: dall’ammodernamento della Ss 45 dove nel tratto Perino-Cernusca è in corso un esproprio, fino alla tangenziale di Giovanni dove potrebbe arrivare un commissario per velocizzare le procedure, anche entro l’estate.
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