Politica

CITTADELLA, PD: “SI APRE IL CONFRONTO CON LA CITTA’, MA IL CENTRO DESTRA ABBANDONA L’AULA. FDI “LA PARTECIPAZIONE NON SI IMPROVVISA”

“Si apre il confronto con la città su piazza Cittadella, ma il centrodestra abbandona l’aula e sceglie ancora la polemica” scrivono le segretarie cittadine e provinciali del PD. E il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia risponde “la partecipazione non si improvvisa a valle di decisioni già assunte e di un iter amministrativo ormai compromesso: se davvero si voleva coinvolgere la città, andava fatto fin dall’inizio e non quando ormai le criticità, da noi denunciate da tempo, sono ormai sotto gli occhi di tutti”.

“Piazza Cittadella è al centro del dibattito cittadino da molti anni – scrive il PD in una nota –  proprio per questo la scelta dell’Amministrazione di aprire oggi un percorso partecipativo rappresenta un passaggio importante: significa coinvolgere la città, spiegare con trasparenza il quadro entro cui si muove il progetto e costruire insieme ai cittadini una visione condivisa della piazza. Oggi si apre una fase nuova; ed è questo il punto politico decisivo.
La scelta di attivare un percorso partecipativo rappresenta un cambio di passo concreto: non una resa, ma un atto di responsabilità e di apertura. Significa riconoscere che, dentro un quadro complesso, esiste ancora spazio per migliorare, per ascoltare, per spiegare i vincoli che esistono su quell’area e per costruire insieme ai cittadini una visione condivisa della piazza.

Quando si apre uno spazio di partecipazione, la cosa più naturale dovrebbe essere restare, ascoltare, fare domande e portare contributi. Lasciare l’aula, come hanno fatto  alcuni esponenti del centrodestra, significa invece rinunciare al confronto per trasformare anche questa occasione nell’ennesima polemica che, soprattutto se semplicistica, distorce la realtà e non aiuta Piacenza. La partecipazione, invece, si. Per questo riteniamo che questo sia il momento di superare le contrapposizioni sterili e concentrarsi su ciò che conta davvero: dare alla città uno spazio pubblico migliore, più vivibile, più condiviso.
Il percorso è aperto. La città ha l’occasione di costruire insieme il percorso di piazza cittadella”.

“Le dichiarazioni del Partito Democratico sul c.d. “percorso partecipativo” relativo a Piazza Cittadella risultano non solo tardive, ma profondamente strumentali – risponde il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – definire questa iniziativa come l’apertura di una “fase nuova” è semplicemente non credibile.

La partecipazione non si improvvisa a valle di decisioni già assunte e di un iter amministrativo ormai compromesso: se davvero si voleva coinvolgere la città, andava fatto fin dall’inizio e non quando ormai le criticità, da noi denunciate da tempo, sono ormai sotto gli occhi di tutti. Colpisce inoltre l’evidente incoerenza di chi oggi richiama il valore del confronto pubblico, mentre in altri progetti significativi per la città – come l’ex Manifattura Tabacchi ed il polisportivo – sono state apportate modifiche, anche sostanziali, senza un analogo percorso partecipato né una reale attenzione alle posizioni dei cittadini. Due pesi e due misure che smentiscono nei fatti la narrazione proposta.

Riteniamo altresì inopportuno avviare incontri pubblici e momenti di confronto su un progetto che è oggetto di contenziosi giudiziari tuttora pendenti e che insiste su un’area di cui il Comune, allo stato attuale, non ha disponibilità. In questo contesto, iniziative di questo tipo, rischiano di risultare non solo inefficaci, ma anche potenzialmente interferenti rispetto alle procedure in corso. Resta poi una domanda politica, a cui nessuno ha dato risposta: come si giustifica l’impiego di circa 100 mila euro di risorse pubbliche per un percorso partecipativo su un progetto che, ad oggi, non ha alcuna certezza di realizzazione?
Di fronte a questo quadro, la nostra scelta di non partecipare, non è affatto una fuga dal confronto, ma un atto di serietà e coerenza: non intendiamo prestare il fianco ad operazioni di facciata che rischiano di trasformare la partecipazione in uno strumento di legittimazione di un iter che, fino ad oggi, ha dimostrato gravi limiti e risultati fallimentari.
Questa iniziativa appare un evidente tentativo di distogliere l’attenzione dalle scelte discutibili e improvvide compiute finora su questa vicenda, costruendo una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti. Ribadiamo che il confronto vero si costruisce con trasparenza, tempestività e rispetto dei cittadini, non con iniziative tardive e prive dei presupposti concreti per incidere davvero sulle scelte”.

 

redazione

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